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EBRAICO

AT ebraico

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Zaccaria

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AT ebraico 5 5,1 וָאָשׁ֕וּב וָאֶשָּׂ֥א עֵינַ֖י וָֽאֶרְאֶ֑ה וְהִנֵּ֖ה מְגִלָּ֥ה עָפָֽה׃
CEI 1974 Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche, poichè
5,1 Cfr. Mt 6,7.
AT ebraico 5,2 וַיֹּ֣אמֶר אֵלַ֔י מָ֥ה אַתָּ֖ה רֹאֶ֑ה וָאֹמַ֗ר אֲנִ֤י רֹאֶה֙ מְגִלָּ֣ה עָפָ֔ה אָרְכָּהּ֙ עֶשְׂרִ֣ים בָּֽאַמָּ֔ה וְרָחְבָּ֖הּ עֶ֥שֶׂר בָּאַמָּֽה׃
CEI 1974 5,2 Dalle molte preoccupazioni vengono i sogni
e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.
AT ebraico 5,3 וַיֹּ֣אמֶר אֵלַ֔י זֹ֚את הָֽאָלָ֔ה הַיּוֹצֵ֖את עַל־פְּנֵ֣י כָל־הָאָ֑רֶץ כִּ֣י כָל־הַגֹּנֵ֗ב מִזֶּה֙ כָּמ֣וֹהָ נִקָּ֔ה וְכָל־הַנִּ֨שְׁבָּ֔ע מִזֶּ֖ה כָּמ֥וֹהָ נִקָּֽה׃
CEI 1974 5,3 Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso.
AT ebraico 5,4 הוֹצֵאתִ֗יהָ נְאֻם֙ יְהוָ֣ה צְבָא֔וֹת וּבָ֙אָה֙ אֶל־בֵּ֣ית הַגַּנָּ֔ב וְאֶל־בֵּ֛ית הַנִּשְׁבָּ֥ע בִּשְׁמִ֖י לַשָּׁ֑קֶר וְלָ֙נֶה֙ בְּת֣וֹךְ בֵּית֔וֹ וְכִלַּ֖תּוּ וְאֶת־עֵצָ֥יו וְאֶת־אֲבָנָֽיו׃
CEI 1974 5,4 E` meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli.
AT ebraico 5,5 וַיֵּצֵ֕א הַמַּלְאָ֖ךְ הַדֹּבֵ֣ר בִּ֑י וַיֹּ֣אמֶר אֵלַ֔י שָׂ֣א נָ֤א עֵינֶ֙יךָ֙ וּרְאֵ֔ה מָ֖ה הַיּוֹצֵ֥את הַזֹּֽאת׃
CEI 1974 Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e non dire davanti al messaggero che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga il lavoro delle tue mani.
5,5 Il messaggero è il rappresentante di Dio.
AT ebraico 5,6 וָאֹמַ֖ר מַה־הִ֑יא וַיֹּ֗אמֶר זֹ֤את הָֽאֵיפָה֙ הַיּוֹצֵ֔את וַיֹּ֕אמֶר זֹ֥את עֵינָ֖ם בְּכָל־הָאָֽרֶץ׃
CEI 1974 5,6 Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole. Abbi dunque il timor di Dio.
Ingiustizie sociali
AT ebraico 5,7 וְהִנֵּ֛ה כִּכַּ֥ר עֹפֶ֖רֶת נִשֵּׂ֑את וְזֹאת֙ אִשָּׁ֣ה אַחַ֔ת יוֹשֶׁ֖בֶת בְּת֥וֹךְ הָאֵיפָֽה׃
CEI 1974 5,7 Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un`autorità veglia un`altra superiore e sopra di loro un`altra ancora più alta:
AT ebraico 5,8 וַיֹּ֙אמֶר֙ זֹ֣את הָרִשְׁעָ֔ה וַיַּשְׁלֵ֥ךְ אֹתָ֖הּ אֶל־תּ֣וֹךְ הָֽאֵיפָ֑ה וַיַּשְׁלֵ֛ךְ אֶת־אֶ֥בֶן הָעֹפֶ֖רֶת אֶל־פִּֽיהָ׃ ס          
CEI 1974 5,8 l`interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi.
AT ebraico 5,9 וָאֶשָּׂ֨א עֵינַ֜י וָאֵ֗רֶא וְהִנֵּה֩ שְׁתַּ֨יִם נָשִׁ֤ים יֽוֹצְאוֹת֙ וְר֣וּחַ בְּכַנְפֵיהֶ֔ם וְלָהֵ֥נָּה כְנָפַ֖יִם כְּכַנְפֵ֣י הַחֲסִידָ֑ה וַתִּשֶּׂ֙אנָה֙ אֶת־הָ֣אֵיפָ֔ה בֵּ֥ין הָאָ֖רֶץ וּבֵ֥ין הַשָּׁמָֽיִם׃
CEI 1974 5,9 Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità.
AT ebraico 5,10 וָאֹמַ֕ר אֶל־הַמַּלְאָ֖ךְ הַדֹּבֵ֣ר בִּ֑י אָ֛נָה הֵ֥מָּה מֽוֹלִכ֖וֹת אֶת־הָאֵיפָֽה׃
CEI 1974 5,10 Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?
AT ebraico 5,11 וַיֹּ֣אמֶר אֵלַ֔י לִבְנֽוֹת־לָ֥הֿ בַ֖יִת בְּאֶ֣רֶץ שִׁנְעָ֑ר וְהוּכַ֛ן וְהֻנִּ֥יחָה שָּׁ֖ם עַל־מְכֻנָתָֽהּ׃ ס          
CEI 1974 5,11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi;
ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.
Fatiche inutili