Antico Testamento Nuovo TestamentoEster
Caratteristiche generali Il libro di Ester racconta una vicenda che sarebbe accaduta ai tempi dell'impero persiano. Alla fine dell'esilio (538 a.C.) molte famiglie ebraiche non erano ritornate in patria, ma erano rimaste nei territori dove erano state deportate. Qui sorgevano spesso contrasti con le popolazioni locali, perché gli Ebrei seguivano usanze e modi di vivere diversi dagli altri. Spesso queste rivalità sfociavano in vere e proprie persecuzioni. Il libro di Ester parla appunto del successo ottenuto dagli Ebrei in una di queste. Ester, una ragazza ebrea, fu presa in sposa dal re di Persia e divenne regina. In quel tempo il primo ministro persiano, Aman, per rivalità contro un funzionario ebreo, aveva organizzato una persecuzione antiebraica. Ester riuscì a ottenere dal re che gli Ebrei potessero resistere con le armi. La data del loro sterminio era stata fissata da Aman estraendola a sorte. Ma, per merito di Ester, la situazione si capovolse e il giorno sorteggiato vide il trionfo degli Ebrei sui loro persecutori. A ricordo di questo evento - dice il finale del libro - fu istituita una festa, chiamata dei "purim" cioè delle "sorti", che gli Ebrei celebrano in primavera. Autore e ambiente storico Secondo alcuni studiosi, il libro di Ester fu scritto verso la fine del Il secolo a.C. Il suo scopo è quello di infondere coraggio negli Ebrei, invitandoli, quando sono perseguitati con violenza e senza ragione, a tentare ogni via umanamente possibile per difendersi. L'aiuto di Dio non è escluso (vedi 4,14), ma il libro incoraggia soprattutto l'impegno umano di resistenza. Ricorda agli Ebrei, che in quel tempo avevano perduto ogni speranza di indipendenza, il diritto alla libertà alla difesa della loro identità. Ma la vicenda narrata fa anche riflettere su dramma della violenza che genera violenza. Schema - Ester diventa regina di Persia 1,1-2,23 - Aman decide la rovina degli Ebrei 3,1-15 - Ester ottiene dal re la salvezza degli Ebrei 4,1-6,1 - Il trionfo degli Ebrei 7,1-10 ESTER Capitolo 1 La regina Vasti offende il re Assuero1- 3I fatti qui raccontati accaddero al tempo di Assuero, re di Persia. Il regno di Assuero si estendeva dai confini dell'India fino all'Etiopia ed era diviso in centoventisette province. Nel terzo anno del suo regno, mentre si trovava nella sua reggia nella cittadella, di Susa, Assuero offrì un banchetto a tutti i suoi principi e funzionari. Erano presenti anche gli ufficiali dell'esercito dei Medi e dei Persiani, i nobili e i prefetti delle province. 4Egli voleva così mostrare la ricchezza e la potenza del suo impero e lo splendido fasto della sua corte. Per questo la festa durò molto a lungo, circa sei mesi. 5Alla fine il re fece un banchetto anche per tutti gli altri che si trovavano nella cittadella e invitò, senza distinzione, persone importanti e semplici cittadini. La festa continuò per sette giorni e si svolse nel parco della reggia. 6Il parco era decorato con tendaggi bianchi e violetti, appesi alle colonne di marmo con anelli d'argento e con cordoni di lino bianco e rosa. I divani, adornati d'oro e d'argento, erano disposti sopra un pavimento di porfido, marmo bianco, madreperla e pietre colorate. 7Si beveva in coppe d'oro di varie forme, e il vino era abbondante proprio come si usa in un banchetto regale. 8Si poteva bere con libertà, tanto o poco, perché il re aveva ordinato ai camerieri di rispettare i desideri di ciascuno. 9Anche la regina Vasti aveva organizzato un banchetto per le donne nella reggia di Assuero. 10- 11Dopo sette giorni di banchetto, il re, ormai eccitato dal troppo vino, ordinò di far venire accanto a sé la regina Vasti, ornata del turbante regale. Voleva mostrare ai principi e a tutta la gente la sua bellezza, che era davvero eccezionale. L'ordine fu portato dai sette servitori personali del re, che si chiamavano Meuman, Bizzeta, Carbona, Bigta, Abagta, Zetar e Carcas. 12Contro l'ordine trasmesso dai sette servitori, la regina rifiutò di ubbidire. Il re ne fu molto contrariato e andò in collera. 13Parlò di questo fatto con i consiglieri ai quali era solito rivolgersi per la loro competenza in questioni legali e di governo. 14Domandò il parere di Carsena, Setar, Admata, Tarsis, Meres, Marsena e Memucan. Questi sette principi avevano le cariche più importanti nel governo dell'impero dei Medi e dei Persiani ed erano abitualmente ascoltati dal re. 15"La regina Vasti, - disse Assuero, - non ha eseguito l'ordine che le avevo dato tramite i miei servitori. Quale provvedimento si deve prendere?". Note Capitolo 1.
1,1-3 a Assuero: è probabilmente Serse I, che regnò dal 486 al 464 a.C. sull'impero dei Medi e dei Persiani. I Persiani avevano conquistato la Media, una regione a nord-ovest dell'attuale Iran e, anche dopo l'allargamento dell'impero, esso venne designato con i nomi delle due popolazioni originarie dei Medi e dei Persiani. - cittadella di Susa: Susa era la capitale d'inverno; la cittadella era la zona-fortezza della città in cui si trovava la reggia. Il testo pare alludere a un solenne insediamento di Serse sul trono di Susa, seguito da grandi festeggiamenti. - gli ufficiali: manca nel testo ebraico; l'espressione è presa dall'antica traduzione greca.
1,6 d I nomi dei materiali e dei colori non sono traducibili con sicurezza e possono dar luogo a diverse interpretazioni.
1,13 e consiglieri: il testo ebraico ha: saggi conoscitori dei tempi; erano probabilmente astrologi e la loro conoscenza degli influssi degli astri accresceva la loro autorità (vedi Esdra 7,14).
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