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EBRAICO

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AT ebraico 11 11,1 וְהַמֶּ֣לֶךְ שְׁלֹמֹ֗ה אָהַ֞ב נָשִׁ֧ים נָכְרִיּ֛וֹת רַבּ֖וֹת וְאֶת־בַּת־פַּרְעֹ֑ה מוֹאֲבִיּ֤וֹת עַמֳּנִיּוֹת֙ אֲדֹ֣מִיֹּ֔ת צֵדְנִיֹּ֖ת חִתִּיֹּֽת׃
CEI 2008 11,1 All'inizio dell'anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a compiere devastazioni contro gli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà, mentre Davide rimaneva a Gerusalemme.
11,1
AT ebraico 11,2 מִן־הַגּוֹיִ֗ם אֲשֶׁ֣ר אָֽמַר־יְהוָה֩ אֶל־בְּנֵ֨י יִשְׂרָאֵ֜ל לֹֽא־תָבֹ֣אוּ בָהֶ֗ם וְהֵם֙ לֹא־יָבֹ֣אוּ בָכֶ֔ם אָכֵן֙ יַטּ֣וּ אֶת־לְבַבְכֶ֔ם אַחֲרֵ֖י אֱלֹהֵיהֶ֑ם בָּהֶ֛ם דָּבַ֥ק שְׁלֹמֹ֖ה לְאַהֲבָֽה׃
CEI 2008 11,2 Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella d'aspetto.
11,2
AT ebraico 11,3 וַיְהִי־ל֣וֹ נָשִׁ֗ים שָׂרוֹת֙ שְׁבַ֣ע מֵא֔וֹת וּפִֽלַגְשִׁ֖ים שְׁלֹ֣שׁ מֵא֑וֹת וַיַּטּ֥וּ נָשָׁ֖יו אֶת־לִבּֽוֹ׃
CEI 2008 11,3 Davide mandò a informarsi sulla donna. Gli fu detto: "È Betsabea, figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Ittita".
11,3
AT ebraico 11,4 וַיְהִ֗י לְעֵת֙ זִקְנַ֣ת שְׁלֹמֹ֔ה נָשָׁיו֙ הִטּ֣וּ אֶת־לְבָב֔וֹ אַחֲרֵ֖י אֱלֹהִ֣ים אֲחֵרִ֑ים וְלֹא־הָיָ֨ה לְבָב֤וֹ שָׁלֵם֙ עִם־יְהוָ֣ה אֱלֹהָ֔יו כִּלְבַ֖ב דָּוִ֥יד אָבִֽיו׃
CEI 2008 Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Ella andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla sua impurità. Poi ella tornò a casa.
11,4 si era appena purificata: le mestruazioni femminili erano considerate fonte d’impurità, a causa del flusso di sangue che le caratterizza (vedi Lv 15,19).
AT ebraico 11,5 וַיֵּ֣לֶךְ שְׁלֹמֹ֔ה אַחֲרֵ֣י עַשְׁתֹּ֔רֶת אֱלֹהֵ֖י צִדֹנִ֑ים וְאַחֲרֵ֣י מִלְכֹּ֔ם שִׁקֻּ֖ץ עַמֹּנִֽים׃
CEI 2008 11,5 La donna concepì e mandò ad annunciare a Davide: "Sono incinta".
11,5
AT ebraico 11,6 וַיַּ֧עַשׂ שְׁלֹמֹ֛ה הָרַ֖ע בְּעֵינֵ֣י יְהוָ֑ה וְלֹ֥א מִלֵּ֛א אַחֲרֵ֥י יְהוָ֖ה כְּדָוִ֥ד אָבִֽיו׃ ס          
CEI 2008 11,6 Allora Davide mandò a dire a Ioab: "Mandami Uria l'Ittita". Ioab mandò Uria da Davide.
11,6
AT ebraico 11,7 אָז֩ יִבְנֶ֨ה שְׁלֹמֹ֜ה בָּמָ֗ה לִכְמוֹשׁ֙ שִׁקֻּ֣ץ מוֹאָ֔ב בָּהָ֕ר אֲשֶׁ֖ר עַל־פְּנֵ֣י יְרוּשָׁלִָ֑ם וּלְמֹ֕לֶךְ שִׁקֻּ֖ץ בְּנֵ֥י עַמּֽוֹן׃
CEI 2008 11,7 Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra.
11,7
AT ebraico 11,8 וְכֵ֣ן עָשָׂ֔ה לְכָל־נָשָׁ֖יו הַנָּכְרִיּ֑וֹת מַקְטִיר֥וֹת וּֽמְזַבְּח֖וֹת לֵאלֹהֵיהֶֽן׃
CEI 2008 11,8 Poi Davide disse a Uria: "Scendi a casa tua e làvati i piedi". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una porzione delle vivande del re.
11,8
AT ebraico 11,9 וַיִּתְאַנַּ֥ף יְהוָ֖ה בִּשְׁלֹמֹ֑ה כִּֽי־נָטָ֣ה לְבָב֗וֹ מֵעִ֤ם יְהוָה֙ אֱלֹהֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל הַנִּרְאָ֥ה אֵלָ֖יו פַּעֲמָֽיִם׃
CEI 2008 11,9 Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua.
11,9
AT ebraico 11,10 וְצִוָּ֤ה אֵלָיו֙ עַל־הַדָּבָ֣ר הַזֶּ֔ה לְבִ֨לְתִּי־לֶ֔כֶת אַחֲרֵ֖י אֱלֹהִ֣ים אֲחֵרִ֑ים וְלֹ֣א שָׁמַ֔ר אֵ֥ת אֲשֶׁר־צִוָּ֖ה יְהוָֽה׃ פ 
CEI 2008 11,10 La cosa fu riferita a Davide: "Uria non è sceso a casa sua". Allora Davide disse a Uria: "Non vieni forse da un viaggio? Perché dunque non sei sceso a casa tua?".
11,10
AT ebraico 11,11 וַיֹּ֨אמֶר יְהוָ֜ה לִשְׁלֹמֹ֗ה יַ֚עַן אֲשֶׁ֣ר הָֽיְתָה־זֹּ֣את עִמָּ֔ךְ וְלֹ֤א שָׁמַ֙רְתָּ֙ בְּרִיתִ֣י וְחֻקֹּתַ֔י אֲשֶׁ֥ר צִוִּ֖יתִי עָלֶ֑יךָ קָרֹ֨עַ אֶקְרַ֤ע אֶת־הַמַּמְלָכָה֙ מֵֽעָלֶ֔יךָ וּנְתַתִּ֖יהָ לְעַבְדֶּֽךָ׃
CEI 2008 11,11 Uria rispose a Davide: "L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e i servi del mio signore sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per giacere con mia moglie? Per la tua vita, per la vita della tua persona, non farò mai cosa simile!".
11,11
AT ebraico 11,12 אַךְ־בְּיָמֶ֙יךָ֙ לֹ֣א אֶעֱשֶׂ֔נָּה לְמַ֖עַן דָּוִ֣ד אָבִ֑יךָ מִיַּ֥ד בִּנְךָ֖ אֶקְרָעֶֽנָּה׃
CEI 2008 11,12 Davide disse a Uria: "Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente.
11,12
AT ebraico 11,13 רַ֤ק אֶת־כָּל־הַמַּמְלָכָה֙ לֹ֣א אֶקְרָ֔ע שֵׁ֥בֶט אֶחָ֖ד אֶתֵּ֣ן לִבְנֶ֑ךָ לְמַ֙עַן֙ דָּוִ֣ד עַבְדִּ֔י וּלְמַ֥עַן יְרוּשָׁלִַ֖ם אֲשֶׁ֥ר בָּחָֽרְתִּי׃
CEI 2008 11,13 Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
11,13
AT ebraico 11,14 וַיָּ֨קֶם יְהוָ֤ה שָׂטָן֙ לִשְׁלֹמֹ֔ה אֵ֖ת הֲדַ֣ד הָאֲדֹמִ֑י מִזֶּ֧רַע הַמֶּ֛לֶךְ ה֖וּא בֶּאֱדֽוֹם׃
CEI 2008 11,14 La mattina dopo Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria.
11,14
AT ebraico 11,15 וַיְהִ֗י בִּֽהְי֤וֹת דָּוִד֙ אֶת־אֱד֔וֹם בַּעֲל֗וֹת יוֹאָב֙ שַׂ֣ר הַצָּבָ֔א לְקַבֵּ֖ר אֶת־הַחֲלָלִ֑ים וַיַּ֥ךְ כָּל־זָכָ֖ר בֶּאֱדֽוֹם׃
CEI 2008 11,15 Nella lettera aveva scritto così: "Ponete Uria sul fronte della battaglia più dura; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia".
11,15
AT ebraico 11,16 כִּ֣י שֵׁ֧שֶׁת חֳדָשִׁ֛ים יָֽשַׁב־שָׁ֥ם יוֹאָ֖ב וְכָל־יִשְׂרָאֵ֑ל עַד־הִכְרִ֥ית כָּל־זָכָ֖ר בֶּאֱדֽוֹם׃
CEI 2008 11,16 Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che c'erano uomini valorosi.
11,16
AT ebraico 11,17 וַיִּבְרַ֣ח אֲדַ֡ד הוּא֩ וַאֲנָשִׁ֨ים אֲדֹמִיִּ֜ים מֵעַבְדֵ֥י אָבִ֛יו אִתּ֖וֹ לָב֣וֹא מִצְרָ֑יִם וַהֲדַ֖ד נַ֥עַר קָטָֽן׃
CEI 2008 11,17 Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; caddero parecchi della truppa e dei servi di Davide e perì anche Uria l'Ittita.
11,17
AT ebraico 11,18 וַיָּקֻ֙מוּ֙ מִמִּדְיָ֔ן וַיָּבֹ֖אוּ פָּארָ֑ן וַיִּקְחוּ֩ אֲנָשִׁ֨ים עִמָּ֜ם מִפָּארָ֗ן וַיָּבֹ֤אוּ מִצְרַ֙יִם֙ אֶל־פַּרְעֹ֣ה מֶֽלֶךְ־מִצְרַ֔יִם וַיִּתֶּן־ל֣וֹ בַ֗יִת וְלֶ֙חֶם֙ אָ֣מַר ל֔וֹ וְאֶ֖רֶץ נָ֥תַן לֽוֹ׃
CEI 2008 11,18 Ioab mandò ad annunciare a Davide tutte le cose che erano avvenute nella battaglia
11,18
AT ebraico 11,19 וַיִּמְצָא֙ הֲדַ֥ד חֵ֛ן בְּעֵינֵ֥י פַרְעֹ֖ה מְאֹ֑ד וַיִּתֶּן־ל֤וֹ אִשָּׁה֙ אֶת־אֲח֣וֹת אִשְׁתּ֔וֹ אֲח֖וֹת תַּחְפְּנֵ֥יס הַגְּבִירָֽה׃
CEI 2008 11,19 e diede al messaggero quest'ordine: "Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia,
11,19
AT ebraico 11,20 וַתֵּ֨לֶד ל֜וֹ אֲח֣וֹת תַּחְפְּנֵ֗יס אֵ֚ת גְּנֻבַ֣ת בְּנ֔וֹ וַתִּגְמְלֵ֣הוּ תַחְפְּנֵ֔ס בְּת֖וֹךְ בֵּ֣ית פַּרְעֹ֑ה וַיְהִ֤י גְנֻבַת֙ בֵּ֣ית פַּרְעֹ֔ה בְּת֖וֹךְ בְּנֵ֥י פַרְעֹֽה׃
CEI 2008 11,20 se il re andasse in collera e ti dicesse: "Perché vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura?
11,20
AT ebraico 11,21 וַהֲדַ֞ד שָׁמַ֣ע בְּמִצְרַ֗יִם כִּֽי־שָׁכַ֤ב דָּוִד֙ עִם־אֲבֹתָ֔יו וְכִי־מֵ֖ת יוֹאָ֣ב שַֽׂר־הַצָּבָ֑א וַיֹּ֤אמֶר הֲדַד֙ אֶל־פַּרְעֹ֔ה שַׁלְּחֵ֖נִי וְאֵלֵ֥ךְ אֶל־אַרְצִֽי׃
CEI 2008 Chi ha ucciso Abimèlec figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso il pezzo superiore di una macina dalle mura, così che egli morì a Tebes? Perché vi siete avvicinati così alle mura?", tu digli allora: "Anche il tuo servo Uria l'Ittita è morto"".
11,21 Abimèlec: su questo episodio vedi Gdc 9,50-54.
AT ebraico 11,22 וַיֹּ֧אמֶר ל֣וֹ פַרְעֹ֗ה כִּ֠י מָה־אַתָּ֤ה חָסֵר֙ עִמִּ֔י וְהִנְּךָ֥ מְבַקֵּ֖שׁ לָלֶ֣כֶת אֶל־אַרְצֶ֑ךָ וַיֹּ֣אמֶר ׀ לֹ֔א כִּ֥י שַׁלֵּ֖חַ תְּשַׁלְּחֵֽנִי׃
CEI 2008 11,22 Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, annunciò a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire.
11,22
AT ebraico 11,23 וַיָּ֨קֶם אֱלֹהִ֥ים לוֹ֙ שָׂטָ֔ן אֶת־רְז֖וֹן בֶּן־אֶלְיָדָ֑ע אֲשֶׁ֣ר בָּרַ֗ח מֵאֵ֛ת הֲדַדְעֶ֥זֶר מֶֽלֶךְ־צוֹבָ֖ה אֲדֹנָֽיו׃
CEI 2008 11,23 E il messaggero disse a Davide: "Poiché i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna, noi fummo loro addosso fino alla porta della città;
11,23
AT ebraico 11,24 וַיִּקְבֹּ֤ץ עָלָיו֙ אֲנָשִׁ֔ים וַיְהִ֣י שַׂר־גְּד֔וּד בַּהֲרֹ֥ג דָּוִ֖ד אֹתָ֑ם וַיֵּלְכ֤וּ דַמֶּ֙שֶׂק֙ וַיֵּ֣שְׁבוּ בָ֔הּ וַֽיִּמְלְכ֖וּ בְּדַמָּֽשֶׂק׃
CEI 2008 11,24 allora gli arcieri tirarono sui tuoi servi dall'alto delle mura e parecchi dei servi del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Ittita è morto".
11,24
AT ebraico 11,25 וַיְהִ֨י שָׂטָ֤ן לְיִשְׂרָאֵל֙ כָּל־יְמֵ֣י שְׁלֹמֹ֔ה וְאֶת־הָרָעָ֖ה אֲשֶׁ֣ר הֲדָ֑ד וַיָּ֙קָץ֙ בְּיִשְׂרָאֵ֔ל וַיִּמְלֹ֖ךְ עַל־אֲרָֽם׃ פ 
CEI 2008 11,25 Allora Davide disse al messaggero: "Riferirai a Ioab: "Non sia male ai tuoi occhi questo fatto, perché la spada divora ora in un modo ora in un altro; rinforza la tua battaglia contro la città e distruggila". E tu stesso fagli coraggio".
11,25
AT ebraico 11,26 וְיָרָבְעָם֩ בֶּן־נְבָ֨ט אֶפְרָתִ֜י מִן־הַצְּרֵדָ֗ה וְשֵׁ֤ם אִמּוֹ֙ צְרוּעָה֙ אִשָּׁ֣ה אַלְמָנָ֔ה עֶ֖בֶד לִשְׁלֹמֹ֑ה וַיָּ֥רֶם יָ֖ד בַּמֶּֽלֶךְ׃
CEI 2008 11,26 La moglie di Uria, saputo che Uria, suo marito, era morto, fece il lamento per il suo signore.
11,26
AT ebraico 11,27 וְזֶ֣ה הַדָּבָ֔ר אֲשֶׁר־הֵרִ֥ים יָ֖ד בַּמֶּ֑לֶךְ שְׁלֹמֹה֙ בָּנָ֣ה אֶת־הַמִּלּ֔וֹא סָגַ֕ר אֶת־פֶּ֕רֶץ עִ֖יר דָּוִ֥ד אָבִֽיו׃
CEI 2008 Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l'aggregò alla sua casa. Ella diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.


11,27 ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore: la condanna viene espressa con una formula del Deuteronomista (Dt 4,25; 9,18; 17,2; 31,29), già usata per condannare l’operato di Saul (1Sam 15,19) e che diverrà tipica nei libri dei Re (per Salomone, vedi 1Re 11,6).
AT ebraico 11,28 וְהָאִ֥ישׁ יָרָבְעָ֖ם גִּבּ֣וֹר חָ֑יִל וַיַּ֨רְא שְׁלֹמֹ֜ה אֶת־הַנַּ֗עַר כִּֽי־עֹשֵׂ֤ה מְלָאכָה֙ ה֔וּא וַיַּפְקֵ֣ד אֹת֔וֹ לְכָל־סֵ֖בֶל בֵּ֥ית יוֹסֵֽף׃ ס          
AT ebraico 11,29 וַֽיְהִי֙ בָּעֵ֣ת הַהִ֔יא וְיָֽרָבְעָ֖ם יָצָ֣א מִירוּשָׁלִָ֑ם וַיִּמְצָ֣א אֹת֡וֹ אֲחִיָּה֩ הַשִּׁילֹנִ֨י הַנָּבִ֜יא בַּדֶּ֗רֶךְ וְה֤וּא מִתְכַּסֶּה֙ בְּשַׂלְמָ֣ה חֲדָשָׁ֔ה וּשְׁנֵיהֶ֥ם לְבַדָּ֖ם בַּשָּׂדֶֽה׃
AT ebraico 11,30 וַיִּתְפֹּ֣שׂ אֲחִיָּ֔ה בַּשַּׂלְמָ֥ה הַחֲדָשָׁ֖ה אֲשֶׁ֣ר עָלָ֑יו וַיִּ֨קְרָעֶ֔הָ שְׁנֵ֥ים עָשָׂ֖ר קְרָעִֽים׃
AT ebraico 11,31 וַיֹּ֙אמֶר֙ לְיָֽרָבְעָ֔ם קַח־לְךָ֖ עֲשָׂרָ֣ה קְרָעִ֑ים כִּ֣י כֹה֩ אָמַ֨ר יְהוָ֜ה אֱלֹהֵ֣י יִשְׂרָאֵ֗ל הִנְנִ֨י קֹרֵ֤עַ אֶת־הַמַּמְלָכָה֙ מִיַּ֣ד שְׁלֹמֹ֔ה וְנָתַתִּ֣י לְךָ֔ אֵ֖ת עֲשָׂרָ֥ה הַשְּׁבָטִֽים׃
AT ebraico 11,32 וְהַשֵּׁ֥בֶט הָאֶחָ֖ד יִֽהְיֶה־לּ֑וֹ לְמַ֣עַן ׀ עַבְדִּ֣י דָוִ֗ד וּלְמַ֙עַן֙ יְר֣וּשָׁלִַ֔ם הָעִיר֙ אֲשֶׁ֣ר בָּחַ֣רְתִּי בָ֔הּ מִכֹּ֖ל שִׁבְטֵ֥י יִשְׂרָאֵֽל׃
AT ebraico 11,33 יַ֣עַן ׀ אֲשֶׁ֣ר עֲזָב֗וּנִי וַיִּֽשְׁתַּחֲווּ֮ לְעַשְׁתֹּרֶת֮ אֱלֹהֵ֣י צִֽדֹנִין֒ לִכְמוֹשׁ֙ אֱלֹהֵ֣י מוֹאָ֔ב וּלְמִלְכֹּ֖ם אֱלֹהֵ֣י בְנֵֽי־עַמּ֑וֹן וְלֹֽא־הָלְכ֣וּ בִדְרָכַ֗י לַעֲשׂ֨וֹת הַיָּשָׁ֧ר בְּעֵינַ֛י וְחֻקֹּתַ֥י וּמִשְׁפָּטַ֖י כְּדָוִ֥ד אָבִֽיו׃
AT ebraico 11,34 וְלֹֽא־אֶקַּ֥ח אֶת־כָּל־הַמַּמְלָכָ֖ה מִיָּד֑וֹ כִּ֣י ׀ נָשִׂ֣יא אֲשִׁתֶ֗נּוּ כֹּ֚ל יְמֵ֣י חַיָּ֔יו לְמַ֨עַן דָּוִ֤ד עַבְדִּי֙ אֲשֶׁ֣ר בָּחַ֣רְתִּי אֹת֔וֹ אֲשֶׁ֥ר שָׁמַ֖ר מִצְוֺתַ֥י וְחֻקֹּתָֽי׃
AT ebraico 11,35 וְלָקַחְתִּ֥י הַמְּלוּכָ֖ה מִיַּ֣ד בְּנ֑וֹ וּנְתַתִּ֣יהָ לְּךָ֔ אֵ֖ת עֲשֶׂ֥רֶת הַשְּׁבָטִֽים׃
AT ebraico 11,36 וְלִבְנ֖וֹ אֶתֵּ֣ן שֵֽׁבֶט־אֶחָ֑ד לְמַ֣עַן הֱיֽוֹת־נִ֣יר לְדָֽוִיד־עַ֠בְדִּי כָּֽל־הַיָּמִ֤ים ׀ לְפָנַי֙ בִּיר֣וּשָׁלִַ֔ם הָעִיר֙ אֲשֶׁ֣ר בָּחַ֣רְתִּי לִ֔י לָשׂ֥וּם שְׁמִ֖י שָֽׁם׃
AT ebraico 11,37 וְאֹתְךָ֣ אֶקַּ֔ח וּמָ֣לַכְתָּ֔ בְּכֹ֥ל אֲשֶׁר־תְּאַוֶּ֖ה נַפְשֶׁ֑ךָ וְהָיִ֥יתָ מֶּ֖לֶךְ עַל־יִשְׂרָאֵֽל׃
AT ebraico 11,38 וְהָיָ֗ה אִם־תִּשְׁמַע֮ אֶת־כָּל־אֲשֶׁ֣ר אֲצַוֶּךָ֒ וְהָלַכְתָּ֣ בִדְרָכַ֗י וְעָשִׂ֨יתָ הַיָּשָׁ֤ר בְּעֵינַי֙ לִשְׁמ֤וֹר חֻקּוֹתַי֙ וּמִצְוֺתַ֔י כַּאֲשֶׁ֥ר עָשָׂ֖ה דָּוִ֣ד עַבְדִּ֑י וְהָיִ֣יתִי עִמָּ֗ךְ וּבָנִ֨יתִי לְךָ֤ בַֽיִת־נֶאֱמָן֙ כַּאֲשֶׁ֣ר בָּנִ֣יתִי לְדָוִ֔ד וְנָתַתִּ֥י לְךָ֖ אֶת־יִשְׂרָאֵֽל׃
AT ebraico 11,39 וַֽאעַנֶּ֛ה אֶת־זֶ֥רַע דָּוִ֖ד לְמַ֣עַן זֹ֑את אַ֖ךְ לֹ֥א כָל־הַיָּמִֽים׃ ס          
AT ebraico 11,40 וַיְבַקֵּ֥שׁ שְׁלֹמֹ֖ה לְהָמִ֣ית אֶת־יָרָבְעָ֑ם וַיָּ֣קָם יָרָבְעָ֗ם וַיִּבְרַ֤ח מִצְרַ֙יִם֙ אֶל־שִׁישַׁ֣ק מֶֽלֶךְ־מִצְרַ֔יִם וַיְהִ֥י בְמִצְרַ֖יִם עַד־מ֥וֹת שְׁלֹמֹֽה׃
AT ebraico 11,41 וְיֶ֨תֶר דִּבְרֵ֧י שְׁלֹמֹ֛ה וְכָל־אֲשֶׁ֥ר עָשָׂ֖ה וְחָכְמָת֑וֹ הֲלֽוֹא־הֵ֣ם כְּתֻבִ֔ים עַל־סֵ֖פֶר דִּבְרֵ֥י שְׁלֹמֹֽה׃
AT ebraico 11,42 וְהַיָּמִ֗ים אֲשֶׁר֩ מָלַ֨ךְ שְׁלֹמֹ֤ה בִירוּשָׁלִַ֙ם֙ עַל־כָּל־יִשְׂרָאֵ֔ל אַרְבָּעִ֖ים שָׁנָֽה׃
AT ebraico 11,43 וַיִּשְׁכַּ֤ב שְׁלֹמֹה֙ עִם־אֲבֹתָ֔יו וַיִּ֨קָּבֵ֔ר בְּעִ֖יר דָּוִ֣ד אָבִ֑יו וַיִּמְלֹ֛ךְ רְחַבְעָ֥ם בְּנ֖וֹ תַּחְתָּֽיו׃ ס