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CEI1974

CEI 1974

Atti degli Apostoli

11 1 Gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio.
2 E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo:
"Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!".
11,3 Non era soltanto un problema di comportamento, l'essenziale era che Pietro aveva ammesso i pagani nella Chiesa senza imporre ad essi la legge e le osservanze ebraiche.
4 Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo:
5 "Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me.
6 Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo.
7 E sentii una voce che mi diceva: Pietro, àlzati, uccidi e mangia!
8 Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca.
9 Ribattè nuovamente la voce dal cielo: Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano.
10 Questo avvenne per tre volte e poi tutto fu risollevato di nuovo nel cielo.
11 Ed ecco, in quell`istante, tre uomini giunsero alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi.
12 Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell`uomo.
13 Egli ci raccontò che aveva visto un angelo presentarsi in casa sua e dirgli: Manda a Giaffa e fà venire Simone detto anche Pietro;
14 egli ti dirà parole per mezzo delle quali sarai salvato tu e tutta la tua famiglia.
15 Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, come in principio era sceso su di noi.
Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo.
11,16 Cfr. 1,5.
17 Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?".
18 All`udir questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: "Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!".
I cristiani di Antiochia
19 Intanto quelli che erano stati dispersi dopo la persecuzione scoppiata al tempo di Stefano, erano arrivati fin nella Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorchè ai Giudei.
Ma alcuni fra loro, cittadini di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiochia, cominciarono a parlare anche ai Greci, predicando la buona novella del Signore Gesù.
11,20 Antiochia, sul fiume Oronte in Siria, era la terza metropoli dell'impero romano dopo Roma e Alessandria d'Egitto.
21 E la mano del Signore era con loro e così un gran numero credette e si convertì al Signore.
22 La notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, la quale mandò Barnaba ad Antiochia.
23 Quando questi giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò e,
24 da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore. E una folla considerevole fu condotta al Signore.
25 Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia.
Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani.
Carità dei primi cristiani
11,26 Cristiani, in relazione con Cristo, considerato non come titolo - Cristo è l'ebraico Messia - ma come nome proprio.
In questo tempo alcuni profeti scesero ad Antiochia da Gerusalemme.
11,27 Sui profeti cristiani cfr. 15,32. 21,10. Dalle lettere di Paolo ( cfr 1Cor 12,28. cfr 14. cfr. Ef 2,20. cfr. Ef 3,5. cfr. Ef 4,11), risulta che essi avevano il carisma di consolare, di esortare, di illuminare i cristiani sugli avvenimenti dì salvezza anche futuri.
E uno di loro, di nome Agabo, alzatosi in piedi, annunziò per impulso dello Spirito che sarebbe scoppiata una grave carestia su tutta la terra. Ciò che di fatto avvenne sotto l`impero di Claudio.
11,28 Al tempo dell'imperatore Claudio (cfr. 41-54) vi furono frequenti carestie.
29 Allora i discepoli si accordarono, ciascuno secondo quello che possedeva, di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella Giudea;
questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Barnaba e Saulo.
11,30 Gli anziani - in greco: presbiteri - erano i collaboratori o sostituti degli apostoli.

Note al testo

11,3Non era soltanto un problema di comportamento, l'essenziale era che Pietro aveva ammesso i pagani nella Chiesa senza imporre ad essi la legge e le osservanze ebraiche.
11,16Cfr. 1,5.
11,20Antiochia, sul fiume Oronte in Siria, era la terza metropoli dell'impero romano dopo Roma e Alessandria d'Egitto.
11,26Cristiani, in relazione con Cristo, considerato non come titolo - Cristo è l'ebraico Messia - ma come nome proprio.
11,27Sui profeti cristiani cfr. 15,32. 21,10. Dalle lettere di Paolo ( cfr 1Cor 12,28. cfr 14. cfr. Ef 2,20. cfr. Ef 3,5. cfr. Ef 4,11), risulta che essi avevano il carisma di consolare, di esortare, di illuminare i cristiani sugli avvenimenti dì salvezza anche futuri.
11,28Al tempo dell'imperatore Claudio (cfr. 41-54) vi furono frequenti carestie.
11,30Gli anziani - in greco: presbiteri - erano i collaboratori o sostituti degli apostoli.