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CEI 2008 - Antico Testamento - Libri Sapienziali - Salmi - 2

Salmi

IL SIGNORE SOSTIENE IL SUO CONSACRATO
2 Perché le genti sono in tumulto
e i popoli cospirano invano?

2,1 Sorto originariamente come inno per l’intronizzazione del re (vv. 6-9), questo salmo regale esprime la certezza che il Signore sosterrà sempre il suo consacrato, nonostante i mutamenti e le alterne vicende della storia. Tutto ciò in Israele si rendeva visibile nella dinastia davidica, depositaria delle promesse e delle benedizioni messianiche (2Sam 7). Questo spiega la lettura messianica del Sal 2 e la sua applicazione (insieme con il Sal 110) a Gesù, Figlio di Dio e messia (At 13,33; Eb 1,5; 5,5).
2 Insorgono i re della terra
e i prìncipi congiurano insieme
contro il Signore e il suo consacrato:

3 "Spezziamo le loro catene,
gettiamo via da noi il loro giogo!".

4 Ride colui che sta nei cieli,
il Signore si fa beffe di loro.

5 Egli parla nella sua ira,
li spaventa con la sua collera:

6 "Io stesso ho stabilito il mio sovrano
sul Sion, mia santa montagna".

7 Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.

8 Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane.

Le spezzerai con scettro di ferro,
come vaso di argilla le frantumerai".

2,9 Le spezzerai: le forti immagini alludono, probabilmente, all’uso degli antichi di scrivere i nomi dei re e delle città nemiche su vasi di argilla, che venivano poi frantumati per simboleggiarne la caduta e la fine.
10 E ora siate saggi, o sovrani;
lasciatevi correggere, o giudici della terra;

11 servite il Signore con timore
e rallegratevi con tremore.

12 Imparate la disciplina,
perché non si adiri e voi perdiate la via:
in un attimo divampa la sua ira.
Beato chi in lui si rifugia.




Note al testo

2,1 Sorto originariamente come inno per l’intronizzazione del re (vv. 6-9), questo salmo regale esprime la certezza che il Signore sosterrà sempre il suo consacrato, nonostante i mutamenti e le alterne vicende della storia. Tutto ciò in Israele si rendeva visibile nella dinastia davidica, depositaria delle promesse e delle benedizioni messianiche (2Sam 7). Questo spiega la lettura messianica del Sal 2 e la sua applicazione (insieme con il Sal 110) a Gesù, Figlio di Dio e messia (At 13,33; Eb 1,5; 5,5).
2,9 Le spezzerai: le forti immagini alludono, probabilmente, all’uso degli antichi di scrivere i nomi dei re e delle città nemiche su vasi di argilla, che venivano poi frantumati per simboleggiarne la caduta e la fine.