Deuteronomio

        Caratteristiche principali
Il libro si presenta come il resoconto di tre discorsi pronunziati da Mosè per ricordare agli Israeliti, che sono sul punto di entrare nella terra promessa, le esigenze dell'alleanza che Dio ha fatto con loro al monte Sinai. A motivo di questa nuova presentazione delle leggi, il libro fu intitolato, nelle antiche traduzioni greca e latina, Deuteronomio, cioè seconda (presentazione della) Legge.

Il primo discorso (1, 6-4, 43) riassume le vicende vissute dagli Israeliti nel deserto, da quando lasciarono il Sinai fino all'arrivo ai confini della terra di Canaan. Si conclude con l'invito a essere fedeli all'alleanza con il Signore.

Il secondo discorso (4, 44-28, 68) contiene gli insegnamenti dati da Mosè. La fedeltà mostrata da Dio verso il suo popolo, fin dal momento della liberazione dall'Egitto, esige ora fedeltà da parte del popolo e amore "con tutto il cuore" (capitoli 5-11). Questo amore si manifesterà nell'osservanza della Legge, che regola ogni situazione della vita quotidiana (capitoli 12-25). Il popolo è chiamato a rinnovare senza stancarsi l'impegno di fedeltà verso il Signore (capitoli 26-28).

Il terzo discorso (28, 69-30, 20) riferisce le ultime disposizioni di Mosè. I capitoli 31-34 contengono un canto (che ripresenta in forma poetica gli insegnamenti del libro), la benedizione di Mosè alle tribù degli Israeliti e il racconto della sua morte.

Questo libro si distingue dagli altri del Pentateuco per lo stile e per il tono persuasivo dei discorsi, per l'uso frequente del "tu" nel rivolgersi al popolo e per la presenza di espressioni caratteristiche, come ad esempio: "entrare nel possesso della terra che il Signore ha promesso" "amare il Signore con tutto il cuore tutta l'anima", onorarIo "nel luogo che Signore avrà scelto", "osservare e mettere in pratica gli ordini, le leggi e le norme...".

      Autore e ambiente storico
La parte centrale del Deuteronomio secondo alcuni studiosi, potrebbe essere quel libro della Legge che fu ritrovato al tempo del re Giosia (vedi 2 Re 22).
Nella sua forma attuale il Deuteronomio, sempre secondo alcuni studiosi sembra essere stato scritto nella prospettiva dell'esilio. È, infatti, una riflessione sull'intera storia del popolo d'Israele sulla fedeltà di Dio alle promesse, sul valore dell'alleanza e sulla continua tentazione del popolo di seguire altre divinità, il quale in tal modo va incontro a tempi di sconfitta e di desolazione che l'autore spiega come castigo di Dio. Tuttavia Dio non permette che il suo popolo, per la infedeltà dimostrata, sia distrutto, ma gli offre sempre una possibilità di ritorno a lui (vedi 30, 3). L'autore del Deuteronomio invita a ripensare sempre gli avvenimenti che sono alla radice della storia del popolo d'Israele e a rispondere con fedeltà sincera e con amore al Signore.

      Schema
- Primo discorso di Mosè: quarant'anni nel deserto 1, 6-4, 43
- Secondo discorso di Mosè: 4, 44-28, 68
I. invito alla fedeltà 4, 44-11, 32
II. le leggi del Signore 12, 1-28, 68
- Terzo discorso di Mosè: esigenze dell'alleanza 28, 69-30, 20
- Ultimi giorni di Mosè 31, 1-30
- Il canto di Mosè 32, 1-43
- Ultime esortazioni e morte di Mosè 32, 44-34, 12

      DEUTERONOMIO



Capitolo 1
      


1In questo libro sono contenuti i discorsi che Mosè rivolse a tutto il popolo d'Israele, quando furono giunti a est del Giordano: ossia nel deserto, nella valle dell'Araba, di fronte a Suf, tra Paran, Tofel, Laban, Cazerot e Di-Zaab. 2Il cammino che va dal monte Oreb fino a Kades-Barnea, passando accanto al monte Seir, dura undici giorni. 3Nel quarantesimo anno, il primo giorno dell'undicesimo mese, Mosè riferì agli Israeliti le istruzioni che il Signore gli aveva dato per loro. 4- 5Cominciò a spiegare gli insegnamenti del Signore quando furono a est del Giordano, nel territorio di Moab, dopo che avevano sconfitto Sicon, re degli Amorrei, che abitava in Chesbon, e Og re di Basan, che abitava in Astarot e in Edrei.

      Primo discorso di Mosè
      Quarant'anni nel deserto

      Dio comanda di partire dal monte Oreb
6Mosè disse:
"Il Signore, nostro Dio, ci parlò sull'Oreb e ci disse: "È già da molto tempo che siete fermi, vicino a questa montagna: 7- 8levate l'accampamento e mettetevi in cammino verso la terra che mi sono impegnato di dare ai vostri padri, Abramo, Isacco e Giacobbe, e ai loro discendenti. È la regione montuosa degli Amorrei con tutte le regioni vicine: ossia la valle dell'Araba, le montagne, la Sefela, il Negheb, la costa del mare, il territorio dei Cananei e il Libano, fino al grande fiume, l'Eufrate. Ecco, io ho messo questo territorio in vostro potere: entrate in esso e conquistatelo".

      Giudici e capi per il popolo
(vedi Esodo 18, 13-27 e Numeri 11, 16-17)
9"Quando eravamo ancora vicino al monte Sinai, io vi dissi: Da solo non ce la faccio più a governarvi: 10il Signore, vostro Dio, vi ha resi numerosi come le stelle del cielo. 11Il Signore, Dio dei vostri padri, vi renda anche mille volte più numerosi e vi benedica come vi ha promesso; 12ma io non sono più in grado di portare la responsabilità e il peso delle vostre liti. 13Dalle vostre tribù sceglietevi uomini saggi, intelligenti e capaci: io affiderò loro la responsabilità di essere i vostri capi. 14"Voi mi diceste che la proposta andava bene. 15Allora presi dalle vostre tribù gli uomini più saggi e più capaci, e li misi a capo di gruppi di mille, di cento, di cinquanta e di dieci persone. Ed essi diventarono i responsabili nelle vostre tribù. 16"In quell'occasione ordinai anche ai vostri giudici: È vostro compito ascoltare la gente e risolvere con giustizia le questioni che uno può avere sia con i propri connazionali, sia con i forestieri che abitano presso di voi. 17Non fate preferenze nelle vostre decisioni: ascoltate tutti, più o meno importanti, e non abbiate paura di nessuno, perché il vero giudice è Dio. Quando ci sono cause troppo difficili per voi, presentatele a me. Io deciderò. 18Nella stessa occasione, vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.

      In vista della terra promessa
19"Come il Signore, nostro Dio, ci aveva detto di fare, partimmo dal monte Oreb e attraversammo tutto quel deserto grande e terribile che avete visto sulla strada che porta alle montagne degli Amorrei. Alla fine giungemmo a Kades-Barnea. 20- 21"Allora vi dissi: Siete arrivati vicino alle montagne degli Amorrei: guardate bene questa terra dove il Signore, il Dio dei nostri padri, ci ha condotto. Egli sta per darla a noi e ci comanda di entrare e di conquistarla. Non abbiate paura e non perdetevi di coraggio!

      Mosè manda avanti gli esploratori
(vedi Numeri 13, 1-27)
22"Allora voi veniste da me e mi diceste: "Mandiamo avanti alcuni di noi a esplorare quei territori: essi ci informeranno sulla strada che dovremo fare, e come sono le città in cui entreremo. 23"Mi sembrò una buona idea. Scelsi tra voi dodici uomini, uno per ogni tribù. 24Si misero in cammino verso i monti, giunsero alla valle di Escol ed esplorarono l'intera regione. 25Ci portarono i frutti che avevano trovato là e ci riferirono che era veramente una terra fertile quella che il Signore, nostro Dio, stava per darci.

      Il popolo si ribella
(vedi Numeri 13, 28-14, 19)
26"Voi invece vi ribellaste contro l'ordine del Signore, vostro Dio, e non voleste entrare in quella terra. 27Anzi, dentro alle vostre tende cominciaste a mormorare: "State a vedere che il Signore ci odia! Ci ha portati fuori dell'Egitto per farci cadere in mano agli Amorrei e farci uccidere. 28Dove possiamo andare? I nostri fratelli ci hanno messo paura e hanno detto che quella è gente più forte di noi; le città sono grandi e le loro mura raggiungono il cielo; hanno detto di aver visto perfino i giganti anakiti". 29"Io però vi dissi: Non spaventatevi e non abbiate paura di loro. 30Il Signore stesso, il vostro Dio, cammina davanti a voi e combatterà per voi, proprio come ha fatto tante volte sotto i vostri occhi in Egitto 31e nel deserto. Insomma, avete visto quel che ha fatto il Signore, il vostro Dio: per tutta la strada percorsa fin qui, vi ha portati come un padre porta il proprio figlio. 32"Nonostante le mie parole, voi continuaste a non aver fiducia nel Signore, vostro Dio: 33lui che camminava davanti a voi lungo la strada, per cercarvi un posto per l'accampamento: di notte vi indicava la via da percorrere con la colonna di fuoco e di giorno con la colonna di nubi.

      Il Signore castiga gli Israeliti
(vedi Numeri 14, 20-35)
34"Il Signore però udì le vostre mormorazioni, ne fu irritato e dichiarò solennemente: 35"Questi uomini sono tutti malvagi, perciò nessuno di loro vedrà la terra fertile che ho promesso di dare ai loro padri. 36La vedrà solo Caleb, figlio di Iefunne. Egli ha avuto piena fiducia in me, e per questo darò a lui e ai suoi figli la terra che ha esplorato". 37"Per causa vostra il Signore se la prese anche con me! Mi disse: "Neanche tu metterai piede in quella terra! 38Però il tuo aiutante Giosuè, figlio di Nun, vi entrerà. Fagli coraggio, perché sarà lui a guidare Israele nella conquista di quella terra. 39Voi avete avuto paura che i vostri bambini diventassero preda dei nemici. Invece, proprio i vostri figli che ancora non conoscono né il bene né il male, entreranno nella terra. Io la darò a loro, ed essi la occuperanno. 40Voi tornate indietro! Andate verso il deserto, in direzione del mar Rosso".

      Gli Israeliti ribelli sono sconfitti dagli Amorrei
(vedi Numeri 14, 39-45)
41"Allora voi mi rispondeste: "È vero, abbiamo peccato contro il Signore! Ora però saliremo e combatteremo proprio come il Signore, nostro Dio, ci ha ordinato". "Ciascuno di voi si preparò al combattimento, perché pensavate che fosse cosa da nulla combattere su quelle montagne. 42Il Signore però mi disse: "Ordina loro di non andare lassù e di non combattere, perché io non sono più con voi, e sarete sconfitti dai vostri nemici". 43"Io ve l'avevo detto, ma non mi ascoltaste; anzi, vi ribellaste al comando del Signore, ostinati a salire verso quelle montagne. 44Allora gli Amorrei, che abitano quei luoghi, vi affrontarono in combattimento, inseguendovi come api, e vi sconfissero da Seir fino a Corma. 45Tornati, invocaste l'aiuto del Signore, ma egli non ascoltò la vostra voce e non vi prestò attenzione. 46Così vi fermaste a Kades e ci siete rimasti molto tempo.

successivo >>    
A A