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Atti Degli Apostoli
Capitolo 9            Conversione di Saulo  
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- 1. Il racconto riprende il filo di 8, 1-3. La conversione di Paolo, avvenuta verso l'anno 37, è raccontata tre volte: qui e in 22, 6-16; 26, 12-18. Le narrazioni concordano negli elementi essenziali; le divergenze risalgono forse all'intenzione dell'autore di sottolineare alcuni punti particolari a motivo del contesto e per arricchire l'informazione. Sulla vocazione di Paolo cfr. anche Gal 1, 11-241 Cor 9, 115, 8Ef 3, 2Fil 3, 5-12.
Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote 2
2. A Damasco, 180 km. da Gerusalemme, si erano rifugiati i cristiani perseguitati: cfr. 8, 1-4.
e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. 3 E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all`improvviso lo avvolse una luce dal cielo 4 e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?". 5
5. Cristo Risorto si identifica con i suoi fedeli; di qui prenderà le mosse Paolo per la sua dottrina sulla Chiesa Corpo mistico di Cristo.
Rispose: "Chi sei, o Signore?". E la voce: "Io sono Gesù, che tu perseguiti! 6 Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare". 7 Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. 8 Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, 9 dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
Battesimo di Saulo 10 Ora c`era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: "Anania!". Rispose: "Eccomi, Signore!". 11
11. La via Diritta era una delle due vie principali di Damasco, e l'attraversava da est a ovest.
E il Signore a lui: "Su, và sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, 12 e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista". 13
13. Fedeli, in greco: 'santi'; per la prima volta sono così chiamati i cristiani in quanto consacrati a Cristo.
Rispose Anania: "Signore, riguardo a quest`uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. 14 Inoltre ha l`autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome". 15 Ma il Signore disse: "Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; 16 e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome". 17 Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: "Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo". 18 E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, 19
19. Cfr. Gal 1, 17.
poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco, 20 e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio. 21
21. Cfr. Gal 1, 13.23.
Tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: "Ma costui non è quel tale che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed era venuto qua precisamente per condurli in catene dai sommi sacerdoti?". 22 Saulo frattanto si rinfrancava sempre più e confondeva i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.
Saulo si ritira nel deserto 23 Trascorsero così parecchi giorni e i Giudei fecero un complotto per ucciderlo; 24 ma i loro piani vennero a conoscenza di Saulo. Essi facevano la guardia anche alle porte della città di giorno e di notte per sopprimerlo; 25 ma i suoi discepoli di notte lo presero e lo fecero discendere dalle mura, calandolo in una cesta. 26 Venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi con i discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo ancora che fosse un discepolo. 27
27. Su Barnaba cfr. 4, 36.
Allora Barnaba lo prese con sé, lo presentò agli apostoli e raccontò loro come durante il viaggio aveva visto il Signore che gli aveva parlato, e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù.
28 Così egli potè stare con loro e andava e veniva a Gerusalemme, parlando apertamente nel nome del Signore 29 e parlava e discuteva con gli Ebrei di lingua greca; ma questi tentarono di ucciderlo. 30
30. Tarso in Cilicia è la patria di Paolo: cfr. 9, 11.
Venutolo però a sapere i fratelli, lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso. 31
31. Il timore del Signore è l'adesione rispettosa alla sua volontà.
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo.
Viaggio di Pietro 32
32. Lidda era nella pianura di Saron (v. 35), a circa 38 km. a nord-ovest di Gerusalemme.
E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. 33 Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. 34 Pietro gli disse: "Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto". E subito si alzò. 35 Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saròn e si convertirono al Signore. 36
36. Giaffa, sulla costa mediterranea, presso l'attuale Tel Aviv.
A Giaffa c`era una discepola chiamata Tabità, nome che significa "Gazzella", la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. 37 Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore. 38 E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: "Vieni subito da noi!". 39 E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. 40 Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: "Tabità, alzati!". Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. 41 Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva. 42 La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. 43 Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore.

Note Capitolo 9.
- 1. Il racconto riprende il filo di 8, 1-3. La conversione di Paolo, avvenuta verso l'anno 37, è raccontata tre volte: qui e in 22, 6-16; 26, 12-18. Le narrazioni concordano negli elementi essenziali; le divergenze risalgono forse all'intenzione dell'autore di sottolineare alcuni punti particolari a motivo del contesto e per arricchire l'informazione. Sulla vocazione di Paolo cfr. anche Gal 1, 11-241 Cor 9, 115, 8Ef 3, 2Fil 3, 5-12.
2. A Damasco, 180 km. da Gerusalemme, si erano rifugiati i cristiani perseguitati: cfr. 8, 1-4.
5. Cristo Risorto si identifica con i suoi fedeli; di qui prenderà le mosse Paolo per la sua dottrina sulla Chiesa Corpo mistico di Cristo.
11. La via Diritta era una delle due vie principali di Damasco, e l'attraversava da est a ovest.
13. Fedeli, in greco: 'santi'; per la prima volta sono così chiamati i cristiani in quanto consacrati a Cristo.
19. Cfr. Gal 1, 17.
21. Cfr. Gal 1, 13.23.
27. Su Barnaba cfr. 4, 36.
30. Tarso in Cilicia è la patria di Paolo: cfr. 9, 11.
31. Il timore del Signore è l'adesione rispettosa alla sua volontà.
32. Lidda era nella pianura di Saron (v. 35), a circa 38 km. a nord-ovest di Gerusalemme.
36. Giaffa, sulla costa mediterranea, presso l'attuale Tel Aviv.
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