Home » Testo CEI 1974 » Vangeli » Luca
Luca
Luca, autore anche degli Atti degli Apostoli, fu un colto medico siriano, convertitosi in Antiochia verso l’a. 43. Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del vangelo con una accurata indagine (1, 2-3). All’intelligenza più profonda del mistero evangelico contribuì il fatto che Luca fu discepolo e collaboratore di Paolo (Col 4, 14; Fm v. 23; 2 Tm 4, 11). Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione, contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo – equivalentemente, alla comunità cristiana di origine pagana - e la dichiarazione dello scopo dell’autore, che è quello di offrire la documentazione di fondo della fede cristiana. Luca, narratore di sicure risorse letterarie, inizia il suo racconto con vasti scorci dell’infanzia di Cristo (cc. 1-2), su un materiale che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa Madre di Gesù (cfr. 2, 19.51). Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù (3, 1-4, 13), predicazione e miracoli in Galilea (4, 14-9, 50), viaggio verso Gerusalemme (9, 51-19, 28), mistero pasquale in Cristo (19, 29-24, 53). Il complesso di 9, 51-18, 24 è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca. Il vangelo, che precedette gli Atti (cfr. introd.) dello stesso autore, fu scritto fra il 65 e il 70 e presenta Cristo come Salvatore dell’intero genere umano, dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori. Ciò suggerì a Dante Alighieri la definizione di Luca come “scriba della mansuetudine di Cristo”. Altri temi significativamente sottolineati sono: la preghiera, la povertà, la gioia del vangelo, la parte delle donne nel messaggio e nella vita di Cristo.

Capitolo 1            Prologo
1
- 1. Per le note storiche, geografiche ed esegetiche riferirsi ai passi paralleli di Mt. Lc è il solo a premettere al suo vangelo una vera e propria prefazione. Teofilo, al quale Lc dedica anche gli Atti, doveva essere un uomo di alto rango.
Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, 2
2. La parola è la predicazione cristiana.
come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, 3 così ho deciso anch`io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, 4 perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Apparizione a Zaccaria 5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c`era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7 Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. 8
8. Nel servizio del tempio si alternavano ogni settimana ventiquattro turni di sacerdoti: cfr. 1 Cr c. 24.
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9
9. L'incenso veniva offerto nel Santo, l'ambiente che precedeva il Santo dei santi, la parte più segreta del tempio.
secondo l`usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l`offerta dell`incenso. 10 Tutta l`assemblea del popolo pregava fuori nell`ora dell`incenso. 11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell`altare dell`incenso. 12 Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. 13 Ma l`angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, 15 poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d`Israele al Signore loro Dio. 17
17. Citazione di Ml 3, 23; cfr. Mt 17, 10.
Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto". 18 Zaccaria disse all`angelo: "Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni". 19
19. Su Gabriele cfr. Dn 9, 20-27.
L`angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. 20 Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo". 21 Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. 22 Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. 23 Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. 24 Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: 25
25. Cfr. Gn 30, 23. La sterilità era una vergogna: Dio aveva benedetto la prima coppia umana perché fosse feconda: cfr. Gn 1, 28.
"Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini".
L` annunzio a Maria 26
26. Per Nazaret cfr. Mt 2, 23.
Nel sesto mese, l`angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28
28. Piena di grazia, già prima che le fosse annunciata la divina maternità.
Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L`angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32
32. Cfr. la promessa divina di un trono eterno a Davide in 2 Sam 7, 12-16.
Sarà grande e chiamato Figlio dell`Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". 34
34. La conoscenza è il rapporto coniugale. Il tempo presente indica l'intenzione - voto o proposito - di conservare la verginità.
Allora Maria disse all`angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". 35
35. Al tempo di Mosè una nube adombrava l'arca dell'alleanza per indicare la presenza di Dio.
Le rispose l`angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell`Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37
37. Cfr. Gn 18, 14.
nulla è impossibile a Dio ". 38 Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l`angelo partì da lei.
Visita a S. Elisabetta 39
39. La città di Giuda sarebbe, secondo la tradizione, Ain-Karim, distante 150 km. da Nazaret.
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell`adempimento delle parole del Signore". 46
46. Il cantico è fitto di reminiscenze bibliche, indicate in corsivo; cfr. nell'ordine: Sal 110, 9102, 1788, 11; 106, 9Is 41, 8-9. Soprattutto si ispira al cantico di Anna in 1 Sam 2, 1-10.
Allora Maria disse: " L`anima mia magnifica il Signore 47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 48 perché ha guardato l`umiltà della sua serva. D`ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. 49 Grandi cose ha fatto in me l`Onnipotente e Santo è il suo nome: 50 di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. 51 Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 52 ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; 53 ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote . 54 Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, 55 come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza,per sempre". 56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Nascita di Giovanni Battista 57 Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58 I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 59
59. L'ottavo giorno, secondo la prescrizione della legge: cfr. Gn 17, 1221, 4; Lv 12, 3.
All`ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni". 61 Le dissero: "Non c`è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome". 62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65 Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano. E davvero la mano del Signore stava con lui. 67
67. Anche il cantico di Zaccaria è tessuto di reminiscenze bibliche ed esalta l'adempimento delle divine promesse (vv. 68-75) prima di parlare della missione di Giovanni (vv. 76-79).
Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: 68 " Benedetto il Signore Dio d`Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, 69 e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, 70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d`un tempo: 71 salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. 72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, 73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, 74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. 76
76. Cfr. Is 40, 3; Ml 3, 1.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell`Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, 77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, 78
78. Cfr. Is 60, 1-3; Ml 3, 20. Il sole è il Messia e la luce è simbolo dei beni messianici.
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall`alto un sole che sorge 79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell`ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace". 80 Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Note Capitolo 1.
- 1. Per le note storiche, geografiche ed esegetiche riferirsi ai passi paralleli di Mt. Lc è il solo a premettere al suo vangelo una vera e propria prefazione. Teofilo, al quale Lc dedica anche gli Atti, doveva essere un uomo di alto rango.
2. La parola è la predicazione cristiana.
8. Nel servizio del tempio si alternavano ogni settimana ventiquattro turni di sacerdoti: cfr. 1 Cr c. 24.
9. L'incenso veniva offerto nel Santo, l'ambiente che precedeva il Santo dei santi, la parte più segreta del tempio.
17. Citazione di Ml 3, 23; cfr. Mt 17, 10.
19. Su Gabriele cfr. Dn 9, 20-27.
25. Cfr. Gn 30, 23. La sterilità era una vergogna: Dio aveva benedetto la prima coppia umana perché fosse feconda: cfr. Gn 1, 28.
26. Per Nazaret cfr. Mt 2, 23.
28. Piena di grazia, già prima che le fosse annunciata la divina maternità.
32. Cfr. la promessa divina di un trono eterno a Davide in 2 Sam 7, 12-16.
34. La conoscenza è il rapporto coniugale. Il tempo presente indica l'intenzione - voto o proposito - di conservare la verginità.
35. Al tempo di Mosè una nube adombrava l'arca dell'alleanza per indicare la presenza di Dio.
37. Cfr. Gn 18, 14.
39. La città di Giuda sarebbe, secondo la tradizione, Ain-Karim, distante 150 km. da Nazaret.
46. Il cantico è fitto di reminiscenze bibliche, indicate in corsivo; cfr. nell'ordine: Sal 110, 9102, 1788, 11; 106, 9Is 41, 8-9. Soprattutto si ispira al cantico di Anna in 1 Sam 2, 1-10.
59. L'ottavo giorno, secondo la prescrizione della legge: cfr. Gn 17, 1221, 4; Lv 12, 3.
67. Anche il cantico di Zaccaria è tessuto di reminiscenze bibliche ed esalta l'adempimento delle divine promesse (vv. 68-75) prima di parlare della missione di Giovanni (vv. 76-79).
76. Cfr. Is 40, 3; Ml 3, 1.
78. Cfr. Is 60, 1-3; Ml 3, 20. Il sole è il Messia e la luce è simbolo dei beni messianici.
successivo >>    
A A