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EBRAICO

AT ebraico

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AT ebraico 14 14,1 בָּעֵ֣ת הַהִ֔יא חָלָ֖ה אֲבִיָּ֥ה בֶן־יָרָבְעָֽם׃
CEI 2008 Ioab, figlio di Seruià, si accorse che il cuore del re si rivolgeva ad Assalonne.
14,1-33 Ritorno di Assalonne
AT ebraico 14,2 וַיֹּ֨אמֶר יָרָבְעָ֜ם לְאִשְׁתּ֗וֹ ק֤וּמִי נָא֙ וְהִשְׁתַּנִּ֔ית וְלֹ֣א יֵֽדְע֔וּ כִּי־אתי אַ֖תְּ אֵ֣שֶׁת יָרָבְעָ֑ם וְהָלַ֣כְתְּ שִׁלֹ֗ה הִנֵּה־שָׁם֙ אֲחִיָּ֣ה הַנָּבִ֔יא הֽוּא־דִבֶּ֥ר עָלַ֛י לְמֶ֖לֶךְ עַל־הָעָ֥ם הַזֶּֽה׃
CEI 2008 Allora mandò a prendere a Tekòa una donna saggia, e le disse: "Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e compòrtati da donna che pianga da molto tempo un morto;
14,2 Tekòa: 20 chilometri a sud di Gerusalemme.
AT ebraico 14,3 וְלָקַ֣חַתְּ בְּ֠יָדֵךְ עֲשָׂרָ֨ה לֶ֧חֶם וְנִקֻּדִ֛ים וּבַקְבֻּ֥ק דְּבַ֖שׁ וּבָ֣את אֵלָ֑יו ה֚וּא יַגִּ֣יד לָ֔ךְ מַה־יִּֽהְיֶ֖ה לַנָּֽעַר׃
CEI 2008 14,3 poi entra presso il re e parlagli così e così". Ioab le mise in bocca le parole.
14,3
AT ebraico 14,4 וַתַּ֤עַשׂ כֵּן֙ אֵ֣שֶׁת יָרָבְעָ֔ם וַתָּ֙קָם֙ וַתֵּ֣לֶךְ שִׁלֹ֔ה וַתָּבֹ֖א בֵּ֣ית אֲחִיָּ֑ה וַאֲחִיָּ֙הוּ֙ לֹֽא־יָכֹ֣ל לִרְא֔וֹת כִּ֛י קָ֥מוּ עֵינָ֖יו מִשֵּׂיבֽוֹ׃ ס          
CEI 2008 14,4 La donna di Tekòa andò dunque dal re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: "Aiutami, o re!".
14,4
AT ebraico 14,5 וַיהוָ֞ה אָמַ֣ר אֶל־אֲחִיָּ֗הוּ הִנֵּ֣ה אֵ֣שֶׁת יָרָבְעָ֡ם בָּאָ֣ה לִדְרֹשׁ֩ דָּבָ֨ר מֵעִמְּךָ֤ אֶל־בְּנָהּ֙ כִּֽי־חֹלֶ֣ה ה֔וּא כָּזֹ֥ה וְכָזֶ֖ה תְּדַבֵּ֣ר אֵלֶ֑יהָ וִיהִ֣י כְבֹאָ֔הּ וְהִ֖יא מִתְנַכֵּרָֽה׃
CEI 2008 14,5 Il re le disse: "Che hai?". Rispose: "Ahimè! Io sono una vedova: mio marito è morto.
14,5
AT ebraico 14,6 וַיְהִי֩ כִשְׁמֹ֨עַ אֲחִיָּ֜הוּ אֶת־ק֤וֹל רַגְלֶ֙יהָ֙ בָּאָ֣ה בַפֶּ֔תַח וַיֹּ֕אמֶר בֹּ֖אִי אֵ֣שֶׁת יָרָבְעָ֑ם לָ֣מָּה זֶּ֗ה אַ֚תְּ מִתְנַכֵּרָ֔ה וְאָ֣נֹכִ֔י שָׁל֥וּחַ אֵלַ֖יִךְ קָשָֽׁה׃
CEI 2008 14,6 La tua schiava aveva due figli, ma i due vennero tra loro a contesa in campagna e nessuno li separava; così uno colpì l'altro e l'uccise.
14,6
AT ebraico 14,7 לְכִ֞י אִמְרִ֣י לְיָרָבְעָ֗ם כֹּֽה־אָמַ֤ר יְהוָה֙ אֱלֹהֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל יַ֛עַן אֲשֶׁ֥ר הֲרִימֹתִ֖יךָ מִתּ֣וֹךְ הָעָ֑ם וָאֶתֶּנְךָ֣ נָגִ֔יד עַ֖ל עַמִּ֥י יִשְׂרָאֵֽל׃
CEI 2008 14,7 Ed ecco, tutta la famiglia è insorta contro la tua schiava dicendo: "Consegnaci il fratricida: dobbiamo farlo morire per la vita del fratello che egli ha ucciso". Elimineranno così anche l'erede e spegneranno l'ultima brace che mi è rimasta e non si lascerà a mio marito né nome né discendenza sulla terra".
14,7
AT ebraico 14,8 וָאֶקְרַ֤ע אֶת־הַמַּמְלָכָה֙ מִבֵּ֣ית דָּוִ֔ד וָאֶתְּנֶ֖הָ לָ֑ךְ וְלֹֽא־הָיִ֜יתָ כְּעַבְדִּ֣י דָוִ֗ד אֲשֶׁר֩ שָׁמַ֨ר מִצְוֺתַ֜י וַאֲשֶׁר־הָלַ֤ךְ אַחֲרַי֙ בְּכָל־לְבָב֔וֹ לַעֲשׂ֕וֹת רַ֖ק הַיָּשָׁ֥ר בְּעֵינָֽי׃
CEI 2008 14,8 Il re disse alla donna: "Va' pure a casa: io darò ordini a tuo riguardo".
14,8
AT ebraico 14,9 וַתָּ֣רַע לַעֲשׂ֔וֹת מִכֹּ֖ל אֲשֶׁר־הָי֣וּ לְפָנֶ֑יךָ וַתֵּ֡לֶךְ וַתַּעֲשֶׂה־לְּךָ֩ אֱלֹהִ֨ים אֲחֵרִ֤ים וּמַסֵּכוֹת֙ לְהַכְעִיסֵ֔נִי וְאֹתִ֥י הִשְׁלַ֖כְתָּ אַחֲרֵ֥י גַוֶּֽךָ׃ ס          
CEI 2008 14,9 La donna di Tekòa disse al re: "O re, mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono siano innocenti".
14,9
AT ebraico 14,10 לָכֵ֗ן הִנְנִ֨י מֵבִ֤יא רָעָה֙ אֶל־בֵּ֣ית יָרָבְעָ֔ם וְהִכְרַתִּ֤י לְיָֽרָבְעָם֙ מַשְׁתִּ֣ין בְּקִ֔יר עָצ֥וּר וְעָז֖וּב בְּיִשְׂרָאֵ֑ל וּבִֽעַרְתִּי֙ אַחֲרֵ֣י בֵית־יָרָבְעָ֔ם כַּאֲשֶׁ֛ר יְבַעֵ֥ר הַגָּלָ֖ל עַד־תֻּמּֽוֹ׃
CEI 2008 14,10 E il re: "Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me e non ti molesterà più".
14,10
AT ebraico 14,11 הַמֵּ֨ת לְיָֽרָבְעָ֤ם בָּעִיר֙ יֹאכְל֣וּ הַכְּלָבִ֔ים וְהַמֵּת֙ בַּשָּׂדֶ֔ה יֹאכְל֖וּ ע֣וֹף הַשָּׁמָ֑יִם כִּ֥י יְהוָ֖ה דִּבֵּֽר׃
CEI 2008 Riprese: "Il re giuri nel nome del Signore, suo Dio, perché il vendicatore del sangue non accresca la rovina e non mi sopprimano il figlio". Egli rispose: "Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello di tuo figlio!".
14,11 il vendicatore del sangue: su questo costume giuridico, vedi Nm 35,16-21. Letteralmente, il termine ebraico vuol dire “redentore”.
AT ebraico 14,12 וְאַ֥תְּ ק֖וּמִי לְכִ֣י לְבֵיתֵ֑ךְ בְּבֹאָ֥ה רַגְלַ֛יִךְ הָעִ֖ירָה וּמֵ֥ת הַיָּֽלֶד׃
CEI 2008 14,12 Allora la donna disse: "La tua schiava possa dire una parola al re, mio signore!". Egli rispose: "Parla".
14,12
AT ebraico 14,13 וְסָֽפְדוּ־ל֤וֹ כָל־יִשְׂרָאֵל֙ וְקָבְר֣וּ אֹת֔וֹ כִּֽי־זֶ֣ה לְבַדּ֔וֹ יָבֹ֥א לְיָרָבְעָ֖ם אֶל־קָ֑בֶר יַ֣עַן נִמְצָא־ב֞וֹ דָּבָ֣ר ט֗וֹב אֶל־יְהוָ֛ה אֱלֹהֵ֥י יִשְׂרָאֵ֖ל בְּבֵ֥ית יָרָבְעָֽם׃
CEI 2008 14,13 Riprese la donna: "Allora perché pensi così contro il popolo di Dio? Il re, pronunciando questa sentenza si è come dichiarato colpevole, per il fatto che il re non fa ritornare colui che ha bandito.
14,13
AT ebraico 14,14 וְהֵקִים֩ יְהוָ֨ה ל֥וֹ מֶ֙לֶךְ֙ עַל־יִשְׂרָאֵ֔ל אֲשֶׁ֥ר יַכְרִ֛ית אֶת־בֵּ֥ית יָרָבְעָ֖ם זֶ֣ה הַיּ֑וֹם וּמֶ֖ה גַּם־עָֽתָּה׃
CEI 2008 14,14 Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata per terra, che non si può più raccogliere, e Dio non ridà la vita. Il re pensi qualche piano perché chi è stato bandito non sia più bandito lontano da lui.
14,14
AT ebraico 14,15 וְהִכָּ֨ה יְהוָ֜ה אֶת־יִשְׂרָאֵ֗ל כַּאֲשֶׁ֨ר יָנ֣וּד הַקָּנֶה֮ בַּמַּיִם֒ וְנָתַ֣שׁ אֶת־יִשְׂרָאֵ֗ל מֵ֠עַל הָאֲדָמָ֨ה הַטּוֹבָ֤ה הַזֹּאת֙ אֲשֶׁ֤ר נָתַן֙ לַאֲב֣וֹתֵיהֶ֔ם וְזֵרָ֖ם מֵעֵ֣בֶר לַנָּהָ֑ר יַ֗עַן אֲשֶׁ֤ר עָשׂוּ֙ אֶת־אֲשֵׁ֣רֵיהֶ֔ם מַכְעִיסִ֖ים אֶת־יְהוָֽה׃
CEI 2008 14,15 Ora, se io sono venuta a parlare così al re, mio signore, è perché la gente mi ha fatto paura e la tua schiava ha detto: "Voglio parlare al re; forse il re farà quanto gli dirà la sua schiava,
14,15
AT ebraico 14,16 וְיִתֵּ֖ן אֶת־יִשְׂרָאֵ֑ל בִּגְלַ֞ל חַטֹּ֤אות יָֽרָבְעָם֙ אֲשֶׁ֣ר חָטָ֔א וַאֲשֶׁ֥ר הֶחֱטִ֖יא אֶת־יִשְׂרָאֵֽל׃
CEI 2008 14,16 poiché il re ascolterà la sua schiava e la libererà dalle mani di chi cerca di eliminare me con mio figlio dalla eredità di Dio".
14,16
AT ebraico 14,17 וַתָּ֙קָם֙ אֵ֣שֶׁת יָרָבְעָ֔ם וַתֵּ֖לֶךְ וַתָּבֹ֣א תִרְצָ֑תָה הִ֛יא בָּאָ֥ה בְסַף־הַבַּ֖יִת וְהַנַּ֥עַר מֵֽת׃
CEI 2008 14,17 Quindi la tua schiava dice: "La parola del re, mio signore, sia fonte di quiete". Perché il re, mio signore, è come un angelo di Dio nell'ascoltare il bene e il male. Il Signore, tuo Dio, sia con te!".
14,17
AT ebraico 14,18 וַיִּקְבְּר֥וּ אֹת֛וֹ וַיִּסְפְּדוּ־ל֖וֹ כָּל־יִשְׂרָאֵ֑ל כִּדְבַ֤ר יְהוָה֙ אֲשֶׁ֣ר דִּבֶּ֔ר בְּיַד־עַבְדּ֖וֹ אֲחִיָּ֥הוּ הַנָּבִֽיא׃
CEI 2008 14,18 Il re rispose e disse alla donna: "Non tenermi nascosto nulla di quello che io ti domanderò". La donna disse: "Parli pure il re, mio signore".
14,18
AT ebraico 14,19 וְיֶ֙תֶר֙ דִּבְרֵ֣י יָֽרָבְעָ֔ם אֲשֶׁ֥ר נִלְחַ֖ם וַאֲשֶׁ֣ר מָלָ֑ךְ הִנָּ֣ם כְּתוּבִ֗ים עַל־סֵ֛פֶר דִּבְרֵ֥י הַיָּמִ֖ים לְמַלְכֵ֥י יִשְׂרָאֵֽל׃
CEI 2008 14,19 Disse il re: "La mano di Ioab non è forse con te in tutto questo?". La donna rispose: "Per la tua vita, o re, mio signore, non si può andare né a destra né a sinistra di quanto ha detto il re, mio signore! Proprio il tuo servo Ioab mi ha dato questi ordini e ha messo tutte queste parole in bocca alla tua schiava.
14,19
AT ebraico 14,20 וְהַיָּמִים֙ אֲשֶׁ֣ר מָלַ֣ךְ יָרָבְעָ֔ם עֶשְׂרִ֥ים וּשְׁתַּ֖יִם שָׁנָ֑ה וַיִּשְׁכַּב֙ עִם־אֲבֹתָ֔יו וַיִּמְלֹ֛ךְ נָדָ֥ב בְּנ֖וֹ תַּחְתָּֽיו׃ פ 
CEI 2008 14,20 Il tuo servo Ioab ha agito così per dare un altro aspetto alla vicenda; ma il mio signore ha la saggezza di un angelo di Dio e sa quanto avviene sulla terra".
14,20
AT ebraico 14,21 וּרְחַבְעָם֙ בֶּן־שְׁלֹמֹ֔ה מָלַ֖ךְ בִּֽיהוּדָ֑ה בֶּן־אַרְבָּעִ֣ים וְאַחַ֣ת שָׁנָה֩ רְחַבְעָ֨ם בְּמָלְכ֜וֹ וּֽשֲׁבַ֨ע עֶשְׂרֵ֥ה שָׁנָ֣ה ׀ מָלַ֣ךְ בִּירוּשָׁלִַ֗ם הָ֠עִיר אֲשֶׁר־בָּחַ֨ר יְהוָ֜ה לָשׂ֨וּם אֶת־שְׁמ֥וֹ שָׁם֙ מִכֹּל֙ שִׁבְטֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל וְשֵׁ֣ם אִמּ֔וֹ נַעֲמָ֖ה הָעַמֹּנִֽית׃
CEI 2008 14,21 Allora il re disse a Ioab: "Ecco, faccio come mi hai detto; va' dunque e fa' tornare il giovane Assalonne".
14,21
AT ebraico 14,22 וַיַּ֧עַשׂ יְהוּדָ֛ה הָרַ֖ע בְּעֵינֵ֣י יְהוָ֑ה וַיְקַנְא֣וּ אֹת֗וֹ מִכֹּל֙ אֲשֶׁ֣ר עָשׂ֣וּ אֲבֹתָ֔ם בְּחַטֹּאתָ֖ם אֲשֶׁ֥ר חָטָֽאוּ׃
CEI 2008 14,22 Ioab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e disse: "Oggi il tuo servo sa di aver trovato grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore, poiché il re ha fatto quello che il suo servo gli ha detto".
14,22
AT ebraico 14,23 וַיִּבְנ֨וּ גַם־הֵ֧מָּה לָהֶ֛ם בָּמ֥וֹת וּמַצֵּב֖וֹת וַאֲשֵׁרִ֑ים עַ֚ל כָּל־גִּבְעָ֣ה גְבֹהָ֔ה וְתַ֖חַת כָּל־עֵ֥ץ רַעֲנָֽן׃
CEI 2008 14,23 Ioab dunque si alzò, andò a Ghesur e condusse Assalonne a Gerusalemme.
14,23
AT ebraico 14,24 וְגַם־קָדֵ֖שׁ הָיָ֣ה בָאָ֑רֶץ עָשׂ֗וּ כְּכֹל֙ הַתּוֹעֲבֹ֣ת הַגּוֹיִ֔ם אֲשֶׁר֙ הוֹרִ֣ישׁ יְהוָ֔ה מִפְּנֵ֖י בְּנֵ֥י יִשְׂרָאֵֽל׃ פ 
CEI 2008 14,24 Ma il re disse: "Si ritiri in casa e non veda la mia faccia". Così Assalonne si ritirò in casa e non vide la faccia del re.
14,24
AT ebraico 14,25 וַיְהִ֛י בַּשָּׁנָ֥ה הַחֲמִישִׁ֖ית לַמֶּ֣לֶךְ רְחַבְעָ֑ם עָלָ֛ה שושק שִׁישַׁ֥ק מֶֽלֶךְ־מִצְרַ֖יִם עַל־יְרוּשָׁלִָֽם׃
CEI 2008 14,25 Ora in tutto Israele non vi era uomo bello che fosse tanto lodato quanto Assalonne; dalla pianta dei piedi alla cima del capo non era in lui difetto alcuno.
14,25
AT ebraico 14,26 וַיִּקַּ֞ח אֶת־אֹצְר֣וֹת בֵּית־יְהוָ֗ה וְאֶת־אֽוֹצְרוֹת֙ בֵּ֣ית הַמֶּ֔לֶךְ וְאֶת־הַכֹּ֖ל לָקָ֑ח וַיִּקַּח֙ אֶת־כָּל־מָגִנֵּ֣י הַזָּהָ֔ב אֲשֶׁ֥ר עָשָׂ֖ה שְׁלֹמֹֽה׃
CEI 2008 Quando si faceva tagliare i capelli - e se li faceva tagliare ogni anno, perché la capigliatura gli pesava troppo e perciò li tagliava -, egli pesava i suoi capelli e il peso era di duecento sicli al peso del re.
14,26 duecento sicli: più di 2 kg. Vedi nota a Es 30,13.
AT ebraico 14,27 וַיַּ֨עַשׂ הַמֶּ֤לֶךְ רְחַבְעָם֙ תַּחְתָּ֔ם מָגִנֵּ֖י נְחֹ֑שֶׁת וְהִפְקִ֗יד עַל־יַד֙ שָׂרֵ֣י הָרָצִ֔ים הַשֹּׁ֣מְרִ֔ים פֶּ֖תַח בֵּ֥ית הַמֶּֽלֶךְ׃
CEI 2008 14,27 Ad Assalonne nacquero tre figli e una figlia chiamata Tamar, che era donna di bell'aspetto.
14,27
AT ebraico 14,28 וַיְהִ֛י מִדֵּי־בֹ֥א הַמֶּ֖לֶךְ בֵּ֣ית יְהוָ֑ה יִשָּׂאוּם֙ הָֽרָצִ֔ים וֶהֱשִׁיב֖וּם אֶל־תָּ֥א הָרָצִֽים׃
CEI 2008 14,28 Assalonne abitò a Gerusalemme due anni, senza vedere la faccia del re.
14,28
AT ebraico 14,29 וְיֶ֛תֶר דִּבְרֵ֥י רְחַבְעָ֖ם וְכָל־אֲשֶׁ֣ר עָשָׂ֑ה הֲלֹא־הֵ֣מָּה כְתוּבִ֗ים עַל־סֵ֛פֶר דִּבְרֵ֥י הַיָּמִ֖ים לְמַלְכֵ֥י יְהוּדָֽה׃
CEI 2008 14,29 Poi Assalonne fece chiamare Ioab per mandarlo dal re, ma egli non volle andare da lui. Lo fece chiamare una seconda volta, ma non volle andare.
14,29
AT ebraico 14,30 וּמִלְחָמָ֨ה הָיְתָ֧ה בֵין־רְחַבְעָ֛ם וּבֵ֥ין יָרָבְעָ֖ם כָּל־הַיָּמִֽים׃
CEI 2008 14,30 Allora Assalonne disse ai suoi servi: "Vedete, il campo di Ioab è vicino al mio e vi è l'orzo: andate e appiccatevi il fuoco!". I servi di Assalonne appiccarono il fuoco al campo.
14,30
AT ebraico 14,31 וַיִּשְׁכַּ֨ב רְחַבְעָ֜ם עִם־אֲבֹתָ֗יו וַיִּקָּבֵ֤ר עִם־אֲבֹתָיו֙ בְּעִ֣יר דָּוִ֔ד וְשֵׁ֣ם אִמּ֔וֹ נַעֲמָ֖ה הָעַמֹּנִ֑ית וַיִּמְלֹ֛ךְ אֲבִיָּ֥ם בְּנ֖וֹ תַּחְתָּֽיו׃ פ 
CEI 2008 14,31 Allora Ioab si alzò, andò a casa di Assalonne e gli disse: "Perché i tuoi servi hanno dato fuoco al mio campo?".
14,31