Giudici
      Caratteristiche principali
Il libro dei Giudici presenta il difficile periodo che seguì all'insediamento degli Israeliti nella terra di Canaan. I protagonisti delle vicende narrate sono chiamati "giudici", il loro compito è quello di governare, ma sono soprattutto presentati come uomini scelti e preparati da Dio per liberare una o più tribù d'Israele da situazioni di pericolo o di oppressione.
Il libro comprende tre parti, di diversa lunghezza:
La prima parte (1, 1 - 3, 6), che fa da introduzione, offre un quadro generale della situazione delle tribù d'Israele dopo la morte di Giosuè.
La parte centrale (3, 7 - 16, 31) riferisce le imprese dei giudici. Di alcuni dà solo il nome e pochissime notizie; di altri, come ad esempio di Gedeone, Iefte e Sansone, racconta ampiamente le imprese. Il racconto mostra come Dio libera il suo popolo dai nemici scegliendo e mandando uomini che realizzano concretamente la liberazione.
L'ultima parte (capitoli 17 - 21) rievoca, a mo' di appendice, alcuni episodi che mettono in rilievo il disordine che regnava prima dell'instaurazione della monarchia.

Il libro dei Giudici non è solo una pregevole opera narrativa di grande valore letterario, ma anche il frutto di una matura riflessione sulla storia. Secondo questo libro, la storia d'Israele dipende dal rapporto del popolo con Dio. Le narrazioni, perciò, seguono spesso uno schema distinto in quattro tempi: peccato, castigo, invocazione di aiuto, liberazione. Quando gli Israeliti sono infedeli a Dio, vengono oppressi dai loro vicini; ma se tornano al Signore e invocano il suo aiuto, Dio li libera. Il libro non ha lo scopo di glorificare gli antichi eroi delle varie tribù d'Israele: infatti la vittoria e la salvezza sono presentate come opera esclusiva del Signore. È lui che suscita i "giudici", salvatori sempre nuovi e soltanto provvisori, e li anima con il suo spirito.

      Autore e ambiente storico
Il libro dei Giudici, secondo alcuni studiosi, è il risultato di successive redazioni. La stesura definitiva sarebbe stata fatta durante l'esilio ed è caratterizzata da idee ed espressioni simili a quelle del Deuteronomio. Alla base ci sono, però, tradizioni orali riguardanti le tribù e i loro capi carismatici, i "giudici", che risalgono a un tempo vicinissimo allo svolgimento dei fatti.

      Schema
- Situazione 1, 1 - 3, 6
- La profetessa Debora 4, 1 - 5, 31
-Gedeone 6, 1 - 8, 35
- Il popolo d'Israele torna all'idolatria 9, 1 - 57
- Altri due giudici per Israele 10, 1 - 5
- Iefte 10, 6 - 12, 7
- Altri giudici per Israele 12, 8 - 15
- Sansone 13 - 16
- Israele non aveva ancora un re 17 - 21

      GIUDICI

      Situazione



Capitolo 1
        Le tribù di Giuda e di Simeone fanno guerra ai Cananei



1Dopo la morte di Giosuè il popolo d'Israele invocò il Signore e gli domandò:
- Quale tribù deve entrare in guerra per prima contro i Cananei?
2E il Signore rispose:
- Per prima andrà la tribù di Giuda. Io consegnerò questa terra nelle loro mani.
3Allora gli uomini di Giuda dissero ai loro fratelli della tribù di Simeone: "Venite con noi nel territorio che ci è stato assegnato combatteremo insieme contro i Cananei e dopo noi vi aiuteremo per la conquista del vostro territorio".
La tribù di Simeone accettò la proposta. 4Così i loro soldati andarono in guerra insieme con quelli della tribù di Giuda e il Signore diede loro la vittoria sui Cananei e sui Perizziti. A Bezek sconfissero diecimila uomini.
5Nel corso della battaglia si scontrarono con il re Adoni-Bezek. Visto che i Cananei e i Perizziti erano sconfitti, 6Adoni-Bezek si diede alla fuga; ma i soldati di Giuda lo inseguirono, lo fecero prigioniero e gli tagliarono i pollici alle mani e ai piedi.
7Adoni-Bezek disse: "In passato settanta re con mani e piedi mutilati raccoglievano sotto la mia tavola gli avanzi dei miei pasti. Ora il Signore mi ha restituito il male che ho fatto". Egli fu portato a Gerusalemme e là vi morì.

      La tribù di Giuda conquista Gerusalemme ed Ebron
8Gli uomini di Giuda presero d'assalto Gerusalemme e la conquistarono; uccisero i suoi abitanti e diedero alle fiamme la città, 9poi continuarono la guerra contro i Cananei delle montagne, della pianura e del deserto del sud. 10Marciarono contro i Cananei della città di Ebron, che anticamente si chiamava Kiriat-Arba, e sconfissero anche le famiglie di Sesai, Achiman e Talmai.

      Otniel conquista la città di Debir
(vedi Giosuè 15, 13 -18)
11Da Ebron si diressero contro la città di Debir, che si chiamava allora Kiriat-Sefer. 12Uno di essi, di nome Caleb, disse: "A chi assalirà e conquisterà la città di Debir, darò in sposa la mia figlia Acsa". 13La città fu conquistata da Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e Caleb gli diede in moglie la figlia Acsa.
14Otniel aveva convinto Acsa a chiedere a suo padre un pezzo di terra. Il giorno delle nozze Acsa scese dall'asino e Caleb le domandò cos'altro voleva.
15Rispose: "Fammi ancora un regalo. La terra che mi hai dato si trova in un luogo arido: lasciami qualche sorgente d'acqua". Allora il padre le regalò anche due sorgenti vicine al campo.

      Le vittorie delle tribù di Giuda e di Beniamino
16I discendenti del Kenita suocero di Mosè si spostarono con gli uomini di Giuda, partirono dalla città delle Palme, giunsero nella zona desertica a sud di Arad e si stabilirono in mezzo al popolo.
17Gli uomini di Giuda e i loro fratelli della tribù di Simeone si rimisero in marcia e sconfissero i Cananei della città di Sefat. La città fu destinata allo sterminio e distrutta; perciò da allora si chiama Corma (Sterminio).
18I soldati di Giuda conquistarono anche la città di Gaza, Ascalon ed Accaron e i territori circostanti. 19Aiutati dal Signore, ottennero il controllo di tutta la zona di montagna. Però non riuscirono a scacciare gli abitanti della vallata, perché essi usavano carri da guerra di ferro. 20Come aveva deciso Mosè, la città di Ebron fu assegnata a Caleb, che scacciò da essa le tre famiglie discendenti da Anak. 21Invece, gli uomini della tribù di Beniamino non scacciarono i Gebusei da Gerusalemme. E i Gebusei vi sono rimasti fino a oggi.

      I discendenti di Giuseppe conquistano Betel
22-23discendenti di Giuseppe a loro volta si misero in marcia contro la città di Betel, che a quel tempo si chiamava Luz, e il Signore li aiutò. A Betel furono mandate delle spie. 24Videro un uomo uscire dalla città e gli dissero: "Se ci insegni come entrare in città, ti promettiamo che avrai salva la vita".
25Egli indicò loro una via di accesso. Betel fu presa d'assalto e tutti i suoi abitanti furono uccisi: solo quell'uomo e la sua famiglia ebbero salva la vita. 26Poi egli emigrò nel territorio degli Ittiti e fondò una città: la volle chiamare Luz, nome che porta ancor oggi.

      Le popolazioni non scacciate dagli Israeliti
27La tribù di Manasse non conquistò né le città né i territori di Betsean, Taanach, Dor, Ibleam e Meghiddo, dove continuarono ad abitare i Cananei. 28Quando gli Israeliti divennero più forti riuscirono a farli lavorare per loro, ma non a cacciarli via.
29La tribù di Efraim non scacciò i Cananei da Ghezer; così i Cananei restarono insieme a loro.
30La tribù di Zabulon non scacciò i Cananei da Kitron e da Naalol; i Cananei restarono insieme a loro, ma furono costretti a lavorare per gli Israeliti.
31Gli uomini di Aser non scacciarono gli abitanti di Acco, Sidone, Aclab, Aczib, Chelba, Afek e Recob: 32si stabilirono in mezzo ai Cananei del posto, senza scacciarli.
33Gli uomini della tribù di Neftali non scacciarono gli abitanti di Bet-Semes né quelli di Bet-Anat: si stabilirono in mezzo ai Cananei del posto ma li obbligarono a lavorare per loro. 34Gli Amorrei non permisero alla tribù di Dan di occupare la pianura, ma li costrinsero a stabilirsi unicamente nella zona di montagna. 35Gli Amorrei continuarono ad abitare ad Ar-Cheres, ad Aialon e a Saalbim, ma i discendenti di Giuseppe riuscirono a dominarli e li obbligarono a lavorare per loro. 36Il territorio degli Amorrei andava dalla salita di Akrabbim verso nord; si estendeva da Sela in su.

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