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Esodo
Il titolo greco del libro significa “uscita”: infatti, facendo seguito alla Genesi, racconta come i discendenti dei patriarchi furono, sotto la guida di Mosè, tratti fuori dall’Egitto e avviati verso la terra promessa ai patriarchi come sede del popolo della salvezza. Dopo aver indicato le cause e le premesse della liberazione, il libro racconta con epici accenti la trionfale uscita dall’Egitto e il viaggio nel deserto fino al monte Sinai, dove il popolo liberato riceve da Dio, che si manifesta grandiosamente, la legge che lo caratterizza e lo impegna nell’alleanza stretta con il Dio dei padri. La narrazione contiene perciò anche vaste sezioni legislative L’importanza storica e religiosa dell’Esodo è fondamentale: Israele diventa il popolo testimone del Dio unico, dei suoi espliciti interventi nella storia per la salvezza. La liberazione dall’Egitto è il prototipo di tutti i futuri interventi salvifici del Signore, anche nel tempo in cui Cristo porterà a compimento il millenario disegno del Padre suo. La salvezza d’Israele attraverso il Mar Rosso prefigura il battesimo che introduce nel regno di Dio; l’alleanza del Sinai, sancita col sangue del vittime, prelude di lontano alla nuova alleanza dell’umanità, nel sangue di Cristo. I misteri supremi della vita di Gesù si compirono nella cornice della Pasqua, che ricordava nei secoli il prodigioso esodo degli Ebrei; senza dire che il Decalogo da Dio dato a Mosè, perfezionato da Cristo, resta valido per i credenti in Lui.

Capitolo 1            Dio moltiplica gl'Israeliti
1 Questi sono i nomi dei figli d`Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, 3 Issacar, Zàbulon e Beniamino, 4 Dan e Neftali, Gad e Aser. 5 Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto. 6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. 7 I figli d`Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno.
Gli Egiziani opprimono gl` Israeliti 8
- 8. Probabilmente il re oppressore fu Ramses II (circa 1301-1234) e il faraone della liberazione fu Merneptah (1234-1222).
Allora sorse sull`Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. 9 E disse al suo popolo: "Ecco che il popolo dei figli d`Israele è più numeroso e più forte di noi. 10 Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese". 11 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d`Israele. 13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d`Israele trattandoli duramente. 14 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. 15 Poi il re d`Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l`altra Pua: 16 Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere". 17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d`Egitto e lasciarono vivere i bambini. 18 Il re d`Egitto chiamò le levatrici e disse loro: "Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?". 19 Le levatrici risposero al faraone: "Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!". 20 Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21 E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia. 22 Allora il faraone diede quest`ordine a tutto il suo popolo: "Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia".

Note Capitolo 1.
- 8. Probabilmente il re oppressore fu Ramses II (circa 1301-1234) e il faraone della liberazione fu Merneptah (1234-1222).
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