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Aggeo
L’ignoto Aggeo fu contemporaneo del profeta Zaccaria (cfr. Esd 5, 1; 6, 14) e rincuorò i Giudei rimpatriati dall’esilio in Babilonia (538 a.C.), impegnati nella pesante impresa della ricostruzione di Gerusalemme e del tempio. La venuta in Giudea di Zorobabele in qualità di governatore civile per conto dei Persiani, e del sommo sacerdote Giosuè, aiutò i reduci a superare le difficoltà che incontravano. Il libro conserva cinque esortazioni del profeta, di cui quattro esplicitamente datate. Il tempio che risorge a fatica e fa rimpiangere gli splendori della costruzione di Salomone distrutta dai Babilonesi è il segno dell’approssimarsi dell’èra messianica, con l’ingresso della Città di Dio di tutte le genti convertire alla vera fede.

Capitolo 1            Esortazione a riedificare il tempio
1
- 1. Agosto del 520 a.C. Aggeo conforta e sprona i reduci dall'esilio di Babilonia perché ricostruiscano il tempio di Dio. Zorobabele era il governatore della comunità giudaica: cfr. Esd cc. 3-6.
L`anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè figlio di Iozedàk, sommo sacerdote. 2 Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: "Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!". 3 Allora questa parola del Signore fu rivelata per mezzo del profeta Aggeo: 4 "Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? 5
5-6. I disagi dei rimpatriati hanno origine dalla loro indifferenza per il tempio. 
Ora, così dice il Signore degli eserciti: riflettete bene al vostro comportamento. 6 Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l`operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. 7 Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene al vostro comportamento! 8 Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria - dice il Signore -. 9 Facevate assegnamento sul molto e venne il poco: ciò che portavate in casa io lo disperdevo. E perché? - dice il Signore degli eserciti -. Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa. 10 Perciò su di voi i cieli hanno chiuso la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto. 11 Ho chiamato la siccità sulla terra e sui monti, sul grano e sul vino nuovo, sull`olio e su quanto la terra produce, sugli uomini e sugli animali, su ogni prodotto delle mani".
Il popolo ascolta 12 Zorobabele figlio di Sealtièl, e Giosuè figlio di Iozedàk, sommo sacerdote, e tutto il resto del popolo ascoltarono la parola del Signore loro Dio e le parole del profeta Aggeo, secondo la volontà del Signore che lo aveva loro inviato, e il popolo ebbe timore del Signore. 13 Aggeo, messaggero del Signore, rivolto al popolo, disse secondo la missione del Signore: "Io sono con voi, oracolo del Signore". 14
14. 'Destò lo spirito', cioè diede coraggio.
E il Signore destò lo spirito di Zorobabele figlio di Sealtièl governatore della Giudea e di Giosuè figlio di Iozedàk, sommo sacerdote, e di tutto il resto del popolo ed essi si mossero e intrapresero i lavori per la casa del Signore degli eserciti. 15 Questo avvenne il ventiquattro del sesto mese dell`anno secondo del re Dario.

Note Capitolo 1.
- 1. Agosto del 520 a.C. Aggeo conforta e sprona i reduci dall'esilio di Babilonia perché ricostruiscano il tempio di Dio. Zorobabele era il governatore della comunità giudaica: cfr. Esd cc. 3-6.
5-6. I disagi dei rimpatriati hanno origine dalla loro indifferenza per il tempio. 
14. 'Destò lo spirito', cioè diede coraggio.
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