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GRECO_LXX

AT greco

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Tobia BA (Codice Vaticano e Alessandrino)

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AT greco 12 12,1 καὶ ἐκάλεσεν Τωβιτ Τωβιαν τὸν υἱὸν αὐτοῦ καὶ εἶπεν αὐτῷ ὅρα τέκνον μισθὸν τῷ ἀνθρώπῳ τῷ συνελθόντι σοι καὶ προσθεῖναι αὐτῷ δεῖ
CEI 2008 Conclusi questi accordi, Lisia ritornò presso il re; i Giudei invece si diedero a coltivare la terra.
12,1 12,1-46 Nuove azioni militari di Giuda
AT greco 12,2 καὶ εἶπεν αὐτῷ πάτερ οὐ βλάπτομαι δοὺς αὐτῷ τὸ ἥμισυ ὧν ἐνήνοχα
CEI 2008 12,2 Ma alcuni dei comandanti dei distretti, e precisamente Timòteo e Apollònio, figlio di Genneo, Girolamo e Demofonte e, oltre questi, Nicànore, il comandante dei mercenari di Cipro, non li lasciavano tranquilli né vivere in pace.
12,2
AT greco 12,3 ὅτι με ἀγείοχέν σοι ὑγιῆ καὶ τὴν γυναῖκά μου ἐθεράπευσεν καὶ τὸ ἀργύριόν μου ἤνεγκεν καὶ σὲ ὁμοίως ἐθεράπευσεν
CEI 2008 12,3 Gli abitanti di Giaffa perpetrarono un'empietà di questo genere: invitarono i Giudei che abitavano con loro a salire con le mogli e con i figli su barche allestite da loro, come se non ci fosse alcuna cattiva intenzione a loro riguardo,
12,3
AT greco 12,4 καὶ εἶπεν ὁ πρεσβύτης δικαιοῦται αὐτῷ
CEI 2008 12,4 ma fosse un'iniziativa di tutta la cittadinanza. Essi accettarono, desiderosi di rinsaldare la pace, e lontani da ogni sospetto. Ma quando furono al largo, li fecero affondare in numero non inferiore a duecento.
12,4
AT greco 12,5 καὶ ἐκάλεσεν τὸν ἄγγελον καὶ εἶπεν αὐτῷ λαβὲ τὸ ἥμισυ πάντων ὧν ἐνηνόχατε
CEI 2008 12,5 Quando Giuda fu informato di questa crudeltà compiuta contro i suoi connazionali, diede ordini ai suoi uomini
12,5
AT greco 12,6 τότε καλέσας τοὺς δύο κρυπτῶς εἶπεν αὐτοῖς εὐλογεῖτε τὸν θεὸν καὶ αὐτῷ ἐξομολογεῖσθε μεγαλωσύνην δίδοτε αὐτῷ καὶ ἐξομολογεῖσθε ἐνώπιον πάντων τῶν ζώντων περὶ ὧν ἐποίησεν μεθ’ ὑμῶν ἀγαθὸν τὸ εὐλογεῖν τὸν θεὸν καὶ ὑψοῦν τὸ ὄνομα αὐτοῦ τοὺς λόγους τῶν ἔργων τοῦ θεοῦ ἐντίμως ὑποδεικνύοντες καὶ μὴ ὀκνεῖτε ἐξομολογεῖσθαι αὐτῷ
CEI 2008 12,6 e, invocando Dio, giusto giudice, mosse contro gli assassini dei suoi fratelli e nella notte incendiò il porto, bruciò le navi e uccise di spada quanti vi si erano rifugiati.
12,6
AT greco 12,7 μυστήριον βασιλέως καλὸν κρύψαι τὰ δὲ ἔργα τοῦ θεοῦ ἀνακαλύπτειν ἐνδόξως ἀγαθὸν ποιήσατε καὶ κακὸν οὐχ εὑρήσει ὑμᾶς
CEI 2008 12,7 Poi, dato che il luogo era sbarrato, abbandonò l'impresa con l'idea di tornare un'altra volta e di estirpare tutta la cittadinanza di Giaffa.
12,7
AT greco 12,8 ἀγαθὸν προσευχὴ μετὰ νηστείας καὶ ἐλεημοσύνης καὶ δικαιοσύνης ἀγαθὸν τὸ ὀλίγον μετὰ δικαιοσύνης ἢ πολὺ μετὰ ἀδικίας καλὸν ποιῆσαι ἐλεημοσύνην ἢ θησαυρίσαι χρυσίον
CEI 2008 Avendo poi appreso che anche i cittadini di Iàmnia volevano usare lo stesso sistema con i Giudei che abitavano con loro,
12,8 Iàmnia: città costiera a sud di Gerusalemme. Secondo il testo (v. 9), ne disterebbe duecentoquaranta stadi, cioè circa 44 chilometri (uno stadio corrisponde a m. 185).
AT greco 12,9 ἐλεημοσύνη γὰρ ἐκ θανάτου ῥύεται καὶ αὐτὴ ἀποκαθαριεῖ πᾶσαν ἁμαρτίαν οἱ ποιοῦντες ἐλεημοσύνας καὶ δικαιοσύνας πλησθήσονται ζωῆς
CEI 2008 12,9 piombando di notte sui cittadini di Iàmnia, incendiò il porto con la flotta, così che si vedeva il bagliore delle fiamme fino a Gerusalemme, che è distante duecentoquaranta stadi.
12,9
AT greco 12,10 οἱ δὲ ἁμαρτάνοντες πολέμιοί εἰσιν τῆς ἑαυτῶν ζωῆς
CEI 2008 Quando si furono allontanati di là per nove stadi, mentre marciavano contro Timòteo, non meno di cinquemila Arabi con cinquecento cavalieri irruppero contro Giuda.
12,10-31 È testo parallelo, pur con notevoli differenze, a 1Mac 5,9-54.
12,10 nove stadi: poco più di 1,5 chilometri. È distanza imprecisa che non si può ricollegare alle precedenti spedizioni.
AT greco 12,11 οὐ μὴ κρύψω ἀφ’ ὑμῶν πᾶν ῥῆμα εἴρηκα δή μυστήριον βασιλέως κρύψαι καλόν τὰ δὲ ἔργα τοῦ θεοῦ ἀνακαλύπτειν ἐνδόξως
CEI 2008 12,11 Ne nacque una zuffa furiosa, ma gli uomini di Giuda, con l'aiuto di Dio, ebbero la meglio. I nomadi invece, sopraffatti, supplicarono Giuda che desse loro la destra, promettendo di cedergli bestiame e di aiutarlo in tutto il resto.
12,11
AT greco 12,12 καὶ νῦν ὅτε προσηύξω σὺ καὶ ἡ νύμφη σου Σαρρα ἐγὼ προσήγαγον τὸ μνημόσυνον τῆς προσευχῆς ὑμῶν ἐνώπιον τοῦ ἁγίου καὶ ὅτε ἔθαπτες τοὺς νεκρούς ὡσαύτως συμπαρήμην σοι
CEI 2008 12,12 Giuda, prevedendo che gli sarebbero stati veramente utili in molte cose, acconsentì a fare la pace con loro ed essi, strette le destre, tornarono alle loro tende.
12,12
AT greco 12,13 καὶ ὅτε οὐκ ὤκνησας ἀναστῆναι καὶ καταλιπεῖν τὸ ἄριστόν σου ὅπως ἀπελθὼν περιστείλῃς τὸν νεκρόν οὐκ ἔλαθές με ἀγαθοποιῶν ἀλλὰ σὺν σοὶ ἤμην
CEI 2008 Attaccò anche una città difesa da contrafforti, circondata da mura e abitata da gente d'ogni stirpe, chiamata Casfin.
12,13 Casfin: città della Transgiordania settentrionale, nel Golan.
AT greco 12,14 καὶ νῦν ἀπέστειλέν με ὁ θεὸς ἰάσασθαί σε καὶ τὴν νύμφην σου Σαρραν
CEI 2008 12,14 Quelli di dentro, sicuri della solidità delle mura e delle riserve di viveri, si mostravano insolenti con gli uomini di Giuda, insultandoli e anche bestemmiando e pronunciando frasi che non è lecito riferire.
12,14
AT greco 12,15 ἐγώ εἰμι Ραφαηλ εἷς ἐκ τῶν ἑπτὰ ἁγίων ἀγγέλων οἳ προσαναφέρουσιν τὰς προσευχὰς τῶν ἁγίων καὶ εἰσπορεύονται ἐνώπιον τῆς δόξης τοῦ ἁγίου
CEI 2008 12,15 Ma gli uomini di Giuda, invocato il grande Signore dell'universo, il quale senza arieti e senza macchine ingegnose aveva fatto cadere Gerico al tempo di Giosuè, assalirono furiosamente le mura.
12,15
AT greco 12,16 καὶ ἐταράχθησαν οἱ δύο καὶ ἔπεσον ἐπὶ πρόσωπον ὅτι ἐφοβήθησαν
CEI 2008 12,16 Presa la città per volere di Dio, fecero innumerevoli stragi, cosicché il lago adiacente, largo due stadi, sembrava pieno del sangue che vi colava dentro.
12,16
AT greco 12,17 καὶ εἶπεν αὐτοῖς μὴ φοβεῖσθε εἰρήνη ὑμῖν ἔσται τὸν δὲ θεὸν εὐλογεῖτε εἰς τὸν αἰῶνα
CEI 2008 Allontanatisi di là settecentocinquanta stadi, giunsero a Càraca, presso i Giudei chiamati Tubiani;
12,17 settecentocinquanta stadi: quasi 140 chilometri; corrispondono ai tre giorni di marcia di 1Mac 5,24, ma è misura eccessiva per la distanza tra Casfin e i Tubiani.
Càraca: nome proprio, per indicare una città non bene identificata, o nome comune, che indica un campo fortificato da una palizzata.
I Tubiani abitavano probabilmente la regione dell’Ammanìtide, il territorio della famiglia di Tobia. Vedi 3,11 e nota relativa.
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