Home » Testo CEI 1974 » Libri Profetici » Osea
Osea
Contemporaneo di Amos, Osea visse e operò nel regno d’Israele, di cui era anche originario, nella seconda metà del sec. VIII a.C. (1, 1), mentre maturava la rovina di quel regno scismatico (721 a.C.), che si era separato da Giuda dopo la morte di Salomone (931 a.C.). In dipendenza della sua missione profetica ebbe anche una vita familiare drammatica giacché se il suo matrimonio rivestì un carattere simbolico, non è certo che fosse puro simbolo. Il libro si presenta piuttosto come un’antologia di testi senza un chiaro ordinamento logico; dopo aver parlato del suo matrimonio e del contenuto simbolico di esso (cc. 1-3), il profeta passa a deplorare i delitti di Israele e a minacciarne il castigo (cc. 4-13) per concludere con un invito alla conversione (c. 14). Il tema principale del messaggio di Osea è la infedeltà di Israele al suo Dio, il quale, per la prima volta nella Bibbia, viene esaltato come lo Sposo del suo popolo: l’alleanza che ad esso lo legava era dunque un patto d’amore. Tra il lampeggiare delle minacce e l’asprezza di una critica appassionata, l’amore di Dio è descritto con accenti di intimità e di tenerezza, acquistando potente rilievo. Rievocando il passato della storia della salvezza, Osea fissa il suo sguardo sul periodo trascorso da Israele nel deserto, dopo la sua uscita dall’Egitto, al riparo da ogni tentazione di idolatria e dal fascino del benessere materiale: è l’ideale del deserto, come momento di solitudine che consente una maggiore fedeltà alla vocazione divina.

Capitolo 1            La sposa infedele di Osea
1 Parola del Signore rivolta a Osea figlio di Beeri, al tempo di Ozia, di Iotam, di Acaz, di Ezechia, re di Giuda, e al tempo di Geroboamo figlio di Ioas, re d`Israele. 2
- 2. Tutta la vita del profeta acquista valore simbolico con il matrimonio, che rappresenta la condotta di Israele verso il suo Dio. Il popolo si è prostituito agli idoli, tradendo Dio-sposo (2, 18). C'è chi pensa che il matrimonio non fu reale, ma allegorico.
Quando il Signore cominciò a parlare a Osea, gli disse: "Và, prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, poiché il paese non fa che prostituirsi allontanandosi dal Signore". 3 Egli andò a prendere Gomer, figlia di Diblàim: essa concepì e gli partorì un figlio. 4
4-5. Izreel è il nome della pianura di Esdrelon in Galilea e della città dove Jeu sterminò la dinastia del re Acab: cfr. 2 Re 9, 21-2710, 1-11.
E il Signore disse a Osea: "Chiamalo Izreel, perché tra poco vendicherò il sangue di Izreel sulla casa di Ieu e porrò fine al regno della casa d`Israele. 5 In quel giorno io spezzerò l`arco d`Israele nella valle di Izreel". 6
6-7. Per i nomi simbolici della prole dei profeti cfr. Is 8, 3-4.
La donna concepì di nuovo e partorì una figlia e il Signore disse a Osea: "Chiamala Non-amata, perché non amerò più la casa d`Israele, non ne avrò più compassione. 7 Invece io amerò la casa di Giuda e saranno salvati dal Signore loro Dio; non li salverò con l`arco, con la spada, con la guerra, né con cavalli o cavalieri". 8 Dopo aver divezzato Non-amata, Gomer concepì e partorì un figlio. 9
9. Israele diventò popolo di Dio con l'alleanza del Sinai.
E il Signore disse a Osea: "Chiamalo Non-mio-popolo, perché voi non siete mio popolo e io non esisto per voi".

Note Capitolo 1.
- 2. Tutta la vita del profeta acquista valore simbolico con il matrimonio, che rappresenta la condotta di Israele verso il suo Dio. Il popolo si è prostituito agli idoli, tradendo Dio-sposo (2, 18). C'è chi pensa che il matrimonio non fu reale, ma allegorico.
4-5. Izreel è il nome della pianura di Esdrelon in Galilea e della città dove Jeu sterminò la dinastia del re Acab: cfr. 2 Re 9, 21-2710, 1-11.
6-7. Per i nomi simbolici della prole dei profeti cfr. Is 8, 3-4.
9. Israele diventò popolo di Dio con l'alleanza del Sinai.
successivo >>    
A A