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CEI2008

CEI 2008

Salmi

MEDITAZIONE SUL PASSATO D’ISRAELE
77 Al maestro del coro. Su "Iedutùn". Di Asaf. Salmo.

77,1 La prima parte di questo salmo (vv. 2-11) contiene un accorato lamento dell’orante (forse il re o un importante personaggio che prega a nome del popolo), il quale sollecita l’intervento di Dio in favore dell’attuale situazione di grave sofferenza. Il salmo appartiene perciò al genere delle lamentazioni ma, nella seconda parte (vv. 12-21), si trasforma in un inno di fiducia, illuminato dalla speranza di un nuovo intervento di Dio.
2 La mia voce verso Dio: io grido aiuto!
La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.

Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
l'anima mia rifiuta di calmarsi.

77,3 l’anima mia rifiuta di calmarsi: vedi Sal 13,3 e nota relativa.
4 Mi ricordo di Dio e gemo,
medito e viene meno il mio spirito.

5 Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
sono turbato e incapace di parlare.

6 Ripenso ai giorni passati,
ricordo gli anni lontani.

7 Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:
medito e il mio spirito si va interrogando.

8 Forse il Signore ci respingerà per sempre,
non sarà mai più benevolo con noi?

9 È forse cessato per sempre il suo amore,
è finita la sua promessa per sempre?

10 Può Dio aver dimenticato la pietà,
aver chiuso nell'ira la sua misericordia?

11 E ho detto: "Questo è il mio tormento:
è mutata la destra dell'Altissimo".

12 Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.

13 Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.

14 O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?

15 Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.

16 Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

Ti videro le acque, o Dio,
ti videro le acque e ne furono sconvolte;
sussultarono anche gli abissi.

77,17 Allusione al passaggio delle acque del Mar Rosso e poi (vv. 18-19) alla manifestazione di Dio sul monte Sinai.
18 Le nubi rovesciavano acqua,
scoppiava il tuono nel cielo;
le tue saette guizzavano.

19 Il boato dei tuoi tuoni nel turbine,
le tue folgori rischiaravano il mondo;
tremava e si scuoteva la terra.

20 Sul mare la tua via,
i tuoi sentieri sulle grandi acque,
ma le tue orme non furono riconosciute.

21 Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.



Note al testo

77,1 La prima parte di questo salmo (vv. 2-11) contiene un accorato lamento dell’orante (forse il re o un importante personaggio che prega a nome del popolo), il quale sollecita l’intervento di Dio in favore dell’attuale situazione di grave sofferenza. Il salmo appartiene perciò al genere delle lamentazioni ma, nella seconda parte (vv. 12-21), si trasforma in un inno di fiducia, illuminato dalla speranza di un nuovo intervento di Dio.
77,3 l’anima mia rifiuta di calmarsi: vedi Sal 13,3 e nota relativa.
77,17 Allusione al passaggio delle acque del Mar Rosso e poi (vv. 18-19) alla manifestazione di Dio sul monte Sinai.