1 Giovanni
Capitolo 2            Cristo ci ha meritato il perdono  
1
- 1. 'Figlioli miei' evoca il linguaggio dei libri sapienziali della Bibbia. 'Avvocato' esprime la funzione sacerdotale di Gesù.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2
2. Cfr. Rm 3, 25. Cristo è la vittima, il suo sacrificio è permanente e di valore universale.
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Osservare i comandamenti, specie la carità 3 Da questo sappiamo d`averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4
4. La conoscenza non è puramente intellettuale, ma pratica illuminata di vita spirituale e morale.
Chi dice: "Lo conosco" e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 5
5. L’amore di Dio e la verità sono doni divini giunti agli uomini mediante Cristo. La dimora - termine tipico di Gv - è unione intima e permanente.
ma chi osserva la sua parola, in lui l`amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 6
6. L’osservanza dei comandamenti è imitazione di Cristo, come afferma concordemente la catechesi apostolica.
Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato. 7
7-8. Il comandamento dell’amore fraterno (cfr. Gv 13, 34) è antico perché, in contrasto con i falsi maestri, è stato insegnato ai cristiani fin dalla loro prima iniziazione; è nuovo in quanto Cristo, nella sua vita e nella sua opera, ha rivelato in maniera nuova e definitiva l’amore divino.
Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito. 8 E tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui vi scrivo, il che è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. 9
9-10. Odiare, nel senso ebraico di non amare; il fratello è colui che appartiene alla comunità cristiana. Chi cammina nella luce non può cadere.
Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10 Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v`è in lui occasione di inciampo. 11 Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.
Evitare lo spirito del mondo 12
12. La remissione dei peccati accerta la comunione con Dio e con Cristo.
Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati rimessi i peccati in virtù del suo nome. 13
13. I padri sono i cristiani più anziani e maturi.
Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno. 14 Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno. 15
15. Il mondo, nel senso giovanneo, è quello dominato da satana (Gv 12, 31), che scatena le tendenze malvagie dell’uomo.
Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l`amore del Padre non è in lui; 16
16. La superbia della vita è l’ostentazione dei beni terreni.
perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!
Fuggire l` anticristo 18
18. L’ultima ora, la cui durata non viene precisata, è quella che vede esplicarsi, con la propalazione dell’errore, l’azione dell’anticristo: cfr. 2 Tm 3, 1Gc 5, 3Gd v. 17. Il termine anticristo, nel N.T., è usato solo qui e nel v. 224, 32 Gv v. 7. Gli anticristi sono, in concreto, i falsi maestri, i quali, pur appartenendo alla comunità cristiana, sono in contrasto con l’insegnamento degli apostoli: v. 19.
Figlioli, questa è l`ultima ora. Come avete udito che deve venire l`anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l`ultima ora. 19 Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri. 20
20. L’unzione, cioè il suo effetto, è il dono dello Spirito Santo dato da Cristo, che fa conoscere la verità: cfr. v. 27; Gv 14, 26; 16, 13; 1 Cor 8, 1-10.
Ora voi avete l`unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza. 21
21. La menzogna insegnata dai falsi maestri non viene dalla rivelazione divina.
Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. 22
22-23. Il Cristo, cioè il Messia che Dio ha mandato. Non è possibile essere in comunione con Dio senza essere in comunione col suo Figlio.
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L`anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 23 Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre. 24 Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. 25 E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. 26 Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi. 27
27. Nessuno può aggiungere nulla all’insegnamento ricevuto dai fedeli.
E quanto a voi, l`unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna. 28 E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo aver fiducia quando apparirà e non veniamo svergognati da lui alla sua venuta. 29
29. Praticare la giustizia è non commettere peccato: cfr. 3, 4.7.
Se sapete che egli è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è nato da lui.

Note Capitolo 2.
- 1. 'Figlioli miei' evoca il linguaggio dei libri sapienziali della Bibbia. 'Avvocato' esprime la funzione sacerdotale di Gesù.
2. Cfr. Rm 3, 25. Cristo è la vittima, il suo sacrificio è permanente e di valore universale.
4. La conoscenza non è puramente intellettuale, ma pratica illuminata di vita spirituale e morale.
5. L’amore di Dio e la verità sono doni divini giunti agli uomini mediante Cristo. La dimora - termine tipico di Gv - è unione intima e permanente.
6. L’osservanza dei comandamenti è imitazione di Cristo, come afferma concordemente la catechesi apostolica.
7-8. Il comandamento dell’amore fraterno (cfr. Gv 13, 34) è antico perché, in contrasto con i falsi maestri, è stato insegnato ai cristiani fin dalla loro prima iniziazione; è nuovo in quanto Cristo, nella sua vita e nella sua opera, ha rivelato in maniera nuova e definitiva l’amore divino.
9-10. Odiare, nel senso ebraico di non amare; il fratello è colui che appartiene alla comunità cristiana. Chi cammina nella luce non può cadere.
12. La remissione dei peccati accerta la comunione con Dio e con Cristo.
13. I padri sono i cristiani più anziani e maturi.
15. Il mondo, nel senso giovanneo, è quello dominato da satana (Gv 12, 31), che scatena le tendenze malvagie dell’uomo.
16. La superbia della vita è l’ostentazione dei beni terreni.
18. L’ultima ora, la cui durata non viene precisata, è quella che vede esplicarsi, con la propalazione dell’errore, l’azione dell’anticristo: cfr. 2 Tm 3, 1Gc 5, 3Gd v. 17. Il termine anticristo, nel N.T., è usato solo qui e nel v. 224, 32 Gv v. 7. Gli anticristi sono, in concreto, i falsi maestri, i quali, pur appartenendo alla comunità cristiana, sono in contrasto con l’insegnamento degli apostoli: v. 19.
20. L’unzione, cioè il suo effetto, è il dono dello Spirito Santo dato da Cristo, che fa conoscere la verità: cfr. v. 27; Gv 14, 26; 16, 13; 1 Cor 8, 1-10.
21. La menzogna insegnata dai falsi maestri non viene dalla rivelazione divina.
22-23. Il Cristo, cioè il Messia che Dio ha mandato. Non è possibile essere in comunione con Dio senza essere in comunione col suo Figlio.
27. Nessuno può aggiungere nulla all’insegnamento ricevuto dai fedeli.
29. Praticare la giustizia è non commettere peccato: cfr. 3, 4.7.
    << precedente successivo >>    
A A