Zaccaria
      Autore e ambiente storico
Il libro di Zaccaria si rivolge agli Israeliti tornati in patria dall'esilio. Intende ravvivare in loro la speranza, perché erano molto scoraggiati per le difficoltà del vivere quotidiano. Non vedevano realizzarsi quel che i tempi sembravano annunziare. Infatti, i disordini politici seguiti alla morte di Cambise, figlio di Ciro, re di Persia, avevano portato a pensare che la fine dei tempi e la venuta del Signore fossero imminenti. Ma il re Dario aveva ristabilito il suo dominio sull'impero persiano e ciò aveva fatto crollare queste speranze.
I primi otto capitoli del libro presentano l'attività di Zaccaria a Gerusalemme dal 520 al 518 a.C., nello stesso periodo in cui aveva predicato il profeta Aggeo. Più tardi l'attesa nella venuta di Dio come re della terra intera e la speranza nella missione di un uomo da lui scelto e inviato si fecero sempre più forti. Di questi temi tratta la seconda parte del libro che, per la diversità di stile e con tenuto, è considerata da alcuni studiosi posteriore alla prima e di origine diversa.

      Caratteristiche principali
Il libro può essere diviso in due parti distinte: La prima parte (capitoli 1-8) comprende il resoconto di otto visioni, seguite da promesse di pace e di benessere. Il profeta annunzia ai suoi contemporanei che non hanno sperato invano. Bisognerà ricostruire il tempio per accogliere il Signore, perché egli viene a stabilire il suo regno e a benedire il popolo da lui salvato e riunito. Nella seconda parte (capitoli 9-14) il profeta annunzia che anche le altre nazioni, dopo aver subito il giudizio, faranno parte del popolo di Dio. Quando sarà assalito dalle nazioni, esso verrà purificato dai suoi peccati e, nella battaglia finale, il Signore lo salverà. In questa seconda parte prende rilievo la figura di colui che instaurerà il regno di Dio. È presentato come un re umile e vittorioso, come un pastore buono, come un uomo trafitto e messo a morte. Gli evangelisti hanno ripreso questi elementi per presentare la persona e la missione di Gesù, specialmente nei racconti della passione (vedi Matteo 21, 4-5; 26, 31; Marco 14, 27; Giovanni 19, 37).

      Schema
- Le visioni di Zaccaria 1, 1-7, 14
- Promesse di pace e di benedizione 8, 1-23
- Israele e le altre nazioni 9, 1-11, 17
- Assedio e liberazione di Gerusalemme 12, 1-14, 21

      ZACCARIA

      Le otto visioni di Zaccaria



Capitolo 1
        Il Signore invita alla conversione



1Nel secondo anno del regno di Dario, durante l'ottavo mese, il Signore parlò al profeta Zaccaria, figlio di Barachia e nipote di Iddo. 2- 3Gli ordinò di riferire agli Israeliti queste parole: "Io, il Signore dell'universo, mi sono veramente adirato con i vostri antenati. Ma voi ritornate da me e io ritornerò da voi. Lo prometto io, il Signore dell'universo. 4Non siate come i vostri antenati. A quei tempi i profeti riferirono loro le mie parole. Essi dicevano: "Il Signore dell'universo vi ordina di rinunziare al vostro comportamento perverso e alle vostre azioni malvagie". Ma essi non hanno voluto ascoltarmi né ubbidirmi. 5Ora i vostri antenati non ci sono più, come pure quei profeti. 6Eppure le mie parole e i miei ordini, trasmessi attraverso i miei servi, i profeti, hanno alla fine convinto i vostri antenati ed essi hanno cambiato vita e hanno riconosciuto che io, il Signore dell'universo, li avevo trattati come avevo minacciato, come il loro comportamento e le loro azioni meritavano".

      Prima visione: i cavalli
7Nel secondo anno del regno di Dario, il ventiquattresimo giorno dell'undicesimo mese, il mese di Sebat, il Signore diede un messaggio al profeta Zaccaria, figlio di Barachia e nipote di Iddo. Questo è il racconto di Zaccaria. 8Questa notte ho avuto una visione. Ho visto un uomo su un cavallo rosso: stava fra piante di mirto, in una valle profonda. E dietro a lui c'erano altri cavalli rossi, grigi e bianchi. 9Io domandai:
- Mio signore, che cosa rappresentano quei cavalli?
L'angelo incaricato di parlarmi rispose: - Ti mostrerò che cosa significano.
10E, dai mirti dove si trovava, aggiunse: - Il Signore li ha mandati a ispezionare la terra.
11Allora i cavalieri riferirono all'angelo del Signore:
- Abbiamo percorso tutta la terra: ovunque c'è calma e tranquillità.
12L'angelo esclamò:
- Signore dell'universo, eppure sono settant'anni che sei adirato con Gerusalemme e le altre città della regione di Giuda. Fino a quando non ne avrai pietà?
13Allora il Signore si rivolse all'angelo con parole di conforto.

      Gerusalemme sarà ricostruita
14L'angelo, incaricato di parlarmi, mi ordinò di proclamare questo messaggio del Signore dell'universo: "Io amo tanto Gerusalemme la città di Sion, 15sono invece molto adirato con le nazioni troppo sicure di sé. Infatti, quando trattenevo la mia collera contro il mio popolo, esse hanno contribuito alla sua rovina. 16Quindi annunzio che io, il Signore dell'universo, sono ritornato a Gerusalemme per mostrarle la mia bontà. Il mio tempio sarà ricostruito ed anche la città". 17L'angelo mi disse di comunicare anche questo messaggio: "Io, il Signore dell'universo, annunzio che le mie città saranno di nuovo fiorenti. Sceglierò ancora Gerusalemme come la mia città, verrò in aiuto di Sion".

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