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CEI 2008 - Nuovo Testamento - Vangeli - Luca - 8

Luca

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8 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici
8,1-3 Le donne che seguono Gesù
e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;
8,2 Maddalena: ossia proveniente da Màgdala, un villaggio sulla riva occidentale del lago di Tiberiade. I sette demòni lasciano intendere che si trattava di una ossessione violenta.
3Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola:
8,4-18  Parabola del seminatore (vedi Mt 13,1-23; 5,15; Mc 4,1-25)
 In questo nuovo discorso di Gesù in Luca si abbreviano i testi paralleli di Marco e di Matteo, conservando solo due parabole: il seminatore e la lucerna.
5"Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono.
6Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità.
7Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono.
8Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto". Detto questo, esclamò: "Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!".
9I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola.
Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché

vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.

8,10 Citazione libera di Is 6,9-10.
11Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio.
12I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati.
13Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno.
14Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione.
15Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
8,16-18 Luca sembra contrapporre l’oscurità attuale, del tempo di Gesù, al futuro diffondersi della luce nell’annuncio apostolico. Inoltre, egli insiste sulla necessità di disposizioni adeguate per ascoltare la Parola.
17Non c'è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
18Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere".
E andarono da lui la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
8,19-21 I veri parenti di Gesù (vedi Mt 12,46-50; Mc 3,31-35)
20Gli fecero sapere: "Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti".
21Ma egli rispose loro: "Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".
E avvenne che, uno di quei giorni, Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: "Passiamo all'altra riva del lago". E presero il largo.
8,22-25  Gesù placa il lago in tempesta (vedi Mt 8,18.23-27; Mc 4,35-41)
23Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo.
24Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: "Maestro, maestro, siamo perduti!". Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia.
25Allora disse loro: "Dov'è la vostra fede?". Essi, impauriti e stupiti, dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all'acqua, e gli obbediscono?".
Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea.
8,26-39  A Gerasa Gesù guarisce un indemoniato (Vedi Mt 8,28-34; Mc 5,1-20)
27Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe.
28Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: "Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!".
29Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.
30Gesù gli domandò: "Qual è il tuo nome?". Rispose: "Legione", perché molti demòni erano entrati in lui.
31E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.
32Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise.
33I demòni, usciti dall'uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.
34Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne.
35La gente uscì per vedere l'accaduto e, quando arrivarono da Gesù, trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura.
36Quelli che avevano visto riferirono come l'indemoniato era stato salvato.
37Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro.
38L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo:
39"Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te". E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.
Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui.
8,40-56  La fanciulla morta e la donna ammalata (vedi Mt 9,18-26; Mc 5,21-43)
41Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua,
42perché l'unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Mentre Gesù vi si recava , le folle gli si accalcavano attorno.
43E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno,
44gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l'emorragia si arrestò.
45Gesù disse: "Chi mi ha toccato?". Tutti negavano. Pietro allora disse: "Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia".
46Ma Gesù disse: "Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me".
47Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l'aveva toccato e come era stata guarita all'istante.
48Egli le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace!".
49Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: "Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro".
50Ma Gesù, avendo udito, rispose: "Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata".
51Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla.
52Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: "Non piangete. Non è morta, ma dorme".
53Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta;
54ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: "Fanciulla, àlzati!".
55La vita ritornò in lei e si alzò all'istante. Egli ordinò di darle da mangiare.
56I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.


Note al testo

8,1-3 Le donne che seguono Gesù
8,2 Maddalena: ossia proveniente da Màgdala, un villaggio sulla riva occidentale del lago di Tiberiade. I sette demòni lasciano intendere che si trattava di una ossessione violenta.
8,4-18  Parabola del seminatore (vedi Mt 13,1-23; 5,15; Mc 4,1-25)
 In questo nuovo discorso di Gesù in Luca si abbreviano i testi paralleli di Marco e di Matteo, conservando solo due parabole: il seminatore e la lucerna.
8,10 Citazione libera di Is 6,9-10.
8,16-18 Luca sembra contrapporre l’oscurità attuale, del tempo di Gesù, al futuro diffondersi della luce nell’annuncio apostolico. Inoltre, egli insiste sulla necessità di disposizioni adeguate per ascoltare la Parola.
8,19-21 I veri parenti di Gesù (vedi Mt 12,46-50; Mc 3,31-35)
8,22-25  Gesù placa il lago in tempesta (vedi Mt 8,18.23-27; Mc 4,35-41)
8,26-39  A Gerasa Gesù guarisce un indemoniato (Vedi Mt 8,28-34; Mc 5,1-20)
8,40-56  La fanciulla morta e la donna ammalata (vedi Mt 9,18-26; Mc 5,21-43)