Antico Testamento Nuovo TestamentoDaniele
Caratteristiche principali Il libro di Daniele comprende due parti. La prima ha come protagonisti Daniele e i suoi compagni di esilio, i quali, con la fede in Dio e l'ubbidienza alla sua legge, trionfano sui persecutori. Questi avvenimenti sono ambientati all'epoca dei regni babilonese e persiano. La seconda parte riferisce quattro visioni avute da Daniele. Sono visioni piene di simboli misteriosi che, una volta spiegati, rivelano il piano di Dio riguardo agli imperi e alle potenze che opprimono il suo popolo. Questa rivelazione mediante visioni è caratteristica dell'Apocalittica (Apocalisse è una parola che deriva dal greco e significa appunto rivelazione). Le visioni di Daniele rivelano che Dio metterà fine agli imperi pagani e darà salvezza e vittoria al suo popolo. Autore e ambiente storico Il libro di Daniele è stato scritto in un periodo di crisi per il popolo ebraico, al tempo in cui questo era vittima di persecuzione e di oppressione. L'autore racconta fatti e visioni con parole di incoraggiamento per coloro che professano la sua stessa fede: il Signore abbatterà i tiranni e restaurerà la sovranità del suo popolo. Schema - Daniele e i suoi compagni a Babilonia 1,1-6,29 - Le visioni di Daniele 7,1-11,45 - prima visione: le quattro bestie 7,1-28 - seconda visione: il montone e il capro 8,1-9,27 - terza visione: l'uomo vestito di lino 10,1-11,45 - Il tempo dell'angoscia e la risurrezione 12,1-13 DANIELE Capitolo 1 Daniele e i suoi compagni a Babilonia1Durante il terzo anno del regno di loiakim re di Giuda, Nabucodonosor re di Babilonia pose l'assedio alla città di Gerusalemme. 2Il Signore permise a Nabucodonosor di impadronirsi di loiakim re di Giuda, e di una parte degli arredi sacri del tempio di Dio. Il re li fece trasportare a Babilonia per metterli nel tempio dei suoi dèi, nella sala del tesoro. 3Egli ordinò poi ad Asfenaz, capo dei funzionari di corte, di scegliere tra gli Israeliti alcuni giovani della famiglia reale o nobili. 4Dovevano essere senza difetti fisici, di bella presenza e robusti; dovevano essere pieni di saggezza, intelligenza e prudenza per poter entrare al servizio del re, nel suo palazzo. A loro sarebbero state insegnate la lingua e la scrittura dei Babilonesi. 5Il re stabilì che ogni giorno fosse dato ai giovani lo stesso cibo e lo stesso vino della sua tavola e che fossero istruiti per tre anni. Dopo questo periodo di preparazione, sarebbero entrati al suo servizio. 6Fra gli scelti c'erano quattro giovani della tribù di Giuda: Daniele, Anania, Misaele e Azaria. 7Il capo dei funzionari di corte cambiò loro il nome: Daniele fu chiamato Baltazzar; Anania, Sadrach; Misaele, Mesach; Azaria, Abdenego. 8Ma Daniele decise in cuor suo di non diventare impuro mangiando lo stesso cibo e bevendo lo stesso vino della tavola del re. Chiese perciò al capo dei funzionari di corte di non costringerlo a contaminarsi con questi alimenti. 9Dio concesse a Daniele la simpatia e la benevolenza del capo dei funzionari, 10il quale però rispose al giovane: "Il re in persona ha stabilito quel che dovete mangiare e bere. Ho paura che vi trovi più magri degli altri giovani della vostra età, e così io rischio la vita a causa vostra". Note Capitolo 1.
1,1 a durante il terzo anno: questa indicazione pone l'avvenimento nel 606 a.C. (vedi 2 Re 24,1; vedi 2 Cronache 36,5-7).
1,2b-4 c Nei vv. 2b-4 si narra il compimento di una profezia di Isaia al re Ezechia (vedi 2 Re 20,17-18; vedi Isaia 39,6-7); del compimento di questa profezia si parla anche in vedi 2 Re 24,10-16; vedi 2 Cronache 36,10.
1,7 d Daniele in ebraico significa Dio è mio giudice. Il cambio del nome indica l'autorità che il re ha sui giovani (vedi Genesi 17,5; vedi 32,29; vedi Luca 6,14).
1,8 e diventare impuro significa qui violare le norme della legge sugli alimenti (vedi Levitico 11,1-23).
1,21 f incominciò... Ciro: probabilmente nel 539 a.C. (vedi Esdra 1,1 e nota).
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