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CEI1974

CEI 1974

Matteo

27 1 Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire.
Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.
27,2 Ponzio Pilato governò la Giudea come rappresentante dell'imperatore Tiberio dal 26 al 36 d.C.
3 Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d`argento ai sommi sacerdoti e agli anziani
4 dicendo: "Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente". Ma quelli dissero: "Che ci riguarda? Veditela tu!".
5 Ed egli, gettate le monete d`argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.
Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: "Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue".
27,6 Il compenso del tradimento avrebbe reso impuro il tesoro del tempio.
7 E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri.
8 Perciò quel campo fu denominato "Campo di sangue" fino al giorno d`oggi.
Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d`argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato,
27,9 Citazioni accostate di cfr. Ger 32,9-10 e cfr. Zc 11,12-13.
10 e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.
Gesù davanti a Pilato
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l`interrogò dicendo: "Sei tu il re dei Giudei?". Gesù rispose "Tu lo dici".
27,11 Cfr. Mc 15,1-15. cfr. Lc 23,1-25. cfr. Gv 18,28 - cfr. Gv 19,16. Re dei Giudei equivaleva a Messia (cfr. 2,2): confronta cfr. Gv 18,33-37.
12 E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.
13 Allora Pilato gli disse: "Non senti quante cose attestano contro di te?".
Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.
Gesù condannato
27,14 cfr la profezia di Is 53,7.
Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta.
27,15 La Pasqua celebrava la liberazione di Israele dall'Egitto.
16 Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.
17 Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: "Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?".
18 Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: "Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua".
27,19 I sogni di primo mattino erano ritenuti presaghi.
20 Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù.
21 Allora il governatore domandò: "Chi dei due volete che vi rilasci?". Quelli risposero: "Barabba!".
Disse loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti gli risposero: "Sia crocifisso!".
27,22 La croce era decretata ai peggiori delinquenti e a quelli che erano privi di pieni diritti civili.
23 Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!".
Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell`acqua, si lavò le mani davanti alla folla: "Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!".
27,24 Il gesto indicava tradizionalmente che non si intendeva assumere la responsabilità. La motivazione della condanna di Gesù era, infatti, giudaica e Pilato non poteva intromettersi in questioni religiose che spettavano al sinedrio.
25 E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli".
26 Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Gesù deriso
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.
27,27 Cfr. Mc 15,16-20. cfr. Gv 19,2-3. Il pretorio era la residenza del procuratore.
28 Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto
29 e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!".
30 E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
31 Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
La crocifissione
32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio,
27,33 " Luogo del cranio ", in latino calvaria, perché si trattava di un rialzo roccioso tondeggiante, alto circa 5 m.
gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.
27,34 Cfr. Mc 15,21-32. cfr. Lc 23,26-43. cfr. Gv 19,17-27. Il vino con fiele doveva attenuare la sofferenza.
Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.
27,35 Citazione del cfr. Sal 21,19.
36 E sedutisi, gli facevano la guardia.
37 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il re dei Giudei".
38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:
27,39-43 Per le parole in corsivo cfr. Sal 21,8-9.
"Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!".
27,40 Cfr. 26,61.
41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:
42 "Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E` il re d`Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.
Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!".
27,43 Citazione del cfr. Sal 21,9. cfr. Sap 2,18-20.
44 Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
Agonia e morte di Gesù
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
27,45 Cfr. Mc 15,33-41. cfr. Lc 23,44-49. cfr. Gv 19,28-30. Le tenebre annunziavano gli interventi di Dio giudice: cfr. Am 8,9. cfr. Is 13,10. cfr. Ger 15,9.
Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".
27,46 Citazione del cfr. Sal 21,1, in aramaico. La citazione iniziale si prolunga a tutto il Salmo, che nella seconda parte esalta i benefici universali della passione del Messia; quindi non è una esclamazione di disperazione.
Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia".
27,47 Equivocazione voluta; il profeta Elia era invocato come soccorritore degli afflitti.
E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere.
27,48 Citazione dei cfr. Sal 68,2.
49 Gli altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!".
50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,
27,51 Il velo divideva le parti più riservate del tempio, il Santo e il Santo dei Santi. Il suo squarciarsi indica la fine dell'antica economia religiosa: cfr. Eb 10,20.
52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: "Davvero costui era Figlio di Dio!".
55 C`erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.
Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
Gesù nel sepolcro
27,56 Màgdala era un villaggio a ovest del lago di Galilea.
Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.
27,57 Cfr. Mc 15,42-47. cfr. Lc 23,50-56. cfr. Gv 19,38-42. Gesù doveva essere sepolto prima dei tramonto, quando cominciava il riposo festivo. Arimatea era 35 km. a nord di Gerusalemme.
58 Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.
59 Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo
60 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.
61 Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l`altra Maria.
Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo:
27,62 Parasceve o preparazione era la vigilia del sabato, quando si preparava il pasto per il giorno seguente, che era di assoluto riposo.
63 "Signore, ci siamo ricordati che quell`impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò.
64 Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E` risuscitato dai morti. Così quest`ultima impostura sarebbe peggiore della prima!".
65 Pilato disse loro: "Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete".
66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Note al testo

27,2Ponzio Pilato governò la Giudea come rappresentante dell'imperatore Tiberio dal 26 al 36 d.C.
27,6Il compenso del tradimento avrebbe reso impuro il tesoro del tempio.
27,9Citazioni accostate di cfr. Ger 32,9-10 e cfr. Zc 11,12-13.
27,11Cfr. Mc 15,1-15. cfr. Lc 23,1-25. cfr. Gv 18,28 - cfr. Gv 19,16. Re dei Giudei equivaleva a Messia (cfr. 2,2): confronta cfr. Gv 18,33-37.
27,14cfr la profezia di Is 53,7.
27,15La Pasqua celebrava la liberazione di Israele dall'Egitto.
27,19I sogni di primo mattino erano ritenuti presaghi.
27,22La croce era decretata ai peggiori delinquenti e a quelli che erano privi di pieni diritti civili.
27,24Il gesto indicava tradizionalmente che non si intendeva assumere la responsabilità. La motivazione della condanna di Gesù era, infatti, giudaica e Pilato non poteva intromettersi in questioni religiose che spettavano al sinedrio.
27,27Cfr. Mc 15,16-20. cfr. Gv 19,2-3. Il pretorio era la residenza del procuratore.
27,33" Luogo del cranio ", in latino calvaria, perché si trattava di un rialzo roccioso tondeggiante, alto circa 5 m.
27,34Cfr. Mc 15,21-32. cfr. Lc 23,26-43. cfr. Gv 19,17-27. Il vino con fiele doveva attenuare la sofferenza.
27,35Citazione del cfr. Sal 21,19.
27,39-43Per le parole in corsivo cfr. Sal 21,8-9.
27,40Cfr. 26,61.
27,43Citazione del cfr. Sal 21,9. cfr. Sap 2,18-20.
27,45Cfr. Mc 15,33-41. cfr. Lc 23,44-49. cfr. Gv 19,28-30. Le tenebre annunziavano gli interventi di Dio giudice: cfr. Am 8,9. cfr. Is 13,10. cfr. Ger 15,9.
27,46Citazione del cfr. Sal 21,1, in aramaico. La citazione iniziale si prolunga a tutto il Salmo, che nella seconda parte esalta i benefici universali della passione del Messia; quindi non è una esclamazione di disperazione.
27,47Equivocazione voluta; il profeta Elia era invocato come soccorritore degli afflitti.
27,48Citazione dei cfr. Sal 68,2.
27,51Il velo divideva le parti più riservate del tempio, il Santo e il Santo dei Santi. Il suo squarciarsi indica la fine dell'antica economia religiosa: cfr. Eb 10,20.
27,56Màgdala era un villaggio a ovest del lago di Galilea.
27,57Cfr. Mc 15,42-47. cfr. Lc 23,50-56. cfr. Gv 19,38-42. Gesù doveva essere sepolto prima dei tramonto, quando cominciava il riposo festivo. Arimatea era 35 km. a nord di Gerusalemme.
27,62Parasceve o preparazione era la vigilia del sabato, quando si preparava il pasto per il giorno seguente, che era di assoluto riposo.