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CEI 2008 - Antico Testamento - Libri Storici - 1 Re - 10

1 Re

10 La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi.
10,1-13 La visita della regina di Saba
10,1 Saba: corrisponde probabilmente al moderno Yemen. Il viaggio della regina aveva soprattutto interessi commerciali (vedi i vv. 2.10.13); l’autore però ne prende occasione per mettere in luce la sapienza di Salomone.
2Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore.
3Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.
4La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito,
5i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro.
6Quindi disse al re: "Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza!
7Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita.
8Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza!
9Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d'Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia".
10Ella diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.
11Inoltre, la flotta di Chiram, che caricava oro da Ofir, recò da Ofir legname di sandalo in grande quantità e pietre preziose.
12Con il legname di sandalo il re fece ringhiere per il tempio del Signore e per la reggia, cetre e arpe per i cantori. Mai più arrivò, né mai più si vide fino ad oggi, tanto legno di sandalo.
13Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto lei desiderava e aveva domandato, oltre quanto le aveva dato con munificenza degna di lui. Quindi ella si mise in viaggio e tornò nel suo paese con i suoi servi.
Il peso dell'oro che giungeva a Salomone ogni anno era di seicentosessantasei talenti d'oro,
10,14-29 La ricchezza di Salomone
10,14 seicentosessantasei talenti: oltre 21 tonnellate (vedi nota a 9,28), cifra che sembra eccessiva.
15senza contare quanto ne proveniva dai mercanti e dal guadagno dei commercianti, da tutti i re dell'occidente e dai governatori del territorio.
16Il re Salomone fece duecento scudi grandi d'oro battuto, per ognuno dei quali adoperò seicento sicli d'oro,
17e trecento scudi piccoli d'oro battuto, per ognuno dei quali adoperò tre mine d'oro. Il re li collocò nel palazzo della Foresta del Libano.
18Inoltre, il re fece un grande trono d'avorio, che rivestì d'oro fino.
19Il trono aveva sei gradini; nella sua parte posteriore il trono aveva una sommità rotonda, vi erano braccioli da una parte e dall'altra del sedile e due leoni che stavano a fianco dei braccioli.
20Dodici leoni si ergevano di qua e di là, sui sei gradini; una cosa simile non si era mai fatta in nessun regno.
21Tutti i vasi per le bevande del re Salomone erano d'oro, tutti gli arredi del palazzo della Foresta del Libano erano d'oro fino; nessuno era in argento, poiché ai giorni di Salomone non valeva nulla.
Difatti il re aveva in mare le navi di Tarsis, con le navi di Chiram; ogni tre anni le navi di Tarsis arrivavano portando oro, argento, zanne d'elefante, scimmie e pavoni.
10,22 le navi di Tarsis: Tarsis è luogo geograficamente non definito. La nave di Tarsis era una nave robusta, usata per il commercio e capace di coprire grandi distanze.
23Il re Salomone fu più grande, per ricchezza e sapienza, di tutti i re della terra.
24Tutta la terra cercava il volto di Salomone, per ascoltare la sapienza che Dio aveva messo nel suo cuore.
25Ognuno gli portava, ogni anno, il proprio tributo, oggetti d'argento e oggetti d'oro, vesti, armi, aromi, cavalli e muli.
26Salomone radunò carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme.
27Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento abbondasse come le pietre e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela.
I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue; i mercanti del re li compravano in Kue.
10,28 Musri: si trovava forse nell’Anatolia sudorientale. Kue: forse nella Cilicia.
29Un carro, importato da Musri, costava seicento sicli d'argento, un cavallo centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.


Note al testo

10,1-13 La visita della regina di Saba
10,1 Saba: corrisponde probabilmente al moderno Yemen. Il viaggio della regina aveva soprattutto interessi commerciali (vedi i vv. 2.10.13); l’autore però ne prende occasione per mettere in luce la sapienza di Salomone.
10,14-29 La ricchezza di Salomone
10,14 seicentosessantasei talenti: oltre 21 tonnellate (vedi nota a 9,28), cifra che sembra eccessiva.
10,22 le navi di Tarsis: Tarsis è luogo geograficamente non definito. La nave di Tarsis era una nave robusta, usata per il commercio e capace di coprire grandi distanze.
10,28 Musri: si trovava forse nell’Anatolia sudorientale. Kue: forse nella Cilicia.