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CEI 2008 - Antico Testamento - Libri Sapienziali - Salmi - 135

Salmi

SALMO 135 (134)
POTENZA DEL VERO DIO E INCONSISTENZA DEGLI IDOLI
135 Alleluia.

Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,

135,1 Introdotto dall’invito a lodare il Signore (Alleluia), questo inno rievoca le grandi opere di Dio, motivo costante delle preghiere e dei canti che sgorgano dalle labbra d’Israele. Alla potenza che il Dio di Abramo dispiega lungo tutta la storia della salvezza viene contrapposta l’inconsistenza degli idoli, privi di vita: la loro stessa triste sorte viene invocata per chi li scolpisce e per chiunque in essi confida (v. 18).
2 voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.

3 Lodate il Signore, perché il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.

4 Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come sua proprietà.

5 Sì, riconosco che il Signore è grande,
il Signore nostro più di tutti gli dèi.

6 Tutto ciò che vuole
il Signore lo compie in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.

7 Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera il vento.

8 Egli colpì i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.

9 Mandò segni e prodigi
in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

10 Colpì numerose nazioni
e uccise sovrani potenti:

Sicon, re degli Amorrei,
Og, re di Basan,
e tutti i regni di Canaan.

135,11 I tre popoli qui nominati designano simbolicamente tutti i nemici d’Israele, che si opponevano al suo ingresso nella terra promessa. Di Sicon e di Og si parla in Nm 21,21-35 (vedi anche Sal 136,19-20).
12 Diede in eredità la loro terra,
in eredità a Israele suo popolo.

13 Signore, il tuo nome è per sempre;
Signore, il tuo ricordo di generazione in generazione.

14 Sì, il Signore fa giustizia al suo popolo
e dei suoi servi ha compassione.

15 Gli idoli delle nazioni sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.

16 Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,

17 hanno orecchi e non odono;
no, non c'è respiro nella loro bocca.

18 Diventi come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d'Israele;
benedici il Signore, casa di Aronne;

135,19-20 Vengono elencate diverse categorie: i fedeli (la casa d’Israele), i sacerdoti (la casa di Aronne) e i leviti (la casa di Levi).
20 benedici il Signore, casa di Levi;
voi che temete il Signore, benedite il Signore.

21 Da Sion, benedetto il Signore,
che abita in Gerusalemme!

Alleluia.



Note al testo

135,1 Introdotto dall’invito a lodare il Signore (Alleluia), questo inno rievoca le grandi opere di Dio, motivo costante delle preghiere e dei canti che sgorgano dalle labbra d’Israele. Alla potenza che il Dio di Abramo dispiega lungo tutta la storia della salvezza viene contrapposta l’inconsistenza degli idoli, privi di vita: la loro stessa triste sorte viene invocata per chi li scolpisce e per chiunque in essi confida (v. 18).
135,11 I tre popoli qui nominati designano simbolicamente tutti i nemici d’Israele, che si opponevano al suo ingresso nella terra promessa. Di Sicon e di Og si parla in Nm 21,21-35 (vedi anche Sal 136,19-20).
135,19-20 Vengono elencate diverse categorie: i fedeli (la casa d’Israele), i sacerdoti (la casa di Aronne) e i leviti (la casa di Levi).