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Matteo

2 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme
2,1-12 I Magi dall’Oriente
Il re Erode morì nell’anno 750 di Roma, che corrisponde al 4 a.C. Nel VI sec., per un errore di calcolo, l’inizio dell’èra cristiana fu fissato nell’anno 754 di Roma. In realtà Gesù nacque negli ultimi anni di vita del re Erode, probabilmente tra il 7 e il 6 a.C. Betlemme è a circa 10 chilometri a sud di Gerusalemme. I Magi erano sapienti stranieri: in loro l’evangelista vede l’immagine dei lontani che giungono alla fede.
e dicevano: "Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo".
2,2  Si è tentato di spiegare la stella con uno dei fenomeni noti dall’astronomia, ma all’epoca di Gesù si interpretava già in senso messianico la “stella” di cui si parla in Nm 24,17.
3All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
2,4 I capi dei sacerdoti, al plurale, indica il sommo sacerdote in carica e i suoi predecessori o i membri delle grandi famiglie sacerdotali. Gli scribi erano gli esperti della Legge; alcuni di loro, con i sacerdoti e gli anziani del popolo, costituivano il sinedrio, cioè il gran consiglio che si occupava degli affari religiosi e civili della nazione.
5Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele".

2,6 Citazione di Mi 5,1.
7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella
8e li inviò a Betlemme dicendo: "Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
2,11 oro, incenso e mirra: erano doni che si offrivano ai re. Forse Matteo vede qui realizzarsi la profezia di Isaia (vedi Is 49,2360,5).
12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo".
2,13-18 La fuga in Egitto
14Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto,
dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Dall'Egitto ho chiamato mio figlio.

2,15 Citazione di Os 11,1: là il figlio è Israele, qui è Gesù, che ripercorre il cammino di Israele dall’Egitto alla terra promessa.
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
2,16 La “strage degli innocenti” richiama la strage dei bambini ebrei ad opera del faraone (vedi Es 1,15ss).
17Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più.

2,18 Citazione di Ger 31,15.
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto
2,19-23 Dall’Egitto a Nàzaret
20e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino".
21Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele.
Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea
2,22 Archelao: fu successore di Erode in Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C.
e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: "Sarà chiamato Nazareno".


2,23 Matteo stabilisce una correlazione tra Nazaret e Nazareno (o Nazoreo: questo è il termine usato dal testo greco); la connessione linguistica tra i due nomi è stata spiegata in diversi modi, ma resta problematica; alcuni vi vedono un richiamo al “germoglio” di cui in Is 11,1. Il villaggio sorge sugli ultimi contrafforti dei monti della Galilea, circa 140 chilometri a nord di Gerusalemme.

Note al testo

2,1-12 I Magi dall’Oriente
Il re Erode morì nell’anno 750 di Roma, che corrisponde al 4 a.C. Nel VI sec., per un errore di calcolo, l’inizio dell’èra cristiana fu fissato nell’anno 754 di Roma. In realtà Gesù nacque negli ultimi anni di vita del re Erode, probabilmente tra il 7 e il 6 a.C. Betlemme è a circa 10 chilometri a sud di Gerusalemme. I Magi erano sapienti stranieri: in loro l’evangelista vede l’immagine dei lontani che giungono alla fede.
2,2  Si è tentato di spiegare la stella con uno dei fenomeni noti dall’astronomia, ma all’epoca di Gesù si interpretava già in senso messianico la “stella” di cui si parla in Nm 24,17.
2,4 I capi dei sacerdoti, al plurale, indica il sommo sacerdote in carica e i suoi predecessori o i membri delle grandi famiglie sacerdotali. Gli scribi erano gli esperti della Legge; alcuni di loro, con i sacerdoti e gli anziani del popolo, costituivano il sinedrio, cioè il gran consiglio che si occupava degli affari religiosi e civili della nazione.
2,6 Citazione di Mi 5,1.
2,11 oro, incenso e mirra: erano doni che si offrivano ai re. Forse Matteo vede qui realizzarsi la profezia di Isaia (vedi Is 49,2360,5).
2,13-18 La fuga in Egitto
2,15 Citazione di Os 11,1: là il figlio è Israele, qui è Gesù, che ripercorre il cammino di Israele dall’Egitto alla terra promessa.
2,16 La “strage degli innocenti” richiama la strage dei bambini ebrei ad opera del faraone (vedi Es 1,15ss).
2,18 Citazione di Ger 31,15.
2,19-23 Dall’Egitto a Nàzaret
2,22 Archelao: fu successore di Erode in Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C.
2,23 Matteo stabilisce una correlazione tra Nazaret e Nazareno (o Nazoreo: questo è il termine usato dal testo greco); la connessione linguistica tra i due nomi è stata spiegata in diversi modi, ma resta problematica; alcuni vi vedono un richiamo al “germoglio” di cui in Is 11,1. Il villaggio sorge sugli ultimi contrafforti dei monti della Galilea, circa 140 chilometri a nord di Gerusalemme.