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Zaccaria
Contemporaneo di Aggeo e sacerdote di Ezechiele, di cui di avverte nel libro l’influsso, Zaccaria, tra il 520 e il 518 a.C., si impegna a sostenere con la parola di Dio i reduci a Gerusalemme dopo l’esilio in Babilonia, i quali, dopo avere tra mille difficoltà ricostruito il tempio, non riescono a vincere al delusione per la mancanza dei segni della benedizione divina sulla loro fatica. Alla base del libro è una specie di diario del profeta, che registra otto visioni di ispirazione messianica (cc 1-8); la seconda parte contiene profezie messainiche anonime e senza data (cc. 9-14), che forse riprendono un documento più antico (verso il 721 a.C.: cc. 9-11) rielaborato in epoca posteriore all’esilio. Zaccaria fa animo agli sfiduciati facendo balenare davanti ai loro occhi gli splendori dell’èra messianica: la novità del suo messaggio consiste nell’aver presentato il Messia come un re mite e pacifico, che colma l’attesa dei poveri (9, 9) e sarà tolto di mezzo con la violenza (12, 10).

Capitolo 1            Esortazione a convertirsi
1
- 1. Ottobre-novembre del 520 a.C.; due mesi dopo la profezia di Aggeo: cfr. Ag 1, 1.15.
Nell`ottavo mese dell`anno secondo del regno di Dario, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Zaccaria figlio di Barachia, figlio di Iddo: 2 "Il Signore si è molto sdegnato contro i vostri padri. 3
3. Il profeta pone la conversione alla base dell'opera di ricostruzione del tempio di Gerusalemme.
Tu dunque riferirai loro: Così parla il Signore degli eserciti: Convertitevi a me - oracolo del Signore degli eserciti - e io mi rivolgerò a voi, dice il Signore degli eserciti. 4 Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo andavan gridando: Dice il Signore degli eserciti: Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvage. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione, dice il Signore. 5 Dove sono i vostri padri? I profeti forse vivranno sempre? 6 Le parole e i decreti che io avevo comunicato ai miei servi, i profeti, non si sono forse adempiuti sui padri vostri? Essi si sono convertiti e hanno detto: Quanto il Signore degli eserciti ci aveva minacciato a causa dei nostri traviamenti e delle nostre colpe, l`ha eseguito sopra di noi".
Visioni: i cavalieri 7
7. Circa la metà febbraio del 519 a.C.
Il ventiquattro dell`undecimo mese, cioè il mese di Sebat, l`anno secondo di Dario, questa parola del Signore si manifestò al profeta Zaccaria, figlio di Iddo. 8
8. L'uomo rappresenta l'angelo di Dio (vv. 11-12); i quattro cavalli sono quattro messaggeri celesti.
Io ebbi una visione di notte. Un uomo, in groppa a un cavallo rosso, stava fra i mirti in una valle profonda; dietro a lui stavano altri cavalli rossi, sauri e bianchi. 9 Io domandai: "Mio signore, che significano queste cose?". L`angelo che parlava con me mi rispose: "Io t`indicherò ciò che esse significano". 10 Allora l`uomo che stava fra i mirti prese a dire: "Essi sono coloro che il Signore ha inviati a percorrere la terra". 11 Si rivolsero infatti all`angelo del Signore che stava fra i mirti e gli dissero: "Abbiamo percorso la terra: è tutta tranquilla". 12
12. Settant'anni dalla catastrofe di Gerusalemme nel 587 a.C.
Allora l`angelo del Signore disse: "Signore degli eserciti, fino a quando rifiuterai di aver pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei sdegnato? Sono ormai settant`anni!". 13 E all`angelo che parlava con me il Signore rivolse parole buone, piene di conforto. 14
14. Gelosia per la sposa infedele.
Poi l`angelo che parlava con me mi disse: "Fà sapere questo: Così dice il Signore degli eserciti: Io sono ingelosito per Gerusalemme e per Sion di gelosia grande; 15 ma ardo di sdegno contro le nazioni superbe, poiché mentre io ero un poco sdegnato, esse cooperarono al disastro. 16
16. La corda del muratore indica la ricostruzione.
Perciò dice il Signore: Io di nuovo mi volgo con compassione a Gerusalemme: la mia casa vi sarà riedificata - parola del Signore degli eserciti - e la corda del muratore sarà tesa di nuovo sopra Gerusalemme. 17 Fà sapere anche questo: Così dice il Signore degli eserciti: Le mie città avranno sovrabbondanza di beni, il Signore avrà ancora compassione di Sion ed eleggerà di nuovo Gerusalemme".

Note Capitolo 1.
- 1. Ottobre-novembre del 520 a.C.; due mesi dopo la profezia di Aggeo: cfr. Ag 1, 1.15.
3. Il profeta pone la conversione alla base dell'opera di ricostruzione del tempio di Gerusalemme.
7. Circa la metà febbraio del 519 a.C.
8. L'uomo rappresenta l'angelo di Dio (vv. 11-12); i quattro cavalli sono quattro messaggeri celesti.
12. Settant'anni dalla catastrofe di Gerusalemme nel 587 a.C.
14. Gelosia per la sposa infedele.
16. La corda del muratore indica la ricostruzione.
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