Home » Testo CEI 1974 » Pentateuco » Levitico
Levitico
Il nome greco del libro indica che esso riguarda specialmente i sacerdoti d’Israele, i quali appartenevano alla tribù di Levi, e contiene le prescrizioni che regolavano il culto all’unico Dio da parte del popolo eletto. Il libro interrompe la trama storica dei due che lo precedono ed ha carattere quasi esclusivamente legislativo, con il rituale dei sacrifici (cc. 1-7) da offrire al Signore, il cerimoniale della investitura sacerdotale (cc. 8-10), le regole sulla purità e impurità con il cerimoniale del grande giorno della grande giorno della Espiazione (cc. 11-16), la “legge di santità” con il calendario liturgico (cc 17-26), una conclusione che elenca benedizioni e maledizioni per gliì098-bvcx- o i trasgressori della legge, e un’appendice (c. 27). Nonostante sia di faticosa lettura, il libro è importante non soltanto per comprendere il mondo religioso in cui visse Gesù e la potenza liberatrice dell’evangelo, ma anche per le verità eterne che emergono dal cumulo di minuziose prescrizioni superate dalla rivelazione cristiana: la necessità di onorare Dio con un culto non soltanto interiore e neppure esclusivamente esteriore, l’imitazione di Dio come condizione necessaria di una vera vita religiosa, la giustizia e l’amore come componenti della vera religione. La Chiesa realizzerà a un livello superiore e nuovo, grazie all’offerta dell’unico sacrificio a Dio gradito – quello di Gesù Cristo suo Figlio – la perfezione di una comunità consacrata.

Capitolo 1            Rito per gli olocausti
1
- 1. Il rituale del sacrificio inculca la santità di Dio. Per il valore figurativo dei sacrifici cfr. Eb cc. 8-10.
Il Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse: 2 Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorrà fare un`offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o minuto. 3
3. Nell'olocausto la vittima veniva interamente bruciata.
Se l`offerta è un olocausto di grosso bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto; l`offrirà all`ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore. 4
4. Il gesto indica la comunione dell'offerente con la vittima.
Poserà la mano sulla testa della vittima, che sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. 5
5. Cfr. 17, 10-20. Il sangue era ritenuto il principio vitale, quindi era riservato a Dio: è proibito perciò versare il sangue dell'uomo e di quello degli animali non ci si può nutrire.
Poi immolerà il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all`altare, che è all`ingresso della tenda del convegno. 6 Scorticherà la vittima e la taglierà a pezzi. 7 I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco sull`altare e metteranno la legna sul fuoco, 8 poi sulla legna e sul fuoco che è sull`altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso. 9 Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucerà il tutto sull`altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 10 Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto. 11 Lo immolerà dal lato settentrionale dell`altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne, spargeranno il sangue attorno all`altare. 12 Lo taglierà a pezzi, con la testa e il grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna, collocata sul fuoco dell`altare. 13 Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote offrirà il tutto e lo brucerà sull`altare: olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 14 Se la sua offerta al Signore è un olocausto di uccelli, offrirà tortore o colombi. 15 Il sacerdote li offrirà all`altare, ne staccherà la testa, che farà bruciare sull`altare, e il sangue sarà spruzzato sulla parete dell`altare. 16 Poi toglierà il gozzo con le sue immondezze e lo getterà al lato orientale dell`altare, dov`è il luogo delle ceneri. 17 Dividerà l`uccello in due metà prendendolo per le ali, ma senza separarlo, e il sacerdote lo brucerà sull`altare, sulla legna che è sul fuoco, come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.

Note Capitolo 1.
- 1. Il rituale del sacrificio inculca la santità di Dio. Per il valore figurativo dei sacrifici cfr. Eb cc. 8-10.
3. Nell'olocausto la vittima veniva interamente bruciata.
4. Il gesto indica la comunione dell'offerente con la vittima.
5. Cfr. 17, 10-20. Il sangue era ritenuto il principio vitale, quindi era riservato a Dio: è proibito perciò versare il sangue dell'uomo e di quello degli animali non ci si può nutrire.
successivo >>    
A A