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GRECO_LXX

AT greco

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Interconfessionale

AT greco 12 12,1γενομένων δὲ τῶν συνθηκῶν τούτων ὁ μὲν Λυσίας ἀπῄει πρὸς τὸν βασιλέα οἱ δὲ Ιουδαῖοι περὶ τὴν γεωργίαν ἐγίνοντο
Interconfessionale 2Mac12,1Fatti questi accordi, Lisia tornò dal re, e gli Ebrei ripresero il lavoro dei campi.
AT greco 12,2τῶν δὲ κατὰ τόπον στρατηγῶν Τιμόθεος καὶ Ἀπολλώνιος ὁ τοῦ Γενναίου ἔτι δὲ Ἱερώνυμος καὶ Δημοφών πρὸς δὲ τούτοις Νικάνωρ ὁ Κυπριάρχης οὐκ εἴων αὐτοὺς εὐσταθεῖν καὶ τὰ τῆς ἡσυχίας ἄγειν
Interconfessionale 2MacMa in alcune regioni i governatori non permisero agli Ebrei di vivere e lavorare in pace. Tra essi vanno ricordati Timòteo e Apollonio, figlio di Genneo; inoltre Girolamo e Demofonte e, in aggiunta, anche Nicànore, comandante dei mercenari di Cipro.
Note al Testo
12,2 Timòteo controllava la Transgiordania (vedi 1 Maccabei 5,6 e 2 Maccabei 10,24 e note). — Nicànore, comandante dei mercenari di Cipro non va confuso con il Nicànore di 8,9. Gli altri tre governatori sono sconosciuti.
AT greco 12,3Ἰοππῖται δὲ τηλικοῦτο συνετέλεσαν τὸ δυσσέβημα παρακαλέσαντες τοὺς σὺν αὐτοῖς οἰκοῦντας Ιουδαίους ἐμβῆναι εἰς τὰ παρακατασταθέντα ὑπ’ αὐτῶν σκάφη σὺν γυναιξὶν καὶ τέκνοις ὡς μηδεμιᾶς ἐνεστώσης πρὸς αὐτοὺς δυσμενείας
Interconfessionale 2MacUn delitto orrendo fu commesso dagli abitanti di Giaffa. Essi invitarono gli Ebrei che vivevano con loro a salire con le mogli e i figli su alcune barche appositamente preparate, e li assicurarono che essi non avevano alcun rancore contro di loro.
Note al Testo
12,3 Giaffa: era un porto importante. Sulla presa di questa città vedi 1 Maccabei 10,76; 13,11; 14,34.
AT greco 12,4κατὰ δὲ τὸ κοινὸν τῆς πόλεως ψήφισμα καὶ τούτων ἐπιδεξαμένων ὡς ἂν εἰρηνεύειν θελόντων καὶ μηδὲν ὕποπτον ἐχόντων ἐπαναχθέντας αὐτοὺς ἐβύθισαν ὄντας οὐκ ἔλαττον τῶν διακοσίων
Interconfessionale 2Mac12,4Gli Ebrei accolsero l’invito fiduciosi, perché c’era stato addirittura un decreto pubblico a quel riguardo. Salirono sulle barche senza alcun sospetto. Desideravano infatti avere buone relazioni con loro. Ma quando furono in alto mare, furono fatti affondare. Erano non meno di duecento persone.
AT greco 12,5μεταλαβὼν δὲ Ιουδας τὴν γεγονυῖαν εἰς τοὺς ὁμοεθνεῖς ὠμότητα παραγγείλας τοῖς περὶ αὐτὸν ἀνδράσιν
Interconfessionale 2Mac12,5Venuto a conoscenza di quella brutale crudeltà commessa contro i suoi connazionali, Giuda Maccabeo convocò i suoi uomini.
AT greco 12,6καὶ ἐπικαλεσάμενος τὸν δίκαιον κριτὴν θεὸν παρεγένετο ἐπὶ τοὺς μιαιφόνους τῶν ἀδελφῶν καὶ τὸν μὲν λιμένα νύκτωρ ἐνέπρησεν καὶ τὰ σκάφη κατέφλεξεν τοὺς δὲ ἐκεῖ συμφυγόντας ἐξεκέντησεν
Interconfessionale 2Mac12,6Invocò Dio che è il giudice giusto. Poi marciò contro gli assassini dei suoi fratelli. Di notte incendiò il porto, bruciò le barche e uccise tutti quelli che vi avevano cercato rifugio.
AT greco 12,7τοῦ δὲ χωρίου συγκλεισθέντος ἀνέλυσεν ὡς πάλιν ἥξων καὶ τὸ σύμπαν τῶν Ιοππιτῶν ἐκριζῶσαι πολίτευμα
Interconfessionale 2Mac12,7Poi, visto che le porte della città erano sbarrate, lasciò Giaffa, ma con il proposito di tornarci, per sterminare tutti gli abitanti.
AT greco 12,8μεταλαβὼν δὲ καὶ τοὺς ἐν Ιαμνείᾳ τὸν αὐτὸν ἐπιτελεῖν βουλομένους τρόπον τοῖς παροικοῦσιν Ιουδαίοις
Interconfessionale 2MacIntanto Giuda fu avvertito che anche gli abitanti di Iàmnia volevano giocare lo stesso tiro agli Ebrei che abitavano con loro.
Note al Testo
12,8 Iàmnia: vedi nota a 1 Maccabei 5,58.
AT greco 12,9καὶ τοῖς Ιαμνίταις νυκτὸς ἐπιβαλὼν ὑφῆψεν τὸν λιμένα σὺν τῷ στόλῳ ὥστε φαίνεσθαι τὰς αὐγὰς τοῦ φέγγους εἰς τὰ Ιεροσόλυμα σταδίων ὄντων διακοσίων τεσσαράκοντα
Interconfessionale 2Mac12,9Allora, nottetempo, attaccò la città di Iàmnia: incendiò il porto con tutta la flotta. Il rogo che fece era tanto grande che si vedevano le fiamme anche da Gerusalemme, alla distanza di oltre quaranta chilometri.
AT greco 12,10ἐκεῖθεν δὲ ἀποσπάσαντες σταδίους ἐννέα ποιουμένων τὴν πορείαν ἐπὶ τὸν Τιμόθεον προσέβαλον Ἄραβες αὐτῷ οὐκ ἐλάττους τῶν πεντακισχιλίων ἱππεῖς δὲ πεντακόσιοι
Interconfessionale 2Mac12,10Giuda e il suo esercito si misero in marcia contro Timòteo. Si erano appena allontanati di un chilometro e mezzo, quando furono assaliti da un esercito di Arabi. Erano non meno di cinquemila fanti e cinquecento cavalieri.
AT greco 12,11γενομένης δὲ καρτερᾶς μάχης καὶ τῶν περὶ τὸν Ιουδαν διὰ τὴν παρὰ τοῦ θεοῦ βοήθειαν εὐημερησάντων ἐλαττονωθέντες οἱ νομάδες ἠξίουν δοῦναι τὸν Ιουδαν δεξιὰς αὐτοῖς ὑπισχνούμενοι καὶ βοσκήματα δώσειν καὶ ἐν τοῖς λοιποῖς ὠφελήσειν αὐτούς
Interconfessionale 2Mac12,11Ne seguì una battaglia violenta, ma gli uomini di Giuda Maccabeo, aiutati da Dio, ne uscirono pienamente vincitori. Quei nomadi, quando si videro sconfitti, chiesero a Giuda di fare la pace, promisero di procurargli del bestiame e di continuare ad aiutarlo in altri modi.
AT greco 12,12Ιουδας δὲ ὑπολαβὼν ὡς ἀληθῶς ἐν πολλοῖς αὐτοὺς χρησίμους ἐπεχώρησεν εἰρήνην ἄξειν πρὸς αὐτούς καὶ λαβόντες δεξιὰς εἰς τὰς σκηνὰς ἐχωρίσθησαν
Interconfessionale 2Mac12,12Giuda Maccabeo, persuaso che gli potevano essere veramente utili in tante cose, fece con loro la pace. E quelli, concluso l’accordo, si ritirarono nelle loro tende.
AT greco 12,13ἐπέβαλεν δὲ καὶ ἐπί τινα πόλιν γεφύραις ὀχυρὰν καὶ τείχεσιν περιπεφραγμένην καὶ παμμειγέσιν ἔθνεσιν κατοικουμένην ὄνομα δὲ Κασπιν
Interconfessionale 2MacGiuda attaccò anche un’altra città fortificata. Era circondata da mura e abitata da gente di diversa provenienza. Il suo nome era Casfin.
Note al Testo
12,13 Casfin, o Casfo: vedi 1 Maccabei 5,26.36.
AT greco 12,14οἱ δὲ ἔνδον πεποιθότες τῇ τῶν τειχέων ἐρυμνότητι τῇ τε τῶν βρωμάτων παραθέσει ἀναγωγότερον ἐχρῶντο τοῖς περὶ τὸν Ιουδαν λοιδοροῦντες καὶ προσέτι βλασφημοῦντες καὶ λαλοῦντες ἃ μὴ θέμις
Interconfessionale 2Mac12,14Gli assediati, che si credevano al sicuro, fiduciosi nelle solide mura della città e nelle loro riserve di viveri, furono quanto mai insolenti verso Giuda e i suoi uomini: li coprivano di insulti e urlavano orribili bestemmie.
AT greco 12,15οἱ δὲ περὶ τὸν Ιουδαν ἐπικαλεσάμενοι τὸν μέγαν τοῦ κόσμου δυνάστην τὸν ἄτερ κριῶν καὶ μηχανῶν ὀργανικῶν κατακρημνίσαντα τὴν Ιεριχω κατὰ τοὺς Ἰησοῦ χρόνους ἐνέσεισαν θηριωδῶς τῷ τείχει
Interconfessionale 2MacMa Giuda e i suoi soldati invocarono l’aiuto di Dio, il grande dominatore del mondo che, ai tempi di Giosuè, aveva fatto crollare Gerico senza usare né armi né macchine da guerra. Poi assalirono inferociti le mura di Casfin.
Rimandi
12,15 caduta di Gerico Gs 6.
AT greco 12,16καταλαβόμενοί τε τὴν πόλιν τῇ τοῦ θεοῦ θελήσει ἀμυθήτους ἐποιήσαντο σφαγὰς ὥστε τὴν παρακειμένην λίμνην τὸ πλάτος ἔχουσαν σταδίους δύο κατάρρυτον αἵματι πεπληρωμένην φαίνεσθαι
Interconfessionale 2Mac12,16Come era nel disegno di Dio, conquistarono la città. Fecero una strage indescrivibile. Il lago vicino alla città, largo quattrocento metri circa, alla fine sembrava pieno di sangue.
AT greco 12,17ἐκεῖθεν δὲ ἀποσπάσαντες σταδίους ἑπτακοσίους πεντήκοντα διήνυσαν εἰς τὸν Χάρακα πρὸς τοὺς λεγομένους Τουβιανοὺς Ιουδαίους
Interconfessionale 2MacAllontanatisi di centotrenta chilometri circa, Giuda e i suoi uomini arrivarono a Càraca, presso un gruppo di Ebrei chiamati Tubiani.
Note al Testo
12,17 Càraca: nome di una fortezza di Timòteo nell’Ammanìtide, regione di Amman, a est del Giordano, dove risiedeva il governatore di questa regione. — Tubiani: abitanti della regione di Tubia (vedi 1 Maccabei 5,13 e nota), ossia parte dell’Ammanìtide; erano cavalieri famosi (vedi v. 35).
AT greco 12,18καὶ Τιμόθεον μὲν ἐπὶ τῶν τόπων οὐ κατέλαβον ἄπρακτον τότε ἀπὸ τῶν τόπων ἐκλελυκότα καταλελοιπότα δὲ φρουρὰν ἔν τινι τόπῳ καὶ μάλα ὀχυράν
Interconfessionale 2Mac12,18Ma non trovarono Timòteo perché era già partito di là. Egli non aveva concluso nulla, ma aveva lasciato da quelle parti un presidio molto fortificato.
AT greco 12,19Δοσίθεος δὲ καὶ Σωσίπατρος τῶν περὶ τὸν Μακκαβαῖον ἡγεμόνων ἐξοδεύσαντες ἀπώλεσαν τοὺς ὑπὸ Τιμοθέου καταλειφθέντας ἐν τῷ ὀχυρώματι πλείους τῶν μυρίων ἀνδρῶν
Interconfessionale 2Mac12,19Allora Dositeo e Sosipatro, due comandanti dell’esercito di Giuda, attaccarono quella fortezza e uccisero tutti i soldati che Timòteo vi aveva lasciato: erano più di diecimila.
AT greco 12,20ὁ δὲ Μακκαβαῖος διατάξας τὴν περὶ αὐτὸν στρατιὰν σπειρηδὸν κατέστησεν αὐτοὺς ἐπὶ τῶν σπειρῶν καὶ ἐπὶ τὸν Τιμόθεον ὥρμησεν ἔχοντα περὶ αὐτὸν μυριάδας δώδεκα πεζῶν ἱππεῖς δὲ δισχιλίους πρὸς τοῖς πεντακοσίοις
Interconfessionale 2Mac12,20Nel frattempo, Giuda Maccabeo divise il suo esercito in diverse pattuglie, e alla testa di ognuna nominò un capo. Poi marciò contro Timòteo, che aveva ai suoi ordini centoventimila fanti e duemilacinquecento cavalieri.
AT greco 12,21τὴν δὲ ἔφοδον μεταλαβὼν Ιουδου προεξαπέστειλεν ὁ Τιμόθεος τὰς γυναῖκας καὶ τὰ τέκνα καὶ τὴν ἄλλην ἀποσκευὴν εἰς τὸ λεγόμενον Καρνιον ἦν γὰρ δυσπολιόρκητον καὶ δυσπρόσιτον τὸ χωρίον διὰ τὴν πάντων τῶν τόπων στενότητα
Interconfessionale 2MacQuando fu informato dell’avanzata di Giuda, Timòteo mandò avanti le donne e i bambini con il grosso dei bagagli, per farli rifugiare in una località chiamata Kàrnion. Si trovava in un posto inespugnabile ed era anche difficile raggiungerla perché i passaggi, nella zona, erano tutti strettissimi.
Note al Testo
12,21 Kàrnion: santuario della dea Astarte-dai-corni (vedi 1 Maccabei 5,43 e nota). — passaggi… strettissimi: si tratta probabilmente delle gole scavate dal torrente che scorre non lontano da quel luogo.
AT greco 12,22ἐπιφανείσης δὲ τῆς Ιουδου σπείρας πρώτης καὶ γενομένου δέους ἐπὶ τοὺς πολεμίους φόβου τε ἐκ τῆς τοῦ τὰ πάντα ἐφορῶντος ἐπιφανείας γενομένης ἐπ’ αὐτοὺς εἰς φυγὴν ὥρμησαν ἄλλος ἀλλαχῇ φερόμενος ὥστε πολλάκις ὑπὸ τῶν ἰδίων βλάπτεσθαι καὶ ταῖς τῶν ξιφῶν ἀκμαῖς ἀναπείρεσθαι
Interconfessionale 2Mac12,22Ma quando comparve la prima pattuglia di Giuda, i nemici furono invasi da una grande paura, perché si era manifestato il Dio che vede tutto. Essi cominciarono a fuggire, chi da una parte e chi dall’altra. Nella confusione della fuga, in molti casi si ferivano l’un l’altro, colpiti dalla spada dei propri compagni.
AT greco 12,23ἐποιεῖτο δὲ τὸν διωγμὸν εὐτονώτερον ὁ Ιουδας συγκεντῶν τοὺς ἀλιτηρίους διέφθειρέν τε εἰς μυριάδας τρεῖς ἀνδρῶν
Interconfessionale 2Mac12,23Giuda inseguì senza tregua quei criminali. Ne uccise circa trentamila.
AT greco 12,24αὐτὸς δὲ ὁ Τιμόθεος ἐμπεσὼν τοῖς περὶ τὸν Δοσίθεον καὶ Σωσίπατρον ἠξίου μετὰ πολλῆς γοητείας ἐξαφεῖναι σῶον αὐτὸν διὰ τὸ πλειόνων μὲν γονεῖς ὧν δὲ ἀδελφοὺς ἔχειν καὶ τούτους ἀλογηθῆναι συμβήσεται
Interconfessionale 2Mac12,24Timòteo era già caduto nelle mani di Dositeo e Sosipatro. Ma si valse di una grande astuzia: chiese di lasciarlo andare sano e salvo. Disse che teneva in ostaggio i genitori o i fratelli di molti di loro e minacciò che sarebbero stati uccisi se lo toccavano.
AT greco 12,25πιστώσαντος δὲ αὐτοῦ διὰ πλειόνων τὸν ὁρισμὸν ἀποκαταστῆσαι τούτους ἀπημάντους ἀπέλυσαν αὐτὸν ἕνεκα τῆς τῶν ἀδελφῶν σωτηρίας
Interconfessionale 2Mac12,25Promise invece di restituire gli ostaggi, senza torcere loro un capello, se lo lasciavano libero. Li assicurò in tutti i modi che avrebbe mantenuto quell’impegno. E così gli Ebrei lo rilasciarono, per salvare la vita ai propri fratelli.
AT greco 12,26ἐξελθὼν δὲ ἐπὶ τὸ Καρνιον καὶ τὸ Ατεργατειον κατέσφαξεν μυριάδας σωμάτων δύο καὶ πεντακισχιλίους
Interconfessionale 2MacPoi Giuda tornò a Kàrnion e al santuario della dea Atargatis. Vi uccise venticinquemila persone.
Note al Testo
12,26 Atargatis: dea siriana. Non è chiaro dal testo se il suo santuario, detto Atargatèo, sia distinto da quello chiamato Kàrnion (in caso di identità, le due dee Astarte e Atargatis sarebbero qui confuse tra loro).
AT greco 12,27μετὰ δὲ τὴν τούτων τροπὴν καὶ ἀπώλειαν ἐπεστράτευσεν καὶ ἐπὶ Εφρων πόλιν ὀχυράν ἐν ᾗ κατῴκει Λυσίας καὶ πάμφυλα πλήθη νεανίαι δὲ ῥωμαλέοι πρὸ τῶν τειχέων καθεστῶτες εὐρώστως ἀπεμάχοντο ἔνθα δὲ ὀργάνων καὶ βελῶν πολλαὶ παραθέσεις ὑπῆρχον
Interconfessionale 2MacDopo quella completa vittoria sui nemici, Giuda Maccabeo marciò anche contro la fortezza di Efron, dove si trovava Lisània. Sulle mura della città erano appostati giovani robusti che la difendevano con coraggio, e all’interno i nemici avevano una gran quantità di macchine da guerra e di proiettili.
Note al Testo
12,27 Lisània: alcuni manoscritti hanno: Lisia e gente di ogni razza. Comunque si tratta di un comandante locale distinto da Lisia, tutore del re (vedi 13,1).
AT greco 12,28ἐπικαλεσάμενοι δὲ τὸν δυνάστην τὸν μετὰ κράτους συντρίβοντα τὰς τῶν πολεμίων ἀλκὰς ἔλαβον τὴν πόλιν ὑποχείριον κατέστρωσαν δὲ τῶν ἔνδον εἰς μυριάδας δύο πεντακισχιλίους
Interconfessionale 2Mac12,28Ma gli Ebrei invocarono l’aiuto del Signore che, con la sua potenza, spezza la resistenza dei nemici. Riuscirono a conquistare Efron e uccisero venticinquemila abitanti.
AT greco 12,29ἀναζεύξαντες δὲ ἐκεῖθεν ὥρμησαν ἐπὶ Σκυθῶν πόλιν ἀπέχουσαν ἀπὸ Ιεροσολύμων σταδίους ἑξακοσίους
Interconfessionale 2MacDi là si diressero verso Scitòpoli, una città distante da Gerusalemme circa centodieci chilometri.
Note al Testo
12,29 Scitòpoli: l’antica città di Bet-Sean (vedi Giudici 1,27; 1 Samuele 31,10) nella vallata del Giordano (vedi 1 Maccabei 5,52).
AT greco 12,30ἀπομαρτυρησάντων δὲ τῶν ἐκεῖ καθεστώτων Ιουδαίων ἣν οἱ Σκυθοπολῖται ἔσχον πρὸς αὐτοὺς εὔνοιαν καὶ ἐν τοῖς τῆς ἀτυχίας καιροῖς ἥμερον ἀπάντησιν
Interconfessionale 2Mac12,30Ma gli Ebrei di quella città li assicurarono che gli abitanti di Scitòpoli li avevano trattati bene e li avevano aiutati anche durante i momenti più brutti.
AT greco 12,31εὐχαριστήσαντες καὶ προσπαρακαλέσαντες καὶ εἰς τὰ λοιπὰ πρὸς τὸ γένος εὐμενεῖς εἶναι παρεγενήθησαν εἰς Ιεροσόλυμα τῆς τῶν ἑβδομάδων ἑορτῆς οὔσης ὑπογύου
Interconfessionale 2Mac12,31Allora Giuda e i suoi soldati ringraziarono la gente di Scitòpoli e li pregarono di dimostrarsi ben disposti verso gli Ebrei anche in futuro. Poi tornarono a Gerusalemme, appena in tempo per la festa delle Settimane.
AT greco 12,32μετὰ δὲ τὴν λεγομένην πεντηκοστὴν ὥρμησαν ἐπὶ Γοργίαν τὸν τῆς Ιδουμαίας στρατηγόν
Interconfessionale 2Mac12,32Celebrata quella festa, chiamata anche Pentecoste, gli Ebrei si misero in marcia contro Gorgia, governatore dell’Idumea.
AT greco 12,33ἐξῆλθεν δὲ μετὰ πεζῶν τρισχιλίων ἱππέων δὲ τετρακοσίων
Interconfessionale 2Mac12,33Gorgia era alla testa di tremila fanti e di quattrocento cavalieri.
AT greco 12,34παραταξαμένους δὲ συνέβη πεσεῖν ὀλίγους τῶν Ιουδαίων
Interconfessionale 2Mac12,34Nella battaglia cadde però un piccolo numero di soldati ebrei.
AT greco 12,35Δοσίθεος δέ τις τῶν τοῦ Βακήνορος ἔφιππος ἀνὴρ καὶ καρτερός εἴχετο τοῦ Γοργίου καὶ λαβόμενος τῆς χλαμύδος ἦγεν αὐτὸν εὐρώστως καὶ βουλόμενος τὸν κατάρατον λαβεῖν ζωγρίαν τῶν ἱππέων τινὸς Θρᾳκῶν ἐπενεχθέντος αὐτῷ καὶ τὸν ὦμον καθελόντος διέφυγεν ὁ Γοργίας εἰς Μαρισα
Interconfessionale 2MacUn certo Dositeo, un cavaliere valoroso del gruppo di Ebrei chiamati Tubiani, riuscì a mettere le mani su Gorgia. Lo prese per la divisa e si mise a trascinarlo di peso, perché voleva catturare quel maledetto. Ma un cavaliere originario della Tracia si gettò contro Dositeo e con un colpo gli tagliò via il braccio. Così Gorgia fuggì nella città di Maresà.
Note al Testo
12,35 Dositeo: è il generale che catturò Timòteo (vedi v. 25). — del gruppo di Ebrei chiamati Tubiani: alcuni manoscritti hanno: del gruppo di Bacènore (quest’ultimo è un personaggio sconosciuto). — Tracia: regione situata tra la Macedonia e il Mar Nero. I Seleucidi vi reclutavano mercenari.
AT greco 12,36τῶν δὲ περὶ τὸν Εσδριν ἐπὶ πλεῖον μαχομένων καὶ κατακόπων ὄντων ἐπικαλεσάμενος Ιουδας τὸν κύριον σύμμαχον φανῆναι καὶ προοδηγὸν τοῦ πολέμου
Interconfessionale 2Mac12,36Gli Ebrei, comandati da Esdrin, combattevano da tanto tempo e, a un certo punto, quasi crollavano per la stanchezza. Allora Giuda Maccabeo pregò il Signore di mettersi al loro fianco e di guidarli nella battaglia.
AT greco 12,37καταρξάμενος τῇ πατρίῳ φωνῇ τὴν μεθ’ ὕμνων κραυγὴν ἐνσείσας ἀπροσδοκήτως τοῖς περὶ τὸν Γοργίαν τροπὴν αὐτῶν ἐποιήσατο
Interconfessionale 2MacPoi intonò nella lingua dei suoi padri il grido di guerra e altri canti. Attaccò di sorpresa gli uomini di Gorgia e li mise in fuga.
Note al Testo
12,37 nella lingua dei suoi padri: vedi nota a 7,8.
AT greco 12,38Ιουδας δὲ ἀναλαβὼν τὸ στράτευμα ἧκεν εἰς Οδολλαμ πόλιν τῆς δὲ ἑβδομάδος ἐπιβαλλούσης κατὰ τὸν ἐθισμὸν ἁγνισθέντες αὐτόθι τὸ σάββατον διήγαγον
Interconfessionale 2MacIn seguito, Giuda radunò l’esercito e raggiunse la città di Odollàm. Stava per iniziare il settimo giorno della settimana. Perciò si purificarono secondo l’usanza e là celebrarono il sabato.
Note al Testo
12,38 Odollàm: è l’antica fortezza di Adullàm, a 25 km a sud-ovest di Gerusalemme (vedi 1 Samuele 22,1; 2 Cronache 11,7). — si purificarono: i soldati avevano ucciso e toccato cadaveri, e questo li rendeva impuri per sette giorni.
AT greco 12,39τῇ δὲ ἐχομένῃ ἦλθον οἱ περὶ τὸν Ιουδαν καθ’ ὃν χρόνον τὸ τῆς χρείας ἐγεγόνει τὰ σώματα τῶν προπεπτωκότων ἀνακομίσασθαι καὶ μετὰ τῶν συγγενῶν ἀποκαταστῆσαι εἰς τοὺς πατρῴους τάφους
Interconfessionale 2Mac12,39Era diventato ormai urgente raccogliere i cadaveri dei soldati caduti. Perciò, l’indomani, Giuda e i suoi uomini andarono a prenderli per seppellirli nelle tombe di famiglia insieme ai loro parenti.
AT greco 12,40εὗρον δὲ ἑκάστου τῶν τεθνηκότων ὑπὸ τοὺς χιτῶνας ἱερώματα τῶν ἀπὸ Ιαμνείας εἰδώλων ἀφ’ ὧν ὁ νόμος ἀπείργει τοὺς Ιουδαίους τοῖς δὲ πᾶσι σαφὲς ἐγένετο διὰ τήνδε τὴν αἰτίαν τούσδε πεπτωκέναι
Interconfessionale 2MacMa sotto la tunica di ciascuno di loro trovarono degli amuleti dedicati agli idoli di Iàmnia, oggetti che la legge proibisce espressamente agli Ebrei di portare addosso. Così tutti capirono perché quei soldati erano morti.
Rimandi
12,40 amuleti dedicati agli idoli cfr. Dt 7,25.
Note al Testo
12,40 Si tratta di amuleti offerti agli idoli nei templi dell’antica Filistea (vedi 1 Maccabei 5,68). Avrebbero dovuto essere bruciati (vedi Deuteronomio 7,25 e Giosuè 7).
AT greco 12,41πάντες οὖν εὐλογήσαντες τὰ τοῦ δικαιοκρίτου κυρίου τὰ κεκρυμμένα φανερὰ ποιοῦντος
Interconfessionale 2Mac12,41Allora lodarono l’opera del Signore, il giudice giusto che svela le cose nascoste.
AT greco 12,42εἰς ἱκετείαν ἐτράπησαν ἀξιώσαντες τὸ γεγονὸς ἁμάρτημα τελείως ἐξαλειφθῆναι ὁ δὲ γενναῖος Ιουδας παρεκάλεσε τὸ πλῆθος συντηρεῖν αὑτοὺς ἀναμαρτήτους εἶναι ὑπ’ ὄψιν ἑωρακότας τὰ γεγονότα διὰ τὴν τῶν προπεπτωκότων ἁμαρτίαν
Interconfessionale 2Mac12,42E poi si misero a pregarlo, per ottenere il completo perdono di quel peccato. Il nobile Giuda esortò la sua gente a tenersi lontana dal male, perché avevano visto con i loro occhi quel che era capitato a quei soldati, morti in battaglia a causa del loro peccato.
AT greco 12,43ποιησάμενός τε κατ’ ἀνδρολογίαν εἰς ἀργυρίου δραχμὰς δισχιλίας ἀπέστειλεν εἰς Ιεροσόλυμα προσαγαγεῖν περὶ ἁμαρτίας θυσίαν πάνυ καλῶς καὶ ἀστείως πράττων ὑπὲρ ἀναστάσεως διαλογιζόμενος
Interconfessionale 2Mac12,43Poi Giuda fece una colletta fra il suo esercito. Raccolse del denaro da ciascun soldato e mandò a Gerusalemme la somma di duemila monete d’argento, e con esse fece offrire un sacrificio per il perdono dei peccati. Il suo fu un gesto bello e nobile, suggerito dalla fiducia nella risurrezione.
AT greco 12,44εἰ μὴ γὰρ τοὺς προπεπτωκότας ἀναστῆναι προσεδόκα περισσὸν καὶ ληρῶδες ὑπὲρ νεκρῶν εὔχεσθαι
Interconfessionale 2Mac12,44Infatti, se Giuda non avesse avuto ferma fiducia che quei soldati caduti sarebbero risorti, non avrebbe avuto nessun senso pregare per i morti.
AT greco 12,45εἶτε’ ἐμβλέπων τοῖς μετ’ εὐσεβείας κοιμωμένοις κάλλιστον ἀποκείμενον χαριστήριον ὁσία καὶ εὐσεβὴς ἡ ἐπίνοια ὅθεν περὶ τῶν τεθνηκότων τὸν ἐξιλασμὸν ἐποιήσατο τῆς ἁμαρτίας ἀπολυθῆναι
Interconfessionale 2Mac12,45Invece Giuda era sicuro che a quanti fanno una morte santa è destinata una ricompensa magnifica. Perciò egli si lasciò ispirare da un pensiero santo e bello. E proprio per quel motivo fece offrire un sacrificio per il perdono, perché quei morti fossero liberati dal loro peccato.