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CEI1974

CEI 1974

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1 Corinzi

1 Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,
1,1 L’indirizzo è notevolmente ampliato nei confronti delle prime lettere: cfr 1Ts 1, cfr2Ts 1,Sostene forse è quello di cfr. At 18,17.
alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:
1,2 La santificazione è consacrazione a Dio in Cristo, manifestata e approfondita con un’azione personale.
3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
Ringraziamento
4 Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,
5 perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza.
La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente,
1,6 La testimonianza è il vangelo: cfr. 2,1.
che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
1,7 La manifestazione di Gesù è il suo « giorno » (v. 8), cioè la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi: cfr. Fil 3,20. cfr. Tt 2,13.
8 Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo:
9 fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!
I partiti nella comunità
10 Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d`intenti.
Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi.
1,11 Cloe è una sconosciuta.
Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: "Io sono di Paolo", "Io invece sono di Apollo", "E io di Cefa", "E io di Cristo!".
1,12 Sulla venuta di Apollo a Corinto cfr. At 18,24-28. Cefa è l’apostolo Pietro (cfr. Gv 1,42), che forse fece una visita a Corinto. I cristiani sapevano che egli era il capo della Chiesa.
13 Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?
Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi, se non Crispo e Gaio,
1,14 Su Crispo cfr. At 18,8. su Gaio cfr. Rm 16,33.
15 perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.
Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno.
1,16 Stefana: cfr. 16,15-16.
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
1,17 Paolo vuol dire, alla maniera ebraica, che egli preferisce predicare. Il discorso sapiente è quello elaborato dei filosofi; il vangelo è il mistero della croce, che non sopporta vacui abbellimenti.
18 La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.
Sta scritto infatti:

Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l`intelligenza degli intelligenti.
1,19 Citazione di Is 29,14, secondo la versione greca.
Dov`è il sapiente? Dov`è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?
1,20 cfr. Gb 12,17. cfr. Is 19,12. cfr. Is 33,18.
21 Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,
1,22 I Giudei preferivano pensare a un Messia operatore di clamorosi prodigi ( cfr. Mt 12,38. cfr. Gv 4,48); i Greci si perdevano dietro la filosofia: cfr. At 17,22 ss.
23 noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani;
24 ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.
25 Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
26 Considerate infatti la vostra vocazione, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili.
27 Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti,
28 Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono,
29 perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.
30 Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione
perché, come sta scritto:

Chi si vanta si vanti nel Signore.
1,31 Libera citazione di Ger 9,22 ss.

Note al testo

1,1L’indirizzo è notevolmente ampliato nei confronti delle prime lettere: cfr 1Ts 1, cfr2Ts 1,Sostene forse è quello di cfr. At 18,17.
1,2La santificazione è consacrazione a Dio in Cristo, manifestata e approfondita con un’azione personale.
1,6La testimonianza è il vangelo: cfr. 2,1.
1,7La manifestazione di Gesù è il suo « giorno » (v. 8), cioè la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi: cfr. Fil 3,20. cfr. Tt 2,13.
1,11Cloe è una sconosciuta.
1,12Sulla venuta di Apollo a Corinto cfr. At 18,24-28. Cefa è l’apostolo Pietro (cfr. Gv 1,42), che forse fece una visita a Corinto. I cristiani sapevano che egli era il capo della Chiesa.
1,14Su Crispo cfr. At 18,8. su Gaio cfr. Rm 16,33.
1,16Stefana: cfr. 16,15-16.
1,17Paolo vuol dire, alla maniera ebraica, che egli preferisce predicare. Il discorso sapiente è quello elaborato dei filosofi; il vangelo è il mistero della croce, che non sopporta vacui abbellimenti.
1,19Citazione di Is 29,14, secondo la versione greca.
1,20cfr. Gb 12,17. cfr. Is 19,12. cfr. Is 33,18.
1,22I Giudei preferivano pensare a un Messia operatore di clamorosi prodigi ( cfr. Mt 12,38. cfr. Gv 4,48); i Greci si perdevano dietro la filosofia: cfr. At 17,22 ss.
1,31Libera citazione di Ger 9,22 ss.