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Samuele 2

      Caratteristiche principali
Il secondo libro di Samuele parla del regno di Davide. Anticamente questo libro e il precedente costituivano un'opera unica.
Il libro si apre con il lamento di Davide sulla morte di Saul. Poco dopo Davide viene proclamato re dalla sua tribù, quella di Giuda, ma deve vincere la resistenza di un figlio di Saul e dei generali che l'appoggiano, prima di diventare re di tutto Israele (capitoli 1- 4).
Due sono i primi atti importanti del nuovo re: la conquista di Gerusalemme e l'insediamento nella città dell'arca dell'alleanza. Allora Davide riceve da Dio, per bocca del profeta Natan, la promessa di una dinastia senza fine. Egli allarga i confini del regno e ne rende sicure le frontiere (capitoli 5 - 8).
Dal capitolo 9 inizia una storia vivacissima, che dura fino al capitolo 20 e riprende nei capitoli 1- 2 del primo libro dei Re. Ha come protagonista Davide e i suoi figli. Questi tentano di impadronirsi del trono o di assicurarsi il diritto alla successione, ma, uno dopo l'altro, scompaiono per lasciar posto all'erede designato da Dio, Salomone. Queste pagine formano la storia dell'ascesa al trono di Salomone e furono quasi certamente scritte proprio durante il suo regno.
Al termine del libro, nei capitoli 21-24, sono raccolte altre notizie sul regno di Davide, tra le quali è importante la storia dell'acquisto del terreno sul quale Salomone edificherà il tempio.

Davide è presentato in questo libro come un uomo di profonda fede, intelligente, coraggioso, meritevole della simpatia del popolo, generoso e modesto. Ma i suoi difetti non vengono nascosti. Egli peccò ma fu anche pronto ad ascoltare il profeta Natan, a riconoscere il suo sbaglio e ad accettare il castigo.
Davide fu per Israele il re ideale e nel popolo rimase viva la speranza in una sua dinastia che prolungasse nel tempo i benefici del suo regno. Quando i re posteriori riveleranno le loro miserie, si spererà in un re futuro che salvi Israele, e lo si penserà come figlio di Davide.

Conoscere Davide, dalla descrizione che ne fa questo libro, significa scoprire una personalità ricca di umanità e di fede, e immersa nella concreta storia di un popolo, piena di contraddizioni ma anche espressione di valori positivi. Ciò aiuta a capire meglio la grandezza divina di Cristo, il figlio di Davide, che ha portato a compimento l'abbozzo delineato mille anni prima nella figura di questo grande re.

      Schema
- Davide re di Giuda 1, 1- 4, 12
- Davide re di tutto Israele 5, 1 - 24, 25
a. I primi anni 5, 1 - 10, 19
b. Davide e Betsabea 11, 1 - 12, 25
c. Pericoli e difficoltà 12, 26 - 20, 26
d. Gli ultimi anni 21, 1 - 24, 25

      SECONDO LIBRO DI SAMUELE



Capitolo 1
        Davide riceve la notizia della morte di Saul e di Gionata



1
1,1 a Saul era morto: questo primo versetto richiama gli ultimi due capitoli di 1 Samuele: vittoria di Davide sugh Amaleciti (c. 30); morte di Saul in battaglia (c. 31). Il racconto del secondo libro di Samuele si presenta quindi come continuazione del primo.
Dopo la vittoria sugli Amaleciti, Davide tornò a Ziklag e vi passò due giorni. Nel frattempo il re Saul era morto. 2Il terzo giorno arrivò dall'accampamento di Saul un uomo: aveva i vestiti strappati e la testa coperta di polvere in segno di lutto. Quando fu davanti a Davide s'inchinò fino a terra per rendergli omaggio.
3- Da dove vieni? - chiese Davide
- Sono fuggito dall'accampamento d'Israele. 4- Com'è andata? - continuò Davide; - dammi notizie.
- Durante la battaglia, - rispose, - l'esercito è stato messo in fuga, molti soldati sono morti. Anche Saul e suo figlio Gionata sono morti.
5- Come fai a sapere che Saul e Gionata sono morti? - chiese Davide al giovane che aveva portato la notizia.
6Mi trovavo per caso sul monte Gelboe, - riprese il giovane, - quando vidi Saul chinato sulla sua lancia. I carri e i cavalieri nemici stavano per circondarlo. 7Saul si voltò, mi vide e mi chiamò. 8"Agli ordini", risposi. "Chi sei?", mi domandò. "Sono un soldato Amalecita". 9
1,9 b sono finito: testo ebraico oscuro; sono possibili altre traduzioni.
"Buttati su di me, mi ordinò, e fammi morire: ormai sono finito anche se respiro ancora". 10
1,10 c ridotto così: altra traduzione possibile: dopo la sconfitta.
Allora mi sono buttato su di lui e gli ho dato il colpo di grazia, perché avevo capito che, ridotto così, non sarebbe sopravvissuto. Ho preso la corona che portava sul capo e il suo bracciale e li ho portati a te, mio signore. 11Davide si strappò i vestiti e lo stesso fecero i suoi uomini. 12Fino al tramonto essi celebrarono il lutto: non presero cibo e piansero la morte di Saul e di suo figlio Gionata, la sconfitta del popolo del Signore e gli Israeliti morti in battaglia. 13Poi Davide disse al giovane che gli aveva portato la notizia:
- Tu chi sei?
- Il figlio di un Amalecita che risiede tra voi, - rispose.
14- E tu hai osato colpire a morte il re consacrato dal Signore? - replicò Davide.
15- 16Chiamò quindi uno dei suoi servi e gli ordinò:
- Vieni qui e uccidi quest'uomo! E all'Amalecita disse:
- Sei tu la causa della tua morte. Hai pronunziato la tua condanna quando hai dichiarato di aver ucciso il re consacrato dal Signore. Il servo colpì l'Amalecita e l'uccise.

      Lamento di Davide per la morte di Saul e di Gionata
17
1,17 d Libro del Giusto: vedi Giosuè 10,13. Tutto il versetto in ebraico è oscuro come spesso accade nei titoli dei salmi.
Per la morte di Saul e di Gionata Davide compose un canto funebre 18e ordinò che fosse fatto conoscere tra la gente del territorio di Giuda. S'intitola il "Canto dell'Arco" ed è contenuto nel "Libro del Giusto".
19"I tuoi uomini più forti, o Israele,
giacciono trafitti sulle tue colline:
perché sono morti gli eroi?
20
1,20 e Gat, Ascalon: due importanti città abitate dai Filistei (vedi nota a 1 Samuele 5,8). Questi avversari d'Israele sarebbero stati contenti della morte di Saul. Senza Dio: l'ebraico esprime questa idea chiamandoli non circoncisi.
Non portate questa notizia
agli abitanti di Gat,
non date l'annunzio nelle strade
di Ascalon:
non devono far festa le ragazze filistee,
non devono esultare le donne di quella gente
senza Dio.
21
1,21 f colline di Gelboe: si trovano a sudest della pianura di Izreel (vedi 1 Samuele 28,4). - Si spalmava con l'olio il cuoio degli scudi per renderli più elastici. Altra traduzione possibile dell'ultima frase: lo scudo di Saul unto non con olio, ma col sangue dei nemici.
Colline di Gelboe, rugiada, pioggia
e acque di sorgente
non bagnino più
la vostra terra:
perché là rimasero abbandonati
gli scudi degli eroi,
nessuno più ripulì con olio lo scudo di Saul.
22L'arco di Gionata
spargeva il sangue dei nemici,
trafiggeva le carni di eroi.
La spada di Saul
mai cessava di colpire.
23Saul e Gionata, cari e amati,
uniti nella vita, uniti nella morte,
veloci come aquile, forti come leoni.
24Ragazze d'Israele, piangete il re Saul:
egli vi dava vestiti di porpora,
vi rivestiva d'oro e di gioielli.
25Perché sono caduti gli eroi
nel furore della battaglia?
Gionata è morto e giace sulla collina.
26Tu eri carissimo per me,
Gionata, come un fratello.
Per me il tuo amore era dolce
più che l'amore di donna.
Grande dolore hai lasciato in me.
27Perché sono morti gli eroi?
Perché sono a terra le loro armature?".

Note Capitolo 1.
1,1 a Saul era morto: questo primo versetto richiama gli ultimi due capitoli di 1 Samuele: vittoria di Davide sugh Amaleciti (c. 30); morte di Saul in battaglia (c. 31). Il racconto del secondo libro di Samuele si presenta quindi come continuazione del primo.
1,9 b sono finito: testo ebraico oscuro; sono possibili altre traduzioni.
1,10 c ridotto così: altra traduzione possibile: dopo la sconfitta.
1,17 d Libro del Giusto: vedi Giosuè 10,13. Tutto il versetto in ebraico è oscuro come spesso accade nei titoli dei salmi.
1,20 e Gat, Ascalon: due importanti città abitate dai Filistei (vedi nota a 1 Samuele 5,8). Questi avversari d'Israele sarebbero stati contenti della morte di Saul. Senza Dio: l'ebraico esprime questa idea chiamandoli non circoncisi.
1,21 f colline di Gelboe: si trovano a sudest della pianura di Izreel (vedi 1 Samuele 28,4). - Si spalmava con l'olio il cuoio degli scudi per renderli più elastici. Altra traduzione possibile dell'ultima frase: lo scudo di Saul unto non con olio, ma col sangue dei nemici.
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