I contenuti Il vangelo secondo Luca, per quanto riguarda la figura e i fatti della vita pubblica di Gesù, segue da vicino il racconto di Marco. Condivide inoltre con Matteo una serie notevole di testi legati all'insegnamento di Gesù. Luca raccoglie anche notizie del tutto nuove: oltre agli episodi circa l'infanzia di Gesù, egli presenta una vasta sezione (9,51-18,14) in cui è presente molto materiale che non ha paralleli negli altri vangeli. I molti preziosi apporti di Luca sono lì collocati nello schema di un lungo viaggio verso Gerusalemme. Gerusalemme infatti sta al centro dell'opera lucana, vangelo e Atti degli Apostoli: verso di essa converge tutto il mistero di Gesù - Luca lo mette in evidenza con molteplici ritocchi - e da essa prende il via l'impegno missionario della Chiesa nascente. Ecco lo schema: Prologo (1,1-4) Nascita di Giovanni il Battista e di Gesù (1,5-2,52) Inizi della vita pubblica (3,1-4,13) Gesù in Galilea (4,14-9,50) In cammino verso Gerusalemme (9,51-19,27) Gesù a Gerusalemme (19,28-21,38) Passione e morte di Gesù (22,1-23,56) Risurrezione e ascensione di Gesù (24,1-53).
Le caratteristiche Il terzo vangelo offre un contributo originale alla comprensione del mistero di Gesù: anzitutto perché lo approfondisce, riferendo nuovi episodi della sua infanzia (cc. 1-2); poi perché colloca la persona di Gesù nel contesto della storia della Chiesa. Questo libro costituisce, infatti, la prima parte di un'opera unitaria che comprende vangelo e Atti degli Apostoli, ambedue scritti con le stesse idee dominanti e il medesimo stile. Un vangelo dunque da leggersi in parallelo a quelli di Marco e di Matteo, ma anche in continuità con il libro degli Atti.
L'origine Luca, discepolo e collaboratore di Paolo apostolo, è ricordato in alcune lettere del NT (Col 4,14; Fm 24; 2Tm 4,11); antichissime fonti e studiosi di ogni tempo riconoscono in lui l'autore del terzo vangelo e degli Atti degli Apostoli. Questo fatto rende quanto mai preziosa la testimonianza di Luca e lo caratterizza a fronte di tutti gli altri scrittori del NT. Destinatario della sua opera è Teòfilo (Lc 1,3; At 1,1): in lui è invitato a riconoscersi ogni discepolo del Signore Gesù. La data di composizione del terzo vangelo è probabilmente vicina agli anni 70/80. Luca sembra aver scritto per una comunità cristiana non palestinese, che continua la predilezione di Gesù per i poveri, per i peccatori e per la vita di preghiera.
1 Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,
2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola,
3così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo,
4in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
5NASCITA DI GIOVANNI IL BATTISTA E DI GESÙ (1,5-2,52)
1,5-25 Annuncio della nascita di Giovanni il Battista
1,5 Della classe di Abìa: cfr. Cr1 24,10.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta.
6Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore.
7Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
81,8 cfr. Cr1 24,19.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe,
91,9 cfr. Es 30,7-8.
gli toccò in sorte, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l'offerta dell'incenso.
10Fuori, tutta l'assemblea del popolo stava pregando nell'ora dell'incenso.
11Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso.
12Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.
13Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni.
14Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita,
15perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre
16e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.
171,17 cfr. Ml 3,23-24.
Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto".
18Zaccaria disse all'angelo: "Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni".
191,19 Su Gabriele cfr. Dn 9,20-27.
L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio.
20Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo".
21Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.
22Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
23Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.
24Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva:
25"Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini".
261,26-38 Annuncio della nascita di Gesù
1,26 Per Nàzaret cfr. Mt 2,23.
Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,
27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
281,28 Rallégrati: il saluto dell’angelo non è convenzionale, ma invita Maria alla gioia perché lei è la figlia di Sion, visitata dal suo Signore (cfr. Sof 3,14). Maria non è chiamata con il suo nome proprio, ma piena di grazia, ossia “colmata di grazia da parte di Dio”, con un nome nuovo che esprime la pienezza di iniziativa d’amore di Dio verso di lei.
Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te".
29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.
30L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
321,32 La promessa divina di un trono eterno a Davide, fatta dal profeta Natan al re in cfr. 2Sam 7,12-16, è all’origine delle attese messianiche.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
341,34 Come avverrà questo…?: quella di Maria non è un’obiezione motivata da incredulità; ella chiede piuttosto a Dio quale sia il suo volere in questa maternità.
Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?".
351,35 Secondo il racconto di Esodo (cfr. Es 33,7-11), dopo la costruzione della tenda del convegno, una nube scendeva sull’arca dell’alleanza per indicare la presenza di Dio. Maria sta per diventare la dimora di una speciale presenza divina.
Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.
36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile:
371,37 cfr. Gen 18,14.
nulla è impossibile a Dio".
38Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.
391,39-45 Maria va a visitare Elisabetta
1,39 una città di Giuda: la località è stata tradizionalmente identificata con Ain-Karim, a 6 chilometri a ovest di Gerusalemme e distante circa 150 chilometri da Nàzaret.
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo . Elisabetta fu colmata di Spirito Santo
42ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?
44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo .
45E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".
461,46-56 Il cantico di Maria
1,46-56 Il cantico è denso di reminiscenze bibliche, nell’ordine: cfr. Sal 111,9; cfr. Sal 103,17; cfr. Sal 89,11; cfr. Sal 107,9; cfr. Is 41,8-9. Soprattutto si ispira al cantico di Anna di cfr. 1Sam 2,1-10.
Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome;
50di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
54Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre".
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
571,57-66 Nascita e circoncisione di Giovanni il Battista
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
591,59 La circoncisione avviene all’ottavo giorno secondo la prescrizione della Legge (cfr. Gen 17,12; cfr. Gen 21,4; cfr. Lv 12,3).
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria.
60Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".
61Le dissero: "Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome".
62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
63Egli chiese una tavoletta e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati.
64All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
66Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: "Che sarà mai questo bambino?". E davvero la mano del Signore era con lui.
671,67-80 Il cantico di Zaccaria
Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
68"Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,
69e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo,
70come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
72Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,
73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci,
74liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore,
75in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
761,76 Per il significato della missione di Giovanni cfr. Is 40,3; cfr. Ml 3,1.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati.
781,78 Il sole è il simbolo del messia che illumina i tempi messianici con il perdono e il dono della pace; cfr. Is 9,1; cfr. Is 60,1-3; cfr. Ml 3,20. Luca insiste molto sul tema della pace come dono messianico per eccellenza (cfr. Lc 2,14.29; cfr. Lc 7,50).
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto,
79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace".
80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
Note Capitolo 1.
NASCITA DI GIOVANNI IL BATTISTA E DI GESÙ (1, 5-2, 52)
1, 5-25 Annuncio della nascita di Giovanni il Battista
1, 5 Della classe di Abìa: cfr. Cr1 24, 10.
1, 19 Su Gabriele cfr. Dn 9, 20-27.
1, 26-38 Annuncio della nascita di Gesù
1, 26 Per Nàzaret cfr. Mt 2, 23.
1, 28 Rallégrati: il saluto dell’angelo non è convenzionale, ma invita Maria alla gioia perché lei è la figlia di Sion, visitata dal suo Signore ( cfr. Sof 3, 14). Maria non è chiamata con il suo nome proprio, ma piena di grazia, ossia “colmata di grazia da parte di Dio”, con un nome nuovo che esprime la pienezza di iniziativa d’amore di Dio verso di lei.
1, 32 La promessa divina di un trono eterno a Davide, fatta dal profeta Natan al re in cfr. 2Sam 7, 12-16, è all’origine delle attese messianiche.
1,34 Come avverrà questo…?: quella di Maria non è un’obiezione motivata da incredulità; ella chiede piuttosto a Dio quale sia il suo volere in questa maternità.
1, 35 Secondo il racconto di Esodo ( cfr. Es 33, 7-11), dopo la costruzione della tenda del convegno, una nube scendeva sull’arca dell’alleanza per indicare la presenza di Dio. Maria sta per diventare la dimora di una speciale presenza divina.
1,39-45 Maria va a visitare Elisabetta
1,39 una città di Giuda: la località è stata tradizionalmente identificata con Ain-Karim, a 6 chilometri a ovest di Gerusalemme e distante circa 150 chilometri da Nàzaret.
1, 46-56 Il cantico di Maria
1, 46-56 Il cantico è denso di reminiscenze bibliche, nell’ordine: cfr. Sal 111, 9; cfr. Sal 103, 17; cfr. Sal 89, 11; cfr. Sal 107, 9; cfr. Is 41, 8-9. Soprattutto si ispira al cantico di Anna di cfr. 1Sam 2, 1-10.
1,57-66 Nascita e circoncisione di Giovanni il Battista
1, 59 La circoncisione avviene all’ottavo giorno secondo la prescrizione della Legge ( cfr. Gen 17, 12; cfr. Gen 21, 4; cfr. Lv 12, 3).
1,67-80 Il cantico di Zaccaria
1, 76 Per il significato della missione di Giovanni cfr. Is 40, 3; cfr. Ml 3, 1.
1, 78 Il sole è il simbolo del messia che illumina i tempi messianici con il perdono e il dono della pace; cfr. Is 9, 1; cfr. Is 60, 1-3; cfr. Ml 3, 20. Luca insiste molto sul tema della pace come dono messianico per eccellenza ( cfr. Lc 2, 14.29; cfr. Lc 7, 50).

DIRITTI D'AUTORE RISERVATI SU TESTO E COMMENTO © 2008, Fondazione di Religione Santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena - Credits
|