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Apocalisse

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CEI 2008 2 All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi:
"Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro.
2,1 GIOVANNI ALLE SETTE CHIESE DELL’ASIA MINORE (2,1-3,22)
2,1-7 Alla Chiesa di Èfeso
2,1 Èfeso: era una grande città dell’Asia proconsolare. Paolo vi fondò una Chiesa fiorente (At 19,1); secondo un’antica tradizione Giovanni vi risiedette negli ultimi anni della sua vita. A questa Chiesa è indirizzata la prima lettera.
CEI 1974 All`angelo della Chiesa di Efeso scrivi:
Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d`oro:
2,1 Le sette lettere hanno uno schema quasi identico. Efeso era la capitale dell’Asia proconsolare; Paolo vi fondò una chiesa fiorente (cfr. At 19, l); Giovanni vi risiedette negli ultimi anni della sua vita.
CEI 2008 2,2 Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi.
2,2
CEI 1974 2,2 Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza, per cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova - quelli che si dicono apostoli e non lo sono - e li hai trovati bugiardi.
CEI 2008 2,3 Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti.
2,3
CEI 1974 2,3 Sei costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti.
CEI 2008 2,4 Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore.
2,4
CEI 1974 Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di un tempo.
2,4 Cfr At 20,29-30. Efeso non è più fervorosa come al tempo di Paolo: cfr. At 20,37.
CEI 2008 2,5 Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima. Se invece non ti convertirai, verrò da te e toglierò il tuo candelabro dal suo posto.
2,5
CEI 1974 2,5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto.
CEI 2008 Tuttavia hai questo di buono: tu detesti le opere dei nicolaìti, che anch'io detesto.
2,6 nicolaìti: vedi 2,15. Nell’antichità cristiana vengono messi in relazione con il Nicola di At 6,5.
CEI 1974 Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch`io detesto.
2,6 Sui Nicolaiti cfr. Ap 2,15.20. Nell’antichità cristiana vengono messi in relazione col Nicola di At 6,5.
CEI 2008 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Al vincitore darò da mangiare dall'albero della vita, che sta nel paradiso di Dio".
2,7 L’albero della vita è simbolo della vita eterna (Gen 2,9).
CEI 1974 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò da mangiare dell`albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.

Di Smirne
2,7 L’albero è simbolo della vita eterna: cfr. Gn 2,9.
CEI 2008 All'angelo della Chiesa che è a Smirne scrivi:
"Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita.
2,8-11 Alla Chiesa di Smirne
2,8 La seconda lettera è indirizzata alla Chiesa di Smirne, città a 75 chilometri a nord di Èfeso.
CEI 1974 All`angelo della Chiesa di Smirne scrivi:
Così parla il Primo e l`Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita:
2,8 Smirne era una bellissima città 50 km. a nord di Efeso.
CEI 2008 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà - eppure sei ricco - e la bestemmia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma sono sinagoga di Satana.
2,9 si proclamano Giudei e non lo sono: i veri Israeliti sono i discepoli di Gesù (Rm 9,8; Gal 6,16).
CEI 1974 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà - tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana.
2,9 I veri Israeliti sono i cristiani: cfr. Rm 9,8. cfr. Gal 6,16.
CEI 2008 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
2,10 dieci giorni: indicano una breve durata (Dn 1,12.14).
CEI 1974 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
2,10 « Dieci giorni » indicano una breve durata: cfr. Dn 1,12-14.
CEI 2008 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte".
2,11 Per la seconda morte, quella eterna, vedi 20,6; 21,8.
CEI 1974 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.

Di Pergamo
2,11 Per la seconda morte, quella eterna, cfr. Ap 26,6. cfr. Ap 21,8.
CEI 2008 All'angelo della Chiesa che è a Pèrgamo scrivi:
"Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli.
2,12-17 Alla Chiesa di Pèrgamo
2,12 Terza lettera. Pèrgamo è a circa 100 chilometri a nord-est di Smirne.
CEI 1974 All`angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi:
Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli:
2,12 Pergamo era una grande città 70 km. a nord-est di Smirne.
CEI 2008 So che abiti dove Satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di Satana.
2,13 Il trono di Satana indica forse il culto idolatrico fiorente nella città. Antìpa è un martire ignoto.
CEI 1974 So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di satana.
2,13 Il trono di satana indica forse il culto idolatrico fiorente nella città. Antipa è un martire ignoto.
CEI 2008 Ma ho da rimproverarti alcune cose: presso di te hai seguaci della dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla prostituzione.
2,14 dottrina di Balaam: secondo la tradizione ebraica, Balaam avrebbe suggerito al re Balak di offrire donne moabite agli Israeliti per indurli all’idolatria, invitandoli a banchetti sacri (Nm 31,16). Nel linguaggio biblico, la prostituzione è l’idolatria.
CEI 1974 Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d`Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione.
2,14 Cfr. Nm 31,16 ss. Secondo la tradizione ebraica Balaam avrebbe suggerito al re Balak di offrire donne moabite agli Israeliti per indurli all’idolatria, invitandoli a banchetti sacri. Nel linguaggio biblico, la fornicazione è l’idolatria.
CEI 2008 Così pure, tu hai di quelli che seguono la dottrina dei nicolaìti.
2,15 Con ogni probabilità la dottrina dei nicolaìti sosteneva che i cristiani potevano partecipare ai banchetti sacri pagani che spesso si accompagnavano a pratiche gravemente immorali.
CEI 1974 2,15 Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti.
CEI 2008 2,16 Convèrtiti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.
2,16
CEI 1974 2,16 Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.
CEI 2008 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi lo riceve".
2,17 La manna è il cibo degli eletti. La pietruzza è come una tessera di riconoscimento data agli eletti; il nome nuovo è il rinnovamento vitale del battesimo.
CEI 1974 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all`infuori di chi la riceve.

Di Tiatira
2,17 La manna è il cibo degli eletti. La pietruzza è come una tessera di riconoscimento data agli eletti; il nome nuovo è il rinnovamento vitale del battesimo
CEI 2008 All'angelo della Chiesa che è a Tiàtira scrivi:
"Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente.
2,18-29 Alla Chiesa di Tiàtira
2,18 La città di Tiàtira, alla cui comunità cristiana è indirizzata la quarta lettera, è a circa 80 chilometri a sud-est di Pèrgamo, sulla strada di Sardi. La figura descritta, e qui qualificata come Figlio di Dio, è quella già presentata in 1,14-15 (vedi Dn 10,5-6).
CEI 1974 All`angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi:
Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente.
2,18 Tiàtira era a 65 km. a sud-est di Pergamo, sulla strada di Sardi. Per la citazione cfr. Dn 10,6.
CEI 2008 2,19 Conosco le tue opere, la carità, la fede, il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle prime.
2,19
CEI 1974 2,19 Conosco le tue opere, la carità, la fede, il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle prime.
CEI 2008 Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Gezabele, la donna che si dichiara profetessa e seduce i miei servi, insegnando a darsi alla prostituzione e a mangiare carni immolate agli idoli.
2,20 Gezabele: sembra essere un nome simbolico (vedi 1Re 16,31; 2Re 9,22) che indica una propagandista dell’idolatria.
CEI 1974 Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli.
2,20 Jezabele sembra essere un nome simbolico ( cfr1Re 16,31-33) che indica una propagandista della idolatria.
CEI 2008 2,21 Io le ho dato tempo per convertirsi, ma lei non vuole convertirsi dalla sua prostituzione.
2,21
CEI 1974 2,21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza.
CEI 2008 2,22 Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si convertiranno dalle opere che ha loro insegnato.
2,22
CEI 1974 2,22 Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato.
CEI 2008 2,23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.
2,23
CEI 1974 2,23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.
CEI 2008 A quegli altri poi di Tiàtira che non seguono questa dottrina e che non hanno conosciuto le profondità di Satana - come le chiamano -, a voi io dico: non vi imporrò un altro peso,
2,24 le profondità di Satana: forse la dottrina esoterica dei nicolaìti.
CEI 1974 A voi di Tiàtira invece che non seguite questa dottrina, che non avete conosciuto le profondità di satana - come le chiamano - non imporrò altri pesi;
2,24 Le profondità di satana sono forse la dottrina esoterica dei Nicolaiti.
CEI 2008 2,25 ma quello che possedete tenetelo saldo fino a quando verrò.
2,25
CEI 1974 2,25 ma quello che possedete tenetelo saldo fino al mio ritorno.
CEI 2008 2,26 Al vincitore che custodisce sino alla fine le mie opere

darò autorità sopra le nazioni:
2,26
CEI 1974 2,26 Al vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere,
darò autorità sopra le nazioni;
CEI 2008 le governerà con scettro di ferro,
come vasi di argilla si frantumeranno,

2,27 Citazione di Sal 2,8-9.
CEI 1974 le pascolerà con bastone di ferro
e le frantumerà come vasi di terracotta,
2,27-28 Citazione del Sal 2,8-9. La stella del mattino è la potestà regale di Cristo: cfr. 22,16.
CEI 2008 con la stessa autorità che ho ricevuto dal Padre mio; e a lui darò la stella del mattino.
2,28 La stella del mattino è la potestà regale di Cristo (22,16).
CEI 1974 2,28 con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino.
CEI 2008 2,29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese".


2,29
CEI 1974 2,29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.