Home » Testo CEI 1974 » Libri Profetici » Malachia
Malachia
Questo libro è probabilmente uno scritto anonimo; infatti sembra che il nome Malachia, che significa “messaggero di Dio”, sia desunto da una profezia contenuta nel libro (3, 1). L’autore scrisse nella seconda metà del V sec. a. C.,, al tempo in cui i matrimoni misti dei reduci a Gerusalemme dall’esilio di Babilonia costituivano un grave problema per la purità religiosa del popolo di dio. Nel contesto della ricostruzione del secondo tempo, il libro – che è sotto l’influenza del Deuteronomio (cfr. introd. A Dt.) – è particolarmente preoccupato dei peccati dei sacerdoti e della violazione della legge del culto da parte del popolo. Il culto esercitato con vero spirito è il culmine della religione e l’éra messianica della nuova alleanza e della definitiva salvezza sarà caratterizzata dall’offerta di un sacrificio unico e perfetto (1, 11). Questa profezia insieme con l’annunzio del precursore del Messia (3, 1.23-24), rappresenta il contributo originale del libro alla rivelazione dell’Antico Testamento.

Capitolo 1            L' amore di Dio per Israele
1 Oracolo. Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia. 2
- 2. Come mai Dio ha trattato diversamente due fratelli? La riflessione è fatta sulla storia dei popoli discendenti da essi: Israele e gli Edomiti, per le cui origini comuni cfr. Gn 25, 26-34.
Vi ho amati, dice il Signore. E voi dite: "Come ci hai amati?". Non era forse Esaù fratello di Giacobbe? - oracolo del Signore - Eppure ho amato Giacobbe 3
3. Amore contrapposto ad odio, nel senso che Israele è stato eletto da Dio.
e ho odiato Esaù. Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto. 4 Se Edom dicesse: "Siamo stati distrutti, ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!", il Signore degli Eserciti dichiara: Essi ricostruiranno: ma io demolirò. Saranno chiamati Regione empia e Popolo contro cui il Signore è adirato per sempre. 5
5. Nell'antichità, il potere degli dèi era limitato ai confini del popolo che essi proteggevano.
I vostri occhi lo vedranno e voi direte: "Grande è il Signore anche al di là dei confini d`Israele".
Rimprovero ai sacerdoti 6 Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono padre, dov`è l`onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov`è il timore di me? Dice il Signore degli Eserciti a voi, sacerdoti, che disprezzate il mio nome. Voi domandate: "Come abbiamo disprezzato il tuo nome?". 7 Offrite sul mio altare un cibo contaminato e dite: "Come ti abbiamo contaminato?". Quando voi dite: "La tavola del Signore è spregevole" 8
8. Cfr. Lv 22, 18-25.
e offrite un animale cieco in sacrificio, non è forse un male? Quando voi offrite un animale zoppo o malato, non è forse un male? Offritelo pure al vostro governatore: pensate che l`accetterà o che vi sarà grato? Dice il Signore degli Eserciti.
Il sacrificio nuovo 9 Ora supplicate pure Dio perché abbia pietà di voi! Se fate tali cose, dovrebbe mostrarsi favorevole a voi? Dice il Signore degli Eserciti. 10
10. Dio preferirebbe freddo il suo altare e chiuso il tempio perché non gli è offerto un autentico culto.
Oh, ci fosse fra di voi chi chiude le porte, perché non arda più invano il mio altare! Non mi compiaccio di voi, dice il Signore degli Eserciti, non accetto l`offerta delle vostre mani! 11
11. Il presente nello stile profetico sta per il futuro. Ci sarà, un giorno, il culto pienamente gradito a Dio, universale e costituito da un solo sacrificio puro. La tradizione cristiana, confermata dal Concilio di Trento (Sess. XXII), vi vede il sacrificio incruento della S. Messa.
Poiché dall`oriente all`occidente grande è il mio nome fra le genti e in ogni luogo è offerto incenso al mio nome e una oblazione pura, perché grande è il mio nome fra le genti, dice il Signore degli Eserciti. 12 Ma voi lo profanate quando dite: "La tavola del Signore è contaminata e spregevole ciò che v`è sopra, il suo cibo". 13 Voi aggiungete: "Ah! che pena!". Voi mi disprezzate, dice il Signore degli Eserciti, e offrite animali rubati, zoppi, malati e li portate in offerta! Posso io gradirla dalle vostre mani? Dice il Signore. 14 Maledetto il fraudolento che ha nel gregge un maschio, ne fa voto e poi mi sacrifica una bestia difettosa. Poiché io sono un re grande, dice il Signore degli Eserciti, e il mio nome è terribile fra le nazioni.

Note Capitolo 1.
- 2. Come mai Dio ha trattato diversamente due fratelli? La riflessione è fatta sulla storia dei popoli discendenti da essi: Israele e gli Edomiti, per le cui origini comuni cfr. Gn 25, 26-34.
3. Amore contrapposto ad odio, nel senso che Israele è stato eletto da Dio.
5. Nell'antichità, il potere degli dèi era limitato ai confini del popolo che essi proteggevano.
8. Cfr. Lv 22, 18-25.
10. Dio preferirebbe freddo il suo altare e chiuso il tempio perché non gli è offerto un autentico culto.
11. Il presente nello stile profetico sta per il futuro. Ci sarà, un giorno, il culto pienamente gradito a Dio, universale e costituito da un solo sacrificio puro. La tradizione cristiana, confermata dal Concilio di Trento (Sess. XXII), vi vede il sacrificio incruento della S. Messa.
successivo >>    
A A