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Atti Degli Apostoli
Capitolo 19            Paolo ad Efeso  
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- 1. Attraversata la Galazia e la Frigia sull'altopiano anatolico (18, 23), Paolo giunse nella fiorentissima Efeso, capitale dell'Asia proconsolare, con circa 300.000 abitanti.
Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell`altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli 2
2. Ignorano che lo Spirito Santo è il dono dell'era messianica: cfr. 1, 82, 4.15 ss.
e disse loro: "Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?". Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo". 3 Ed egli disse: "Quale battesimo avete ricevuto?". "Il battesimo di Giovanni", risposero. 4 Disse allora Paolo: "Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù". 5 Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù 6 e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. 7 Erano in tutto circa dodici uomini. 8 Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. 9 Ma poiché alcuni si ostinavano e si rifiutavano di credere dicendo male in pubblico di questa nuova dottrina, si staccò da loro separando i discepoli e continuò a discutere ogni giorno nella scuola di un certo Tiranno. 10
10. Cfr. ciò che dice Paolo del suo apostolato ad Efeso in 20, 18-35.
Questo durò due anni, col risultato che tutti gli abitanti della provincia d`Asia, Giudei e Greci, poterono ascoltare la parola del Signore. 11 Dio intanto operava prodigi non comuni per opera di Paolo, 12 al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.
Gli esorcisti Giudei 13 Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch`essi il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: "Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo predica". 14 Facevano questo sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo. 15 Ma lo spirito cattivo rispose loro: "Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?". 16 E l`uomo che aveva lo spirito cattivo, slanciatosi su di loro, li afferrò e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite. 17 Il fatto fu risaputo da tutti i Giudei e dai Greci che abitavano a Efeso e tutti furono presi da timore e si magnificava il nome del Signore Gesù. 18 Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magiche 19
19. Quei libri erano gli 'scritti efesini' di magia noti nel mondo antico. Ogni dramma era il corrispondente del salario giornaliero di un operaio.
e un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano alla vista di tutti. Ne fu calcolato il valore complessivo e trovarono che era di cinquantamila dramme d`argento. 20 Così la parola del Signore cresceva e si rafforzava. 21
21. Cfr. Rm 1, 11-1515, 20-23.
Dopo questi fatti, Paolo si mise in animo di attraversare la Macedonia e l`Acaia e di recarsi a Gerusalemme dicendo: "Dopo essere stato là devo vedere anche Roma". 22 Inviati allora in Macedonia due dei suoi aiutanti, Timòteo ed Erasto, si trattenne ancora un pò di tempo nella provincia di Asia.
Tumulto in Efeso 23
23-24. Per le difficoltà di Paolo ad Efeso cfr. 20, 3-19; 1 Cor 15, 30 ss.; 16, 92 Cor 11, 23-27. Il tempio efesino di Artemide (la Diana dei Romani) - dea della fecondità - era celeberrimo.
Verso quel tempo scoppiò un gran tumulto riguardo alla nuova dottrina. 24 Un tale, chiamato Demetrio, argentiere, che fabbricava tempietti di Artèmide in argento e procurava in tal modo non poco guadagno agli artigiani, 25 li radunò insieme agli altri che si occupavano di cose del genere e disse: "Cittadini, voi sapete che da questa industria proviene il nostro benessere; 26 ora potete osservare e sentire come questo Paolo ha convinto e sviato una massa di gente, non solo di Efeso, ma si può dire di tutta l`Asia, affermando che non sono dei quelli fabbricati da mani d`uomo. 27 Non soltanto c`è il pericolo che la nostra categoria cada in discredito, ma anche che il santuario della grande dea Artèmide non venga stimato più nulla e venga distrutta la grandezza di colei che l`Asia e il mondo intero adorano". 28 All`udire ciò s`infiammarono d`ira e si misero a gridare: "Grande è l`Artèmide degli Efesini!". 29 Tutta la città fu in subbuglio e tutti si precipitarono in massa nel teatro, trascinando con sé Gaio e Aristarco macèdoni, compagni di viaggio di Paolo. 30 Paolo voleva presentarsi alla folla, ma i discepoli non glielo permisero. 31 Anche alcuni dei capi della provincia, che gli erano amici, mandarono a pregarlo di non avventurarsi nel teatro. 32 Intanto, chi gridava una cosa, chi un`altra; l`assemblea era confusa e i più non sapevano il motivo per cui erano accorsi. 33 Alcuni della folla fecero intervenire un certo Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti, ed egli, fatto cenno con la mano, voleva tenere un discorso di difesa davanti al popolo. 34 Appena s`accorsero che era Giudeo, si misero tutti a gridare in coro per quasi due ore: "Grande è l`Artèmide degli Efesini!". 35
35. In quel tempo molte statue di dèi si ritenevano cadute dal cielo.
Alla fine il cancelliere riuscì a calmare la folla e disse: "Cittadini di Efeso, chi fra gli uomini non sa che la città di Efeso è custode del tempio della grande Artèmide e della sua statua caduta dal cielo? 36 Poiché questi fatti sono incontestabili, è necessario che stiate calmi e non compiate gesti inconsulti. 37 Voi avete condotto qui questi uomini che non hanno profanato il tempio, né hanno bestemmiato la nostra dea. 38 Perciò se Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno delle ragioni da far valere contro qualcuno, ci sono per questo i tribunali e vi sono i proconsoli: si citino in giudizio l`un l`altro. 39 Se poi desiderate qualche altra cosa, si deciderà nell`assemblea ordinaria. 40 C`è il rischio di essere accusati di sedizione per l`accaduto di oggi, non essendoci alcun motivo per cui possiamo giustificare questo assembramento". 41 E con queste parole sciolse l`assemblea.

Note Capitolo 19.
- 1. Attraversata la Galazia e la Frigia sull'altopiano anatolico (18, 23), Paolo giunse nella fiorentissima Efeso, capitale dell'Asia proconsolare, con circa 300.000 abitanti.
2. Ignorano che lo Spirito Santo è il dono dell'era messianica: cfr. 1, 82, 4.15 ss.
10. Cfr. ciò che dice Paolo del suo apostolato ad Efeso in 20, 18-35.
19. Quei libri erano gli 'scritti efesini' di magia noti nel mondo antico. Ogni dramma era il corrispondente del salario giornaliero di un operaio.
21. Cfr. Rm 1, 11-1515, 20-23.
23-24. Per le difficoltà di Paolo ad Efeso cfr. 20, 3-19; 1 Cor 15, 30 ss.; 16, 92 Cor 11, 23-27. Il tempio efesino di Artemide (la Diana dei Romani) - dea della fecondità - era celeberrimo.
35. In quel tempo molte statue di dèi si ritenevano cadute dal cielo.
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