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Salmi
Salmo 46      

 
1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Per voci di soprano. Canto.

2 Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.

3 Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

4 Fremano, si gonfino le sue acque,
si scuotano i monti per i suoi flutti.

5 Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell'Altissimo.

6 Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell'alba.

7 Fremettero le genti, vacillarono i regni;
egli tuonò: si sgretolò la terra.

8 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.

9 Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

10 Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà nel fuoco gli scudi.

11 Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

12 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.




DIO, NOSTRO RIFUGIO E NOSTRA FORZA
46 Il salmo sembra evocare la vittoria insperata d’Israele sull’esercito del re assiro Sennàcherib che, nel 701, aveva cinto d’assedio Gerusalemme (2Re 18,13-19,37; Is 36,1-37,38). È il primo dei cosiddetti “canti di Sion”, cioè di quei salmi che celebrano la città santa come dimora di Dio e luogo ideale, dove pulsa il cuore della fede d’Israele (gli altri sono Sal 48768487122 e per alcuni anche 137).
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