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Colossesi
La comunità cristiana di Colosse, a meno di 200 km a est di Efeso, non fu fondata da Paolo e mai egli la visitò. Era stato il predicatore colossese Epafra (4, 12), discepolo dell’apostolo, a farvi conoscere il vangelo, durante il soggiorno di Paolo a Efeso (54-57). Quando Epafra manifesterò al maestro le sue apprensione per la minaccia rappresentata da falsi maestri, l’apostolo gli diede una mano con questa bellissima e lirica letera, in cui, polemizzando con gli eretici, approfondisce il mistero di Cristo, capo della creazione e della Chiesa che ha acquistato al Padre col suo sacrificio (1, 15-2, 5). Nella seconda parte, come al solito, Paolo esorta a una coerente vita cristiana. Interessante la notizia dello scambio tra le comunità delle lettere paoline (4, 16 ss.).

Capitolo 1            Indirizzo ed augurio
1
- 4-5. Per le virtù teologali cfr. 1 Cor 13, 13; 1 Ts 1, 3-4.
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, 2 ai santi e fedeli fratelli in Cristo che dimorano in Colossi grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro!
Ringraziamento 3 Noi rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere per voi, 4 per le notizie ricevute circa la vostra fede in Cristo Gesù, e la carità che avete verso tutti i santi, 5 in vista della speranza che vi attende nei cieli. Di questa speranza voi avete già udito l`annunzio dalla parola di verità del vangelo 6 il quale è giunto a voi, come pure in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa; così anche fra voi dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità, 7 che avete appresa da Epafra, nostro caro compagno nel ministero; egli ci supplisce come un fedele ministro di Cristo, 8 e ci ha pure manifestato il vostro amore nello Spirito. 9
9. Conoscenza non puramente intellettuale, ma fonte di pratica virtuosa.
Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo vostre notizie, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una piena conoscenza della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale, 10 perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; 11 rafforzandovi con ogni energia secondo la sua gloriosa potenza, per poter essere forti e pazienti in tutto; 12 ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
Sublime dignità di Cristo 13
13. Un inno cristologico come Fil 2, 6-11. Per il potere delle tenebre e il regno cfr. Lc 22, 5323, 42.
E` lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, 14 per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati. 15
15. Generato dall’eternità, Dio da Dio, Cristo ha il primato assoluto nella creazione e nella redenzione, che è nuova creazione.
Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; 16
16. Troni ecc., nella terminologia giudaica (cfr. Ef 1, 21) sono i vari ordini degli angeli, sui quali cfr. 2, 15.18.20.
poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17 Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. 18
18. Per Cristo Capo cfr. Ef 1, 22-23. Egli è il primo, o primizia, dei risorti: cfr. 1 Cor 15, 20.
Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. 19
19. Per la pienezza cfr. 2, 9.
Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza 20
20. La redenzione (riconciliazione e pacificazione: Rm 5, 1 ss.) riconduce l’universo all’ordine stabilito da Dio: cfr. Rm 8, 19 ss.; 1 Cor 3, 22 ss.; 15, 20-28Ef 1, 104, 10Fil 2, 10 ss.3, 21; Eb 2, 5-8.
e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.
La redenzione applicata ai Colossesi 21
21. Cfr. Ef 4, 18-19.
E anche voi, che un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, 22 ora egli vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto: 23 purché restiate fondati e fermi nella fede e non vi lasciate allontanare dalla speranza promessa nel vangelo che avete ascoltato, il quale è stato annunziato ad ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato ministro.
Missione di Paolo tra i pagani 24
24. Le sofferenze di Paolo sono associate alla Passione di Cristo non perché questa sia effettivamente mancante, ma perché la sua efficacia, con la collaborazione dell’apostolo, sia pienamente operante a vantaggio della Chiesa.
Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. 25 Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi: di realizzare la sua parola, 26
26. Cfr. Ef 3, 2-11.
cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, 27 ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria. 28
28. Il 'noi' associa a Paolo i suoi collaboratori.
E` lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. 29 Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.

Note Capitolo 1.
- 4-5. Per le virtù teologali cfr. 1 Cor 13, 13; 1 Ts 1, 3-4.
9. Conoscenza non puramente intellettuale, ma fonte di pratica virtuosa.
13. Un inno cristologico come Fil 2, 6-11. Per il potere delle tenebre e il regno cfr. Lc 22, 5323, 42.
15. Generato dall’eternità, Dio da Dio, Cristo ha il primato assoluto nella creazione e nella redenzione, che è nuova creazione.
16. Troni ecc., nella terminologia giudaica (cfr. Ef 1, 21) sono i vari ordini degli angeli, sui quali cfr. 2, 15.18.20.
18. Per Cristo Capo cfr. Ef 1, 22-23. Egli è il primo, o primizia, dei risorti: cfr. 1 Cor 15, 20.
19. Per la pienezza cfr. 2, 9.
20. La redenzione (riconciliazione e pacificazione: Rm 5, 1 ss.) riconduce l’universo all’ordine stabilito da Dio: cfr. Rm 8, 19 ss.; 1 Cor 3, 22 ss.; 15, 20-28Ef 1, 104, 10Fil 2, 10 ss.3, 21; Eb 2, 5-8.
21. Cfr. Ef 4, 18-19.
24. Le sofferenze di Paolo sono associate alla Passione di Cristo non perché questa sia effettivamente mancante, ma perché la sua efficacia, con la collaborazione dell’apostolo, sia pienamente operante a vantaggio della Chiesa.
26. Cfr. Ef 3, 2-11.
28. Il 'noi' associa a Paolo i suoi collaboratori.
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