Esodo
      Caratteristiche principali
Questo libro fu intitolato Esodo (uscita) dalle antiche traduzioni greca e latina, perché narra come Dio liberò il suo popolo, facendolo "uscire" dall'Egitto.
Il libro si apre con la descrizione dell'oppressione a cui gli Israeliti sono sottoposti in Egitto (capitoli 1-2). Per liberarli, Dio chiama Mosè perché sia la loro guida, e interviene con castighi contro gli Egiziani, per costringerli a lasciar partire il suo popolo (capitoli 3-11).
La parte centrale del libro narra l'uscita del popolo dall'Egitto (capitoli 12-15). Gli Israeliti, una volta liberi, attraversano il deserto e giungono al monte Sinai (capitoli 16-18).
Al Sinai Dio rinnova con gli Israeliti l'alleanza che aveva fatto con i loro antenati Abramo, Isacco e Giacobbe, e dà loro le leggi che essi dovranno osservare per essergli fedeli, tra le quali i "Dieci comandamenti" (capitoli 19-24).
Dio ha liberato per amore il suo popolo ed esso è ora chiamato ad onorarlo e adorarlo. Per questo Mosè riceve indicazioni particolareggiate per la costruzione e l'uso di tutto quel che servirà alla celebrazione del culto del Signore (capitoli 25-31). Dopo la narrazione dell'infedeltà degli Israeliti, che raffigurano Dio nella forma di un vitello d'oro (capitoli 32-34), il libro racconta come il popolo costruì tutto quanto era necessario per il culto del Signore ubbidendo ai suoi ordini (capitoli 35-40). Così gli Israeliti possono iniziare il cammino attraverso il deserto verso la terra promessa.

      Autore e ambiente storico
Gli avvenimenti e le leggi contenute in questo libro sono state tramandate per molto tempo a memoria, prima di essere scritte. Per questo è difficile talvolta, per noi, ricostruire esattamente tutti i particolari storici. Ma i contenuti dell'Esodo rimangono sempre vivi. I fatti rivelano che Dio libera da ogni forma di schiavitù perché vuole concludere un'alleanza con gli uomini. Le leggi ricordano che la scelta e la liberazione, compiute da Dio, esigono un impegno totale verso di lui nella vita individuale e nei rapporti con gli altri uomini.
Per i cristiani questi avvenimenti sono il segno della liberazione che Dio offre a tutti gli uomini attraverso Gesù Cristo.

      Schema
- Dio vuole liberare il suo popolo 1, 1-7, 7
- Dio opera fatti straordinari 7, 8-11, 10
- Dio libera gli Israeliti 12, 1-15, 21
- Gli Israeliti nel deserto 15, 22-24, 11
- Istruzioni per il culto 24, 12-31, 18
- Gli Israeliti rompono l'alleanza con Dio 32, 1-34, 35
- Realizzazione delle istruzioni per il culto 35, 1-40, 38

      ESODO



Capitolo 1
        Dio vuole liberare il suo popolo
Gli Israeliti diventano numerosi



1Questi sono i nomi degli Israeliti che scesero in Egitto con il loro padre Giacobbe e con le loro famiglie: 2Ruben, Simeone, Levi, Giuda, 3Issacar, Zabulon, Beniamino, 4Dan, Neftali, Gad e Aser;
5Giuseppe si trovava già in Egitto. Tutti insieme i discendenti di Giacobbe erano settanta persone. 6Con il passar del tempo morirono Giuseppe, i suoi fratelli e quella generazione. 7I loro discendenti però ebbero molti figli e diventarono così numerosi e forti che riempirono tutto il territorio.

      Il faraone rende schiavi gli Israeliti
8Un nuovo re, che non sapeva nulla di Giuseppe, salì al potere nell'Egitto. 9EgIi disse al suo popolo: "Questi Israeliti sono ormai diventati più numerosi e più forti di noi! 10È ora di prendere provvedimenti adatti contro di loro perché non aumentino ancora di più. Altrimenti, in caso di guerra, si uniranno ai nostri nemici per combatterci e abbandoneranno l'Egitto".
11Allora gli Egiziani imposero agli Israeliti alcuni capi perché li opprimessero con lavori forzati. Così costruirono per il faraone le città di Pitom e Ramses per i rifornimenti militari. 12Ma più gli Israeliti erano oppressi, più si moltiplicavano e cresceva il loro numero così che gli Egiziani avevano paura di loro. 13Allora li trattarono con estrema durezza, come schiavi. 14Resero la loro vita impossibile con lavori insopportabili. Dovevano fabbricare mattoni d'argilla e occuparsi di tutto il lavoro nei campi. In una parola, li trattarono in modo disumano!

      Il faraone comanda di uccidere i neonati degli Israeliti
15Gli Israeliti avevano due levatrici: Sifra e Pua. Il re dell'Egitto comandò loro: 16"Quando assistete nel parto le donne ebree, fate attenzione al sesso del bambino: se è un maschio, dovete farlo morire; se invece è una femmina, lasciatela vivere".
17Le levatrici però preferirono ubbidire a Dio: non eseguirono il comando del re e lasciarono in vita i bambini.
18Il re chiamò le levatrici e disse loro:
- Perché avete agito così e avete lasciato vivere anche i maschi?
19Le levatrici risposero:
- Le donne ebree non sono come le egiziane: sono più robuste e, quando arriva la levatrice, hanno già partorito.
20Dio favorì l'opera delle levatrici e il popolo israelita crebbe e diventò sempre più numeroso. 21Dal momento che esse gli avevano ubbidito, Dio concesse loro di avere una propria famiglia.
22Allora il faraone comandò a tutto il popolo: "Gettate nel Nilo tutti i maschi degli Ebrei, lasciate vivere soltanto le femmine".

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