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CEI 2008 - Antico Testamento - Libri Storici - 1 Re - 9

1 Re

9 Quando Salomone ebbe terminato di costruire il tempio del Signore, la reggia e quanto aveva voluto attuare,
9,1-9 Nuova apparizione del Signore
2il Signore apparve per la seconda volta a Salomone, come gli era apparso a Gàbaon.
3Il Signore gli disse: "Ho ascoltato la tua preghiera e la tua supplica che mi hai rivolto; ho consacrato questa casa, che tu hai costruito per porre in essa il mio nome per sempre. I miei occhi e il mio cuore saranno là tutti i giorni.
4Quanto a te, se camminerai davanti a me come camminò Davide, tuo padre, con cuore integro e con rettitudine, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme,
5io stabilirò il trono del tuo regno su Israele per sempre, come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: "Non ti sarà tolto un discendente dal trono d'Israele".
6Ma se voi e i vostri figli vi ritirerete dal seguirmi, se non osserverete i miei comandi e le mie leggi che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti ad essi,
7allora eliminerò Israele dalla terra che ho dato loro, rigetterò da me il tempio che ho consacrato al mio nome; Israele diventerà la favola e lo zimbello di tutti i popoli.
8Questo tempio sarà una rovina; chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito, fischierà di scherno e si domanderà: "Perché il Signore ha agito così con questa terra e con questo tempio?".
9Si risponderà: "Perché hanno abbandonato il Signore, loro Dio, che aveva fatto uscire i loro padri dalla terra d'Egitto, e si sono legati a dèi stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo il Signore ha fatto venire su di loro tutta questa sciagura"".
Passati i vent'anni durante i quali Salomone aveva costruito i due edifici, il tempio del Signore e la reggia,
9,10-14 Le città cedute a Chiram, re di Tiro
11poiché Chiram, re di Tiro, aveva fornito a Salomone legname di cedro e legname di cipresso e oro secondo ogni suo desiderio, Salomone diede a Chiram venti città nella regione della Galilea.
12Chiram uscì da Tiro per vedere le città che Salomone gli aveva dato, ma non gli piacquero.
13Perciò disse: "Sono queste le città che tu mi hai dato, fratello mio?". Le chiamò terra di Cabul, nome ancora in uso.
14Chiram aveva mandato al re centoventi talenti d'oro.
Questa fu l'occasione in cui il re Salomone istituì il lavoro coatto per costruire il tempio, la reggia, il Millo, le mura di Gerusalemme, Asor, Meghiddo, Ghezer.
9,15-25 I lavori forzati imposti da Salomone
Millo: il terrapieno che Salomone fece costruire. Gli studiosi non sono concordi nell’indicarne il luogo e la funzione (vedi anche 11,27 e nota a 2Sam 5,9).
16Il faraone, re d'Egitto, con una spedizione aveva preso Ghezer, l'aveva data alle fiamme, aveva ucciso i Cananei che abitavano nella città e poi l'aveva assegnata in dote a sua figlia, moglie di Salomone.
17Salomone riedificò Ghezer, Bet-Oron inferiore,
18Baalàt, Tamar nel deserto del paese
19e tutte le città dei magazzini che gli appartenevano, le città per i carri, quelle per i cavalli, e costruì a Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio tutto ciò che gli piacque.
20Quanti rimanevano degli Amorrei, degli Ittiti, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti,
21e cioè i loro discendenti rimasti dopo di loro nella terra, coloro che gli Israeliti non avevano potuto votare allo sterminio, Salomone li arruolò per il lavoro coatto da schiavi, come è ancora oggi.
Ma degli Israeliti Salomone non fece schiavo nessuno, perché essi erano guerrieri, suoi ministri, suoi comandanti, suoi scudieri, comandanti dei suoi carri e dei suoi cavalieri.
9,22 La notizia che gli Israeliti non furono sottomessi ai lavori forzati contrasta con le informazioni di 5,27 e 11,28, che sono da preferire perché più conformi all’uso orientale.
23I comandanti dei prefetti, che dirigevano i lavori per Salomone, erano cinquecentocinquanta; essi dirigevano il popolo che si occupava dei lavori.
24Dopo che la figlia del faraone si trasferì dalla Città di Davide alla casa che il re Salomone le aveva fatto costruire, questi costruì il Millo.
25Tre volte all'anno Salomone offriva olocausti e sacrifici di comunione sull'altare che aveva costruito per il Signore e bruciava incenso su quello che era davanti al Signore. Così terminò il tempio.
Salomone costruì anche una flotta a Esion-Ghèber, che è presso Elat, sulla riva del Mar Rosso, nel territorio di Edom.
9,26-28 Salomone e il commercio
Esion-Ghèber: nel golfo di Aqaba, o ramo orientale del Mar Rosso. Era un grande centro metallurgico.
27Chiram inviò alla flotta i suoi servi, marinai che conoscevano il mare, insieme con i servi di Salomone.
Andarono in Ofir e di là presero quattrocentoventi talenti d'oro e li portarono al re Salomone.


9,28 Ofir: regione celebre per l’abbondanza d’oro, ma di incerta localizzazione. Un talento equivaleva a 3.000 sicli, cioè circa 33 kg (vedi nota a Es 30,13).

Note al testo

9,1-9 Nuova apparizione del Signore
9,10-14 Le città cedute a Chiram, re di Tiro
9,15-25 I lavori forzati imposti da Salomone
Millo: il terrapieno che Salomone fece costruire. Gli studiosi non sono concordi nell’indicarne il luogo e la funzione (vedi anche 11,27 e nota a 2Sam 5,9).
9,22 La notizia che gli Israeliti non furono sottomessi ai lavori forzati contrasta con le informazioni di 5,27 e 11,28, che sono da preferire perché più conformi all’uso orientale.
9,26-28 Salomone e il commercio
Esion-Ghèber: nel golfo di Aqaba, o ramo orientale del Mar Rosso. Era un grande centro metallurgico.
9,28 Ofir: regione celebre per l’abbondanza d’oro, ma di incerta localizzazione. Un talento equivaleva a 3.000 sicli, cioè circa 33 kg (vedi nota a Es 30,13).