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CEI1974

CEI 1974

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Filippesi

4 1 Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore così come avete imparato, carissimi!
Esorto Evòdia ed esorto anche Sìntiche ad andare d`accordo nel Signore.
4,2 Sulla rivalità di queste due signore non si sa nulla.
E prego te pure, mio fedele collaboratore, di aiutarle, poiché hanno combattuto per il vangelo insieme con me, con Clemente e con gli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita.
4,3 Invece di « collaboratore », altri preferisce dare al termine il valore di nome proprio: Sizigo. Non è certo se questo Clemente sia il primo Papa romano di questo nome.
4 Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi.
La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino!
4,5 Il Signore è vicino perché certamente verrà.
6 Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti;
7 e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.
8 In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri.
9 Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!
Ringraziamento ai Filippesi
10 Ho provato grande gioia nel Signore, perché finalmente avete fatto rifiorire i vostri sentimenti nei miei riguardi: in realtà li avevate anche prima, ma vi mancava l`occasione.
Non dico questo per bisogno, poiché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione;
4,11 Paolo, che preferiva sostentarsi col proprio lavoro, accettò aiuto solo dai suoi carissimi Filippesi.
12 ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all`abbondanza e all`indigenza.
13 Tutto posso in colui che mi dà la forza.
14 Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alla mia tribolazione.
Ben sapete proprio voi, Filippesi, che all`inizio della predicazione del vangelo, quando partii dalla Macedonia, nessuna Chiesa aprì con me un conto di dare o di avere, se non voi soli;
4,15 Cfr. At 17,1-10.
16 ed anche a Tessalonica mi avete inviato per due volte il necessario.
17 Non è però il vostro dono che io ricerco, ma il frutto che ridonda a vostro vantaggio.
18 Adesso ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un profumo di soave odore, un sacrificio accetto e gradito a Dio.
19 Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza in Cristo Gesù.
20 Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Saluti e benedizione
Salutate ciascuno dei santi in Cristo Gesù.
4,21 I santi sono i cristiani, consacrati a Dio e a Cristo per una vita di santità.
Vi salutano i fratelli che sono con me. Vi salutano tutti i santi, soprattutto quelli della casa di Cesare.
4,22 Quelli della casa di Cesare sono, nel senso più ovvio, gli uomini della corte imperiale.
23 La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

Note al testo

4,2Sulla rivalità di queste due signore non si sa nulla.
4,3Invece di « collaboratore », altri preferisce dare al termine il valore di nome proprio: Sizigo. Non è certo se questo Clemente sia il primo Papa romano di questo nome.
4,5Il Signore è vicino perché certamente verrà.
4,11Paolo, che preferiva sostentarsi col proprio lavoro, accettò aiuto solo dai suoi carissimi Filippesi.
4,15Cfr. At 17,1-10.
4,21I santi sono i cristiani, consacrati a Dio e a Cristo per una vita di santità.
4,22Quelli della casa di Cesare sono, nel senso più ovvio, gli uomini della corte imperiale.