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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 6 6,1 ἐν δὲ τῷ δευτέρῳ ἔτει τῆς τοῦ Δαρείου βασιλείας ἐπροφήτευσεν Αγγαιος καὶ Ζαχαριας ὁ τοῦ Εδδι οἱ προφῆται ἐπὶ τοὺς Ιουδαίους τοὺς ἐν τῇ Ιουδαίᾳ καὶ Ιερουσαλημ ἐπὶ τῷ ὀνόματι κυρίου θεοῦ Ισραηλ ἐπ’ αὐτούς
CEI 2008 Il giovane partì insieme con l'angelo, e anche il cane li seguì e s'avviò con loro. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri.
6,1-9 Il pesce prodigioso
6,1 Il cane è qui presentato come un animale fedele (11,4). Di solito invece nell’AT è visto in maniera piuttosto negativa (ad es., Dt 23,19; 1Sam 24,15; 2Sam 3,8; 9,8; 16,9; 2Re 8,13; Sal 22,17; 59,7.15-16; Pr 26,11).
AT greco 6,2 τότε στὰς Ζοροβαβελ ὁ τοῦ Σαλαθιηλ καὶ Ἰησοῦς ὁ τοῦ Ιωσεδεκ ἤρξαντο οἰκοδομεῖν τὸν οἶκον τοῦ κυρίου τὸν ἐν Ιερουσαλημ συνόντων τῶν προφητῶν τοῦ κυρίου βοηθούντων αὐτοῖς
CEI 2008 6,2 Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzando dall'acqua tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare.
6,2
AT greco 6,3 ἐν αὐτῷ τῷ χρόνῳ παρῆν πρὸς αὐτοὺς Σισίννης ὁ ἔπαρχος Συρίας καὶ Φοινίκης καὶ Σαθραβουζάνης καὶ οἱ συνέταιροι καὶ εἶπαν αὐτοῖς
CEI 2008 6,3 Ma l'angelo gli disse: "Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire". Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva.
6,3
AT greco 6,4 τίνος ὑμῖν συντάξαντος τὸν οἶκον τοῦτον οἰκοδομεῖτε καὶ τὴν στέγην ταύτην καὶ τἄλλα πάντα ἐπιτελεῖτε καὶ τίνες εἰσὶν οἱ οἰκοδόμοι οἱ ταῦτα ἐπιτελοῦντες
CEI 2008 Gli disse allora l'angelo: "Apri il pesce e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte ma getta via gli intestini. Infatti il suo fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti".
6,4 il fiele, il cuore e il fegato: la credenza nelle proprietà terapeutiche di questi organi era diffusa nell’antichità anche fra i medici.
AT greco 6,5 καὶ ἔσχοσαν χάριν ἐπισκοπῆς γενομένης ἐπὶ τὴν αἰχμαλωσίαν παρὰ τοῦ κυρίου οἱ πρεσβύτεροι τῶν Ιουδαίων
CEI 2008 6,5 Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato. Arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata.
6,5
AT greco 6,6 καὶ οὐκ ἐκωλύθησαν τῆς οἰκοδομῆς μέχρι τοῦ ὑποσημανθῆναι Δαρείῳ περὶ αὐτῶν καὶ προσφωνηθῆναι
CEI 2008 6,6 Poi ambedue ripresero il viaggio, finché non furono vicini alla Media.
6,6
AT greco 6,7 ἀντίγραφον ἐπιστολῆς ἧς ἔγραψεν Δαρείῳ καὶ ἀπέστειλεν Σισίννης ὁ ἔπαρχος Συρίας καὶ Φοινίκης καὶ Σαθραβουζάνης καὶ οἱ συνέταιροι οἱ ἐν Συρίᾳ καὶ Φοινίκῃ ἡγεμόνες
CEI 2008 6,7 Allora il ragazzo rivolse all'angelo questa domanda: "Azaria, fratello, che rimedio può esserci nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?".
6,7
AT greco 6,8 βασιλεῖ Δαρείῳ χαίρειν πάντα γνωστὰ ἔστω τῷ κυρίῳ ἡμῶν τῷ βασιλεῖ ὅτι παραγενόμενοι εἰς τὴν χώραν τῆς Ιουδαίας καὶ ἐλθόντες εἰς Ιερουσαλημ τὴν πόλιν κατελάβομεν τῆς αἰχμαλωσίας τοὺς πρεσβυτέρους τῶν Ιουδαίων ἐν Ιερουσαλημ τῇ πόλει οἰκοδομοῦντας οἶκον τῷ κυρίῳ μέγαν καινὸν διὰ λίθων ξυστῶν πολυτελῶν ξύλων τιθεμένων ἐν τοῖς τοίχοις
CEI 2008 6,8 Gli rispose: "Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo, e cesserà da lei ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna.
6,8
AT greco 6,9 καὶ τὰ ἔργα ἐκεῖνα ἐπὶ σπουδῆς γιγνόμενα καὶ εὐοδούμενον τὸ ἔργον ἐν ταῖς χερσὶν αὐτῶν καὶ ἐν πάσῃ δόξῃ καὶ ἐπιμελείᾳ συντελούμενα
CEI 2008 6,9 Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di chi è affetto da macchie bianche; si soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono".
6,9
AT greco 6,10 τότε ἐπυνθανόμεθα τῶν πρεσβυτέρων τούτων λέγοντες τίνος ὑμῖν προστάξαντος οἰκοδομεῖτε τὸν οἶκον τοῦτον καὶ τὰ ἔργα ταῦτα θεμελιοῦτε
CEI 2008 Erano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana,
6,10-19 La proposta di sposare Sara
AT greco 6,11 ἐπηρωτήσαμεν οὖν αὐτοὺς εἵνεκεν τοῦ γνωρίσαι σοι καὶ γράψαι σοι τοὺς ἀνθρώπους τοὺς ἀφηγουμένους καὶ τὴν ὀνοματογραφίαν ᾐτοῦμεν αὐτοὺς τῶν προκαθηγουμένων
CEI 2008 6,11 quando Raffaele disse al ragazzo: "Fratello Tobia!". Gli rispose: "Eccomi". Riprese: "Questa notte dobbiamo alloggiare presso Raguele, che è tuo parente. Egli ha una figlia chiamata Sara
6,11
AT greco 6,12 οἱ δὲ ἀπεκρίθησαν ἡμῖν λέγοντες ἡμεῖς ἐσμεν παῖδες τοῦ κυρίου τοῦ κτίσαντος τὸν οὐρανὸν καὶ τὴν γῆν
CEI 2008 e all'infuori di Sara non ha altro figlio o figlia. A te, come parente più stretto, spetta il diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo padre. È una ragazza saggia, coraggiosa, molto graziosa e suo padre è una brava persona".
6,12 come parente più stretto: per l’importanza della consanguineità nel matrimonio, connessa con la questione dell’eredità, vedi Nm 27,1-11; 36,6.
AT greco 6,13 καὶ ᾠκοδόμητο ὁ οἶκος ἔμπροσθεν ἐτῶν πλειόνων διὰ βασιλέως τοῦ Ισραηλ μεγάλου καὶ ἰσχυροῦ καὶ ἐπετελέσθη
CEI 2008 6,13 E aggiunse: "Tu hai il diritto di sposarla. Ascoltami, fratello: io parlerò della fanciulla al padre questa sera, per serbartela come fidanzata. Quando torneremo dalla città di Rage, celebreremo le sue nozze. So che Raguele non potrà rifiutarla a te o prometterla ad altri; egli incorrerebbe nella morte secondo la prescrizione della legge di Mosè, poiché egli sa che prima di ogni altro spetta a te avere sua figlia. Ascoltami, dunque, fratello. Questa sera parleremo della fanciulla e ne domanderemo la mano. Al nostro ritorno dalla città di Rage la prenderemo e la condurremo con noi a casa tua".
6,13
AT greco 6,14 καὶ ἐπεὶ οἱ πατέρες ἡμῶν παραπικράναντες ἥμαρτον εἰς τὸν κύριον τοῦ Ισραηλ τὸν οὐράνιον παρέδωκεν αὐτοὺς εἰς χεῖρας Ναβουχοδονοσορ βασιλέως Βαβυλῶνος βασιλέως τῶν Χαλδαίων
CEI 2008 6,14 Allora Tobia rispose a Raffaele: "Fratello Azaria, ho sentito dire che ella è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Inoltre ho sentito dire che un demonio le uccide i mariti.
6,14
AT greco 6,15 τόν τε οἶκον καθελόντες ἐνεπύρισαν καὶ τὸν λαὸν ᾐχμαλώτευσαν εἰς Βαβυλῶνα
CEI 2008 Per questo ho paura; il demonio a lei non fa del male, ma se qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono l'unico figlio di mio padre. Ho paura di morire e di condurre così alla tomba la vita di mio padre e di mia madre per l'angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio che possa seppellirli".
6,15 a lei non fa del male: così nel codice S; nei codici A e B si trova invece la variante “la ama”, con riferimento ad Asmodeo, che pertanto le avrebbe ucciso i mariti per gelosia.
AT greco 6,16 ἐν δὲ τῷ πρώτῳ ἔτει βασιλεύοντος Κύρου χώρας Βαβυλωνίας ἔγραψεν ὁ βασιλεὺς Κῦρος οἰκοδομῆσαι τὸν οἶκον τοῦτον
CEI 2008 6,16 Ma quello gli disse: "Hai forse dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie.
6,16
AT greco 6,17 καὶ τὰ ἱερὰ σκεύη τὰ χρυσᾶ καὶ τὰ ἀργυρᾶ ἃ ἐξήνεγκεν Ναβουχοδονοσορ ἐκ τοῦ οἴκου τοῦ ἐν Ιερουσαλημ καὶ ἀπηρείσατο αὐτὰ ἐν τῷ ἑαυτοῦ ναῷ πάλιν ἐξήνεγκεν αὐτὰ Κῦρος ὁ βασιλεὺς ἐκ τοῦ ναοῦ τοῦ ἐν Βαβυλῶνι καὶ παρεδόθη Ζοροβαβελ καὶ Σαναβασσάρῳ τῷ ἐπάρχῳ
CEI 2008 6,17 Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà per non farsi più vedere in eterno intorno a lei.
6,17
AT greco 6,18 καὶ ἐπετάγη αὐτῷ ἀπενέγκαντι πάντα τὰ σκεύη ταῦτα ἀποθεῖναι ἐν τῷ ναῷ τῷ ἐν Ιερουσαλημ καὶ τὸν ναὸν τοῦ κυρίου τοῦτον οἰκοδομηθῆναι ἐπὶ τοῦ τόπου