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Giuditta
L’eroina del libro è una giovane e virtuosa vedova giudea che, grazie alla sua fede, alla sua bellezza e alla sua astuzia, salva la città palestinese di Betulia dall’assedio di cui l’ha cinta Oloferne, generale di Nabucodonosor “re d’Assiria”. Anche questo libretto, come quello di Tobia, appartiene a un genere letterario che corrisponde più alla novella edificante che a una vera e propria storia, come si rileva dalla deliberata indifferenza per le precise informazioni storiche e cronologiche. Vi sono utilizzati anche elementi del genere letterario apocalittico. L’autore esalta la fierezza religiosa del popolo di Dio al cospetto dei suoi nemici; il fatto che a salvare Betulia e i suoi abitanti sia una donna, sottolinea le risorse della divina provvidenza, che si serve per le sue grandi opere di umili e inadatti strumenti (cfr. c. 9). E’ notevole anche la prospettiva universalistica della salvezza (14, 5-10). Scritto originariamente in ebraico, il libro è stato conservato soltanto in greco e fu pubblicato verso la fine del II sec. a.C., al tempo dell’epopea maccabeica.

Capitolo 1            Nabucodonosor e Arfacsad
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- 1. Nabucodonosor regnò in Babilonia, non in Ninive, ma è il tradizionale avversario del popolo di Dio.
Nell`anno decimosecondo del regno di Nabucodònosor, che regnava sugli Assiri nella grande città di Ninive, Arpacsàd regnava sui Medi in Ecbàtana. 2 Questi edificò intorno a Ecbàtana mura con pietre tagliate nella misura di tre cubiti di larghezza e sei cubiti di lunghezza, portando l`altezza del muro a settanta cubiti e la larghezza a cinquanta cubiti. 3 Costruì alle porte della città le torri murali alte cento cubiti e larghe alla base sessanta cubiti; 4 costruì le porte portandole fino all`altezza di settanta cubiti: la larghezza di ciascuna era di quaranta cubiti, per il passaggio dell`esercito dei suoi forti e l`uscita in parata dei suoi fanti. 5 In quel periodo di tempo il re Nabucodònosor mosse guerra al re Arpacsàd nella grande pianura, cioè nella piana che si trova nel territorio di Ragau. 6 Ma si schierarono a fianco di costui tutti gli abitanti delle montagne e quelli della zona dell`Eufrate, del Tigri e dell`Idaspe e gli abitanti della pianura di Arioch, re degli Elamiti. Così molte genti si trovarono adunate in aiuto ai figli di Cheleud.
Messaggi di Nabucodonosor 7 Allora Nabucodònosor re degli Assiri spedì messaggeri a tutti gli abitanti della Persia e a tutti gli abitanti delle regioni occidentali: a quelli della Cilicia e di Damasco, del Libano e dell`Antilibano e a tutti gli abitanti della fascia litoranea 8 e a quelli che appartenevano alle popolazioni del Carmelo e di Gàlaad, della Galilea superiore e della grande pianura di Esdrelon; 9 a tutti gli abitanti della Samaria e delle sue città, a quelli che stavano oltre il Giordano fino a Gerusalemme, Batane, Chelus e Cades e al torrente d`Egitto, nonchè a Tafni, a Ramesse e a tutto il paese di Gessen, 10 fino a comprendere la regione al di sopra di Tanis e Menfi, e ancora a tutti gli abitanti dell`Egitto sino ai confini dell`Etiopia. 11 Ma gli abitanti di tutte queste regioni disprezzarono l`invito di Nabucodònosor re degli Assiri e non lo seguirono nella guerra, perché non avevano alcun timore di lui, che agli occhi loro era come un uomo qualunque. Essi respinsero i suoi messaggeri a mani vuote e con disonore. 12
12. I due mari sono il Mediterraneo e il mar Morto.
Allora Nabucodònosor si accese di sdegno terribile contro tutte queste regioni e giurò per il suo trono e per il suo regno che avrebbe fatto sicura vendetta, devastando con la spada i paesi della Cilicia, di Damasco e della Siria, tutte le popolazioni della terra di Moab, gli Ammoniti, tutta la Giudea e tutti gli abitanti dell`Egitto fino al limite dei due mari.
Guerra contro Arfacsad 13 Quindi marciò con l`esercito contro il re Arpacsàd nel diciassettesimo anno, e prevalse su di lui in battaglia, travolgendo l`esercito di Arpacsàd con tutta la sua cavalleria e tutti i suoi carri. 14 S`impadronì delle sue città, giunse fino a Ecbàtana e ne espugnò le torri, ne saccheggiò le piazze e ne mutò lo splendore in ludibrio. 15 Poi sorprese Arpacsàd sui monti di Ragau, lo trafisse con le sue lance e lo tolse di mezzo in quel giorno. 16 Fece quindi ritorno a Ninive con tutto l`esercito eterogeneo, che era una moltitudine infinita di guerrieri e si fermò là, egli e il suo esercito, per centoventi giorni dandosi a divertimenti e banchetti.

Note Capitolo 1.
- 1. Nabucodonosor regnò in Babilonia, non in Ninive, ma è il tradizionale avversario del popolo di Dio.
12. I due mari sono il Mediterraneo e il mar Morto.
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