Home » Testo CEI 2008 » Libri Profetici » Aggeo
Libro del profeta Aggeo
I contenuti
La predicazione di Aggeo vuole spronare gli Ebrei, ritornati dall'esilio, alla ricostruzione del tempio di Gerusalemme. Egli collega la riedificazione del santuario alla manifestazione della gloria di Dio e al compimento delle promesse messianiche. Diversi temi della predicazione di Aggeo si ritrovano anche in quella del suo contemporaneo Zaccaria. Il libro contiene quattro oracoli:
Invito a ricostruire il tempio (1,1-15)
Gloria del nuovo tempio (2,1-9)
Culto e benedizione (2,10-19)
Promessa per Zorobabele (2,20-23).

Le caratteristiche
A differenza di altri libri profetici, in cui gli oracoli sono spesso in forma poetica, il testo di
Aggeo è scritto in prosa. Peculiare è anche la datazione precisa, che viene premessa a ogni intervento del profeta (si va dall'agosto al dicembre del 520 a.C.). Aggeo considera i mali che colpiscono il popolo un segno del suo allontanamento da Dio. Egli identifica la colpa principale degli Ebrei nella trascuratezza verso il tempio, perché è come se il popolo trascurasse il Signore stesso. Aggeo si rivolge probabilmente a uomini stanchi e sfiduciati; la sua accusa è anche un richiamo a non perdere la fede nel compimento delle promesse divine.

L'origine
Di Aggeo non sappiamo quasi nulla. Nel libro le introduzioni agli oracoli sono in terza persona: forse la stesura del testo va fatta risalire a un discepolo del profeta, ma non si può escludere che questo sia un espediente letterario utilizzato dallo stesso Aggeo. Destinatari della sua predicazione sono gli Ebrei ritornati in Giudea dall'esilio, dopo il 538. Molte difficoltà avevano rallentato i lavori di ricostruzione del tempio. La situazione economica dei rimpatriati era abbastanza precaria; inoltre essi dovevano fare i conti con una certa ostilità delle popolazioni vicine. Così, nel 520 il tempio non era ancora stato ricostruito. Aggeo prende probabilmente spunto anche dalla situazione internazionale: alla morte di Cambise (522) erano scoppiati violenti disordini per la successione nel regno e, solo dopo qualche tempo, Dario riuscì a salire al trono. In tali eventi il profeta vede i segni dell'intervento di Dio; per questo sprona gli Ebrei alla ricostruzione del tempio, simbolo per eccellenza della dimora del Signore in mezzo al suo popolo.


Capitolo 1            


1 L'anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote.
2"Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: "Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!"". 3Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: 4"Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? 5Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! 6Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l'operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. 7Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! 8Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria - dice il Signore. 9Facevate assegnamento sul molto e venne il poco: ciò che portavate in casa io lo disperdevo. E perché? - oracolo del Signore degli eserciti. Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa. 10Perciò su di voi i cieli hanno trattenuto la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto. 11Ho chiamato la siccità sulla terra e sui monti, sul grano e sul vino nuovo, sull'olio e su quanto la terra produce, sugli uomini e sugli animali, su ogni lavoro delle mani".
12Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e tutto il resto del popolo ascoltarono la parola del Signore, loro Dio, e le parole del profeta Aggeo, secondo la volontà del Signore che lo aveva loro inviato, e il popolo ebbe timore del Signore. 13Aggeo, messaggero del Signore, rivolto al popolo, disse per incarico del Signore: "Io sono con voi, oracolo del Signore". 14E il Signore destò lo spirito di Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e di Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e di tutto il resto del popolo, ed essi si mossero e intrapresero i lavori per la casa del Signore degli eserciti. 15Questo avvenne il ventiquattro del sesto mese dell'anno secondo del re Dario.



Invito a ricostruire il tempio (1,1-15)
1,1 Titolo
1,1 Oltre all’autore e all’epoca della predicazione (agosto del 520), vengono indicati esplicitamente i destinatari principali del messaggio profetico: Zorobabele e Giosuè, cioè il capo politico e il capo religioso della comunità giudaica (vedi Esd 3-6).
1,2-11 Aggeo rimprovera il popolo
1,12-15 Il popolo ascolta le parole di Aggeo
1,15 il ventiquattro del sesto mese: settembre del 520.
successivo >>    
A A