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CEI 1974 - Antico Testamento - Libri Profetici - Ezechiele - 17

Ezechiele

17 1 Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:
2 "Figlio dell`uomo, proponi un enigma e racconta una parabola agli Israeliti.
Tu dirai: Dice il Signore Dio:

Un`aquila grande
dalle grandi ali
e dalle lunghe penne,
folta di piume
dal colore variopinto,
venne sul Libano
e portò via la cima del cedro;
17,3 L'aquila grande è il re di Babilonia Nabucòdonosor. Il Libano è Gerusalemme; la cima del cedro è Ioakin trascinato in esilio in Babilonia (paese dei mercanti); il germoglio (v. 5) è Sedecia che gli succedette. Con lui, se fosse stato fedele ai Caldei, il regno di Giuda non sarebbe stato travolto.
4 stroncò il ramo più alto
e lo portò in un paese di mercanti,
lo depose in una città di negozianti.
5 Scelse un germoglio del paese
e lo depose in un campo da seme;
lungo il corso di grandi acque,
lo piantò come un salice,
6 perché germogliasse
e diventasse una vite estesa,
poco elevata,
che verso l`aquila volgesse i rami
e le radici crescessero sotto di essa.
Divenne una vite,
che fece crescere i tralci
e distese i rami.
Ma c`era un`altra aquila grande,
larga di ali,
folta di penne.
Ed ecco quella vite
rivolse verso di lei le radici
e tese verso di lei i suoi tralci,
perché la irrigasse
dall`aiuola dove era piantata.
17,7 L'altra aquila è l'Egitto, al quale Sedecia si rivolse per essere difeso dai Babilonesi.
8 In un campo fertile,
lungo il corso di grandi acque,
essa era piantata,
per metter rami e dar frutto
e diventare una vite magnifica.
9 Riferisci loro: Dice il Signore Dio:
Riuscirà a prosperare?
O non svellerà forse l`aquila le sue radici
e vendemmierà il suo frutto
e seccheranno tutti i tralci che ha messo?
Non ci vorrà un grande sforzo
o molta gente
per svellerla dalle radici.
10 Ecco, essa è piantata:
riuscirà a prosperare?
O non seccherà del tutto
non appena l`avrà sfiorata il vento d`oriente?
Proprio nell`aiuola dove è germogliata, seccherà!".

Spiegazione della parabola
11 Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:
12 "Parla dunque a quella genìa di ribelli: Non sapete che cosa significa questo? Dì ancora: Ecco, il re di Babilonia è giunto a Gerusalemme, ha preso il re e i prìncipi e li ha trasportati con sé in Babilonia.
13 Si è scelto uno di stirpe reale e ha fatto un patto con lui, obbligandolo con giuramento. Ha deportato i potenti del paese,
14 perché il regno fosse debole e non potesse innalzarsi ed egli osservasse e mantenesse l`alleanza con lui.
15 Ma questi gli si è ribellato e ha mandato messaggeri in Egitto, perché gli fossero dati cavalli e molti soldati. Potrà prosperare, potrà scampare chi ha agito così? Chi ha infranto un patto potrà uscirne senza danno?
16 Per la mia vita, dice il Signore Dio, proprio nel paese del re che gli aveva dato il trono, di cui ha disprezzato il giuramento e infranto l`alleanza, presso di lui, morirà, in Babilonia.
17 Il faraone con le sue grandi forze e il suo ingente esercito non gli sarà di valido aiuto in guerra, quando si eleveranno terrapieni e si costruiranno baluardi per distruggere tante vite umane.
18 Ha disprezzato un giuramento, ha infranto un`alleanza: ecco, aveva dato la mano e poi ha agito in tal modo. Non potrà trovare scampo.
19 Perciò così dice il Signore Dio: Com`è vero ch`io vivo, il mio giuramento che egli ha disprezzato, la mia alleanza che ha infranta li farò ricadere sopra il suo capo.
20 Stenderò su di lui la mia rete e rimarrà preso nel mio laccio. Lo porterò in Babilonia e là lo giudicherò per l`infedeltà commessa contro di me.
21 Tutti i migliori delle sue schiere cadranno di spada e i superstiti saranno dispersi a tutti i venti: così saprete che io, il Signore, ho parlato.

Promessa del re Messia
Dice il Signore Dio:
Anch`io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami coglierò un ramoscello
e lo pianterò sopra un monte alto, massiccio;
17,22-24 Il ramoscello è il Messia, discendente di Davide (il cedro) che accoglierà tutte le genti nel suo regno di salvezza.
23 lo pianterò sul monte alto d`Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all`ombra dei suoi rami riposerà.
24 Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,
che umilio l`albero alto e innalzo l`albero basso;
faccio seccare l`albero verde e germogliare l`albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò".

Note al testo

17,3 L'aquila grande è il re di Babilonia Nabucòdonosor. Il Libano è Gerusalemme; la cima del cedro è Ioakin trascinato in esilio in Babilonia (paese dei mercanti); il germoglio (v. 5) è Sedecia che gli succedette. Con lui, se fosse stato fedele ai Caldei, il regno di Giuda non sarebbe stato travolto.
17,7 L'altra aquila è l'Egitto, al quale Sedecia si rivolse per essere difeso dai Babilonesi.
17,22-24 Il ramoscello è il Messia, discendente di Davide (il cedro) che accoglierà tutte le genti nel suo regno di salvezza.