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CEI 1974 - Antico Testamento - Libri Storici - 2 Samuele - 24

2 Samuele

24 La collera del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: "Su, fà il censimento d`Israele e di Giuda".
24,1 Confronta la carestia del c. 21. Il peccato commesso viene fatto conoscere da Dio (v. 10) ed è seguito dal pentimento e dalla espiazione, che fa ritornare la pace. Il censimento, che serve a dare a Davide il senso della sua potenza, offende Dio , solo Signore della vita e della vittoria. Il testo dice che fu Dio a incitare Davide, perché nell'antica mentalità tutto veniva attribuito al Signore; nel racconto parallelo di cfr 1 Cr 21, 1 una più matura riflessione teologica attribuisce l'iniziativa di Davide a una tentazione di satana.
2 Il re disse a Ioab e ai suoi capi dell`esercito: "Percorri tutte le tribù d`Israele, da Dan fino a Bersabea, e fate il censimento del popolo, perché io conosca il numero della popolazione".
3 Ioab rispose al re: "Il Signore tuo Dio moltiplichi il popolo cento volte più di quello che è , e gli occhi del re mio signore possano vederlo! Ma perché il re mio signore desidera questa cosa?".
4 Ma l`ordine del re prevalse su Ioab e sui capi dell`esercito e Ioab e i capi dell`esercito si allontanarono dal re per fare il censimento del popolo d`Israele.
5 Passarono il Giordano e cominciarono da Aroer e dalla città che è in mezzo al torrente di Gad e presso Iazer.
6 Poi andarono in Gàlaad e nel paese degli Hittiti a Kades; andarono a Dan. Poi girarono intorno a Sidòne;
7 andarono alla fortezza di Tiro e in tutte le città degli Evei e dei Cananei e finirono nel Negheb di Giuda a Bersabea.
8 Percorsero così tutto il paese e dopo nove mesi e venti giorni tornarono a Gerusalemme.
Ioab consegnò al re la cifra del censimento del popolo: c`erano in Israele ottocentomila guerrieri che maneggiavano la spada; in Giuda cinquecentomila.
24,9 Le cifre dei guerrieri comporterebbero una popolazione di circa sette milioni di abitanti, che la Palestina non può contenere, e che allora doveva essere di circa un decimo del totale qui ottenuto. Spesso ci sfugge il sistema numerico adottato dalla Bibbia.
Ma dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, provò rimorso in cuore e disse al Signore: "Ho peccato molto per quanto ho fatto; ma ora, Signore, perdona l`iniquità del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza".
24,10 La stoltezza indica la mancanza di fede.
11 Quando Davide si fu alzato il mattino dopo, questa parola del Signore fu rivolta al profeta Gad, il veggente di Davide:
12 "Và a riferire a Davide: Dice il Signore: Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò".
13 Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo e disse: "Vuoi tre anni di carestia nel tuo paese o tre mesi di fuga davanti al nemico che ti insegua oppure tre giorni di peste nel tuo paese? Ora rifletti e vedi che cosa io debba rispondere a chi mi ha mandato".
14 Davide rispose a Gad: "Sono in grande angoscia! Ebbene cadiamo nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini!".
15 Così il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; da Dan a Bersabea morirono settantamila persone del popolo.
E quando l`angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per distruggerla, il Signore si pentì di quel male e disse all`angelo che distruggeva il popolo: "Basta; ritira ora la mano!".
Davide compra l` aia di Arauna e vi innalza un altare
L`angelo del Signore si trovava presso l`aia di Arauna il Gebuseo.
24,16 E' l'angelo sterminatore: cfr Es 12, 23. cfr. Is 37, 36. Sul luogo dell'aia sarà costruito il tempio: cfr. 2 Gr 3, 1.
17 Davide, vedendo l`angelo che colpiva il popolo, disse al Signore: "Io ho peccato; io ho agito da iniquo; ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre!".
18 Quel giorno Gad venne da Davide e gli disse: "Sali, innalza un altare al Signore sull`aia di Arauna il Gebuseo".
19 Davide salì, secondo la parola di Gad, come il Signore aveva comandato.
20 Arauna guardò e vide il re e i suoi ministri dirigersi verso di lui. Arauna uscì e si prostrò davanti al re con la faccia a terra.
21 Poi Arauna disse: "Perché il re mio signore viene dal suo servo?". Davide rispose: "Per acquistare da te quest`aia e innalzarvi un altare al Signore, perché il flagello cessi di colpire il popolo".
22 Arauna disse a Davide: "Il re mio signore prenda e offra quanto gli piacerà! Ecco i buoi per l`olocausto; le trebbie e gli arnesi dei buoi serviranno da legna.
23 Tutte queste cose, re, Arauna te le regala". Poi Arauna disse al re: "Il Signore tuo Dio ti sia propizio!".
24 Ma il re rispose ad Arauna: "No, io acquisterò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore mio Dio olocausti che non mi costino nulla". Davide acquistò l`aia e i buoi per cinquanta sicli d`argento;
25 edificò in quel luogo un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di comunione. Il Signore si mostrò placato verso il paese e il flagello cessò di colpire il popolo.

Note al testo

24,1 Confronta la carestia del c. 21. Il peccato commesso viene fatto conoscere da Dio (v. 10) ed è seguito dal pentimento e dalla espiazione, che fa ritornare la pace. Il censimento, che serve a dare a Davide il senso della sua potenza, offende Dio , solo Signore della vita e della vittoria. Il testo dice che fu Dio a incitare Davide, perché nell'antica mentalità tutto veniva attribuito al Signore; nel racconto parallelo di cfr 1 Cr 21, 1 una più matura riflessione teologica attribuisce l'iniziativa di Davide a una tentazione di satana.
24,9 Le cifre dei guerrieri comporterebbero una popolazione di circa sette milioni di abitanti, che la Palestina non può contenere, e che allora doveva essere di circa un decimo del totale qui ottenuto. Spesso ci sfugge il sistema numerico adottato dalla Bibbia.
24,10 La stoltezza indica la mancanza di fede.
24,16 E' l'angelo sterminatore: cfr Es 12, 23. cfr. Is 37, 36. Sul luogo dell'aia sarà costruito il tempio: cfr. 2 Gr 3, 1.