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GRECO_LXX

AT greco

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2 Maccabei

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Interconfessionale

AT greco 4 4,1ὁ δὲ προειρημένος Σιμων ὁ τῶν χρημάτων καὶ τῆς πατρίδος ἐνδείκτης γεγονὼς ἐκακολόγει τὸν Ονιαν ὡς αὐτός τε εἴη τὸν Ἡλιόδωρον ἐπισεσεικὼς καὶ τῶν κακῶν δημιουργὸς καθεστηκώς
Interconfessionale 2MacPrima si è detto che Simone aveva tradito il tesoro del tempio e la patria. Egli calunniava Onia dicendo che era stato lui ad assalire Eliodoro ed era perciò il responsabile dei suoi mali.
Note al Testo
4,1 Simone: l’amministratore del tempio.
AT greco 4,2καὶ τὸν εὐεργέτην τῆς πόλεως καὶ τὸν κηδεμόνα τῶν ὁμοεθνῶν καὶ ζηλωτὴν τῶν νόμων ἐπίβουλον τῶν πραγμάτων ἐτόλμα λέγειν
Interconfessionale 2Mac4,2Voleva far passare come insidioso nemico del governo colui che invece era il benefattore della città, il protettore dei suoi connazionali e il custode premuroso delle leggi.
AT greco 4,3τῆς δὲ ἔχθρας ἐπὶ τοσοῦτον προβαινούσης ὥστε καὶ διά τινος τῶν ὑπὸ τοῦ Σιμωνος δεδοκιμασμένων φόνους συντελεῖσθαι
Interconfessionale 2Mac4,3L’odio arrivò a tal punto che uno dei compagni di Simone uccise alcune persone.
AT greco 4,4συνορῶν ὁ Ονιας τὸ χαλεπὸν τῆς φιλονεικίας καὶ Ἀπολλώνιον Μενεσθέως τὸν Κοίλης Συρίας καὶ Φοινίκης στρατηγὸν συναύξοντα τὴν κακίαν τοῦ Σιμωνος
Interconfessionale 2Mac4,4Onia, allora, si rese conto che quella discordia era pericolosa, dato che Apollonio, figlio di Menesteo, governatore delle regioni della Celesiria e della Fenicia, incitava la cattiveria di Simone.
AT greco 4,5πρὸς τὸν βασιλέα διεκομίσθη οὐ γινόμενος τῶν πολιτῶν κατήγορος τὸ δὲ σύμφορον κοινῇ καὶ κατ’ ἰδίαν παντὶ τῷ πλήθει σκοπῶν
Interconfessionale 2Mac4,5Onia andò dal re, non per accusare i cittadini, ma per difendere il bene pubblico e privato di tutto il popolo.
AT greco 4,6ἑώρα γὰρ ἄνευ βασιλικῆς προνοίας ἀδύνατον εἶναι τυχεῖν εἰρήνης ἔτι τὰ πράγματα καὶ τὸν Σιμωνα παῦλαν οὐ λημψόμενον τῆς ἀνοίας
Interconfessionale 2Mac4,6Onia infatti era convinto che senza l’intervento del re non si poteva più mettere pace nella vita della nazione, e Simone non avrebbe messo limiti alla sua follia.
AT greco 4,7μεταλλάξαντος δὲ τὸν βίον Σελεύκου καὶ παραλαβόντος τὴν βασιλείαν Ἀντιόχου τοῦ προσαγορευθέντος Ἐπιφανοῦς ὑπενόθευσεν Ἰάσων ὁ ἀδελφὸς Ονιου τὴν ἀρχιερωσύνην
Interconfessionale 2MacIntanto Seleuco morì e Antioco, detto anche Epifane, divenne re al suo posto. Giasone, fratello di Onia, ottenne con sistemi corrotti la carica di sommo sacerdote:
Note al Testo
4,7 Antioco… Epifane: succedette a suo fratello Seleuco nel 175 a.C.; fu il principale persecutore degli Ebrei (vedi 5,12-16.23-26; 6,1-11). — Giasone: prendendo il nome di Giasone (trasposizione greca del nome ebraico Giosuè o Gesù), il nuovo sommo sacerdote manifestava le sue simpatie per l’ellenismo.
AT greco 4,8ἐπαγγειλάμενος τῷ βασιλεῖ δι’ ἐντεύξεως ἀργυρίου τάλαντα ἑξήκοντα πρὸς τοῖς τριακοσίοις καὶ προσόδου τινὸς ἄλλης τάλαντα ὀγδοήκοντα
Interconfessionale 2Mac4,8andò a trovare il re e gli promise più di centoventi quintali d’argento e altri ventisette provenienti da altre entrate.
AT greco 4,9πρὸς δὲ τούτοις ὑπισχνεῖτο καὶ ἕτερα διαγράφειν πεντήκοντα πρὸς τοῖς ἑκατόν ἐὰν ἐπιχωρηθῇ διὰ τῆς ἐξουσίας αὐτοῦ γυμνάσιον καὶ ἐφηβεῖον αὐτῷ συστήσασθαι καὶ τοὺς ἐν Ιεροσολύμοις Ἀντιοχεῖς ἀναγράψαι
Interconfessionale 2MacEgli promise in aggiunta cinquanta quintali d’argento se avesse ottenuto il permesso di fondare, di sua autorità, una palestra e una scuola per i giovani, e di dare la cittadinanza antiochena agli abitanti di Gerusalemme.
Note al Testo
4,9 palestra: vedi nota a 1 Maccabei 1,14. — scuola per i giovani: in greco veniva chiamata “efebìa” ed era una istituzione che assicurava ai giovani dai 15 ai 20 anni una formazione fisica e intellettuale. — dare la cittadinanza antiochena: altri: costituire una corporazione di Antiocheni; l’espressione testimonia la trasformazione della città santa in città greca, in stretta relazione con Antiòchia, e in onore del re Antioco IV.
AT greco 4,10ἐπινεύσαντος δὲ τοῦ βασιλέως καὶ τῆς ἀρχῆς κρατήσας εὐθέως πρὸς τὸν Ἑλληνικὸν χαρακτῆρα τοὺς ὁμοφύλους μετέστησε
Interconfessionale 2Mac4,10Il re fu d’accordo e Giasone, preso il potere, impose subito alla nazione il modo di vivere dei Greci.
AT greco 4,11καὶ τὰ κείμενα τοῖς Ιουδαίοις φιλάνθρωπα βασιλικὰ διὰ Ιωάννου τοῦ πατρὸς Εὐπολέμου τοῦ ποιησαμένου τὴν πρεσβείαν ὑπὲρ φιλίας καὶ συμμαχίας πρὸς τοὺς Ῥωμαίους παρώσας καὶ τὰς μὲν νομίμους καταλύων πολιτείας παρανόμους ἐθισμοὺς ἐκαίνιζεν
Interconfessionale 2MacNegli anni precedenti, i re avevano benignamente fatto delle concessioni agli Ebrei: per loro aveva interceduto Giovanni, padre di quell’Eupòlemo che era andato a Roma per concludere un patto di amicizia e di alleanza con i Romani. Ora invece Giasone abolì quei privilegi, distrusse le legittime istituzioni e introdusse consuetudini contrarie alla legge di Mosè.
Rimandi
4,11 Eupòlemo 1 Mac 8,17.
Note al Testo
4,11 Su Eupòlemo e l’ambasciata a Roma vedi 1 Maccabei 8,17-30. — abolì quei privilegi: sono le esenzioni da tributi e tasse che i re concedevano talvolta a una provincia, a una città o a un tempio (vedi 1 Maccabei 10,29-31).
AT greco 4,12ἀσμένως γὰρ ὑπ’ αὐτὴν τὴν ἀκρόπολιν γυμνάσιον καθίδρυσεν καὶ τοὺς κρατίστους τῶν ἐφήβων ὑποτάσσων ὑπὸ πέτασον ἤγαγεν
Interconfessionale 2MacGiasone si affrettò a fondare una palestra proprio sotto la fortezza, e obbligò i giovani più vigorosi a frequentarla.
Note al Testo
4,12 a frequentarla: il testo greco dice: a portare il pètaso. Il pètaso era un copricapo a larghe falde, simbolo del dio Ermes; veniva portato dai giovani (o efebi) durante le gare sportive e perciò l’espressione indica l’introduzione di un costume greco e di una pratica sportiva nella città di Gerusalemme.
AT greco 4,13ἦν δ’ οὕτως ἀκμή τις Ἑλληνισμοῦ καὶ πρόσβασις ἀλλοφυλισμοῦ διὰ τὴν τοῦ ἀσεβοῦς καὶ οὐκ ἀρχιερέως Ἰάσωνος ὑπερβάλλουσαν ἀναγνείαν
Interconfessionale 2Mac4,13L’influenza greca cominciò quindi a farsi sentire. Gerusalemme fu totalmente invasa dalla moda straniera a causa dell’arroganza dell’empio Giasone, che non si comportava affatto come sommo sacerdote.
AT greco 4,14ὥστε μηκέτι περὶ τὰς τοῦ θυσιαστηρίου λειτουργίας προθύμους εἶναι τοὺς ἱερεῖς ἀλλὰ τοῦ μὲν νεὼ καταφρονοῦντες καὶ τῶν θυσιῶν ἀμελοῦντες ἔσπευδον μετέχειν τῆς ἐν παλαίστρῃ παρανόμου χορηγίας μετὰ τὴν τοῦ δίσκου πρόσκλησιν
Interconfessionale 2Mac4,14I sacerdoti non curavano più la liturgia, anzi disprezzavano il tempio, trascuravano i sacrifici e, al primo segnale dato col disco nella palestra, partecipavano con ardore ai giochi proibiti dalla legge di Dio.
AT greco 4,15καὶ τὰς μὲν πατρῴους τιμὰς ἐν οὐδενὶ τιθέμενοι τὰς δὲ Ἑλληνικὰς δόξας καλλίστας ἡγούμενοι
Interconfessionale 2Mac4,15Non avevano più stima delle gloriose imprese della loro patria e invece apprezzavano al massimo gli onori promessi dai Greci.
AT greco 4,16ὧν καὶ χάριν περιέσχεν αὐτοὺς χαλεπὴ περίστασις καὶ ὧν ἐζήλουν τὰς ἀγωγὰς καὶ καθ’ ἅπαν ἤθελον ἐξομοιοῦσθαι τούτους πολεμίους καὶ τιμωρητὰς ἔσχον
Interconfessionale 2Mac4,16A causa di tutto questo, una grossa disgrazia piombò su di loro: proprio quelli di cui imitavano le gare atletiche e ai quali volevano somigliare in tutto, si trasformarono in loro nemici e violenti contestatori.
AT greco 4,17ἀσεβεῖν γὰρ εἰς τοὺς θείους νόμους οὐ ῥᾴδιον ἀλλὰ ταῦτα ὁ ἀκόλουθος καιρὸς δηλώσει
Interconfessionale 2Mac4,17Non si possono trasgredire impunemente le leggi di Dio, e lo si vedrà nel racconto che segue.
AT greco 4,18ἀγομένου δὲ πενταετηρικοῦ ἀγῶνος ἐν Τύρῳ καὶ τοῦ βασιλέως παρόντος
Interconfessionale 2MacA Tiro si celebravano i giochi quinquennali ed era presente anche il re.
Note al Testo
4,18 giochi quinquennali: giochi che si svolgevano ogni quattro anni (ma secondo il sistema greco di calcolo si chiamavano quinquennali), in onore del dio fenicio Melqart, chiamato Eracle dai Greci.
AT greco 4,19ἀπέστειλεν Ἰάσων ὁ μιαρὸς θεωροὺς ὡς ἀπὸ Ιεροσολύμων Ἀντιοχεῖς ὄντας παρακομίζοντας ἀργυρίου δραχμὰς τριακοσίας εἰς τὴν τοῦ Ἡρακλέους θυσίαν ἃς καὶ ἠξίωσαν οἱ παρακομίσαντες μὴ χρῆσθαι εἰς θυσίαν διὰ τὸ μὴ καθήκειν εἰς ἑτέραν δὲ καταθέσθαι δαπάνην
Interconfessionale 2Mac4,19Il criminale Giasone vi mandò come spettatori alcuni abitanti di Gerusalemme, che avevano la cittadinanza antiochena. Diede ad essi trecento monete d’argento per offrire un sacrificio in onore di Ercole. Gli inviati però non le usarono per il sacrificio, ma per un altro scopo.
AT greco 4,20ἔπεσε μὲν οὖν ταῦτα διὰ μὲν τὸν ἀποστείλαντα εἰς τὴν τοῦ Ἡρακλέους θυσίαν ἕνεκεν δὲ τῶν παρακομιζόντων εἰς τὰς τῶν τριηρέων κατασκευάς
Interconfessionale 2Mac4,20Così quel che dal mittente era stato destinato al sacrificio in onore di Ercole, per iniziativa di quegli uomini fu impiegato per la costruzione di alcune navi.
AT greco 4,21ἀποσταλέντος δὲ εἰς Αἴγυπτον Ἀπολλωνίου τοῦ Μενεσθέως διὰ τὰ πρωτοκλίσια τοῦ Φιλομήτορος βασιλέως μεταλαβὼν Ἀντίοχος ἀλλότριον αὐτὸν τῶν αὐτοῦ γεγονέναι πραγμάτων τῆς καθ’ αὑτὸν ἀσφαλείας ἐφρόντιζεν ὅθεν εἰς Ιοππην παραγενόμενος κατήντησεν εἰς Ιεροσόλυμα
Interconfessionale 2MacIn Egitto si celebrava l’incoronazione del re Filomètore. Antioco aveva mandato là per assistere alla cerimonia Apollonio, figlio di Menesteo, e da lui venne a sapere che il re non approvava la sua politica. Pensò allora di mettersi al sicuro. Prima andò a Giaffa e poi arrivò a Gerusalemme.
Note al Testo
4,21 Filomètore: il re d’Egitto Tolomeo VI Filomètore, nipote di Antioco Epifane, sposò verso il 174 a.C. la propria sorella Cleopatra II. In quel momento l’Egitto si preparava a riconquistare la Celesiria (vedi nota a 3,5).
AT greco 4,22μεγαλομερῶς δὲ ὑπὸ τοῦ Ἰάσωνος καὶ τῆς πόλεως ἀποδεχθεὶς μετὰ δᾳδουχίας καὶ βοῶν εἰσεδέχθη εἶθ’ οὕτως εἰς τὴν Φοινίκην κατεστρατοπέδευσεν
Interconfessionale 2Mac4,22Giasone e gli abitanti della città lo accolsero con grandi onori. Fece il suo ingresso in città tra fiaccolate e acclamazioni. Poi con l’esercito andò verso la Fenicia.
AT greco 4,23μετὰ δὲ τριετῆ χρόνον ἀπέστειλεν Ἰάσων Μενέλαον τὸν τοῦ προσημαινομένου Σιμωνος ἀδελφὸν παρακομίζοντα τὰ χρήματα τῷ βασιλεῖ καὶ περὶ πραγμάτων ἀναγκαίων ὑπομνηματισμοὺς τελέσοντα
Interconfessionale 2Mac4,23Tre anni dopo, Giasone mandò Menelao dal re per portargli del denaro e per trattare alcuni affari urgenti. Menelao, fratello di quel Simone di cui abbiamo già parlato,
AT greco 4,24ὁ δὲ συσταθεὶς τῷ βασιλεῖ καὶ δοξάσας αὐτὸν τῷ προσώπῳ τῆς ἐξουσίας εἰς ἑαυτὸν κατήντησεν τὴν ἀρχιερωσύνην ὑπερβαλὼν τὸν Ἰάσωνα τάλαντα ἀργυρίου τριακόσια
Interconfessionale 2Mac4,24andò dal re e gli presentò i suoi omaggi come fanno gli uomini potenti. Offrì oltre cento quintali d’argento in più di Giasone, e così si accaparrò la carica di sommo sacerdote.
AT greco 4,25λαβὼν δὲ τὰς βασιλικὰς ἐντολὰς παρεγένετο τῆς μὲν ἀρχιερωσύνης οὐδὲν ἄξιον φέρων θυμοὺς δὲ ὠμοῦ τυράννου καὶ θηρὸς βαρβάρου ὀργὰς ἔχων
Interconfessionale 2MacPoi ritornò a Gerusalemme con le lettere di nomina. Non aveva nulla che fosse degno di un sommo sacerdote, ma era furioso come un tiranno, crudele e arrabbiato come una bestia selvaggia.
Rimandi
4,25 designazione del sommo sacerdote da parte del re 14,13; 1 Mac 10,20; cfr. 1 Mac 7,5; 2 Mac 4,7-10.
AT greco 4,26καὶ ὁ μὲν Ἰάσων ὁ τὸν ἴδιον ἀδελφὸν ὑπονοθεύσας ὑπονοθευθεὶς ὑφ’ ἑτέρου φυγὰς εἰς τὴν Αμμανῖτιν χώραν συνήλαστο
Interconfessionale 2Mac4,26Così Giasone, che prima aveva soppiantato suo fratello, ora fu soppiantato da un altro e dovette fuggire in esilio nella regione della Ammanìtide.
AT greco 4,27ὁ δὲ Μενέλαος τῆς μὲν ἀρχῆς ἐκράτει τῶν δὲ ἐπηγγελμένων τῷ βασιλεῖ χρημάτων οὐδὲν εὐτάκτει
Interconfessionale 2Mac4,27Menelao, una volta ottenuto il potere, non consegnò al re il denaro promesso.
AT greco 4,28ποιουμένου δὲ τὴν ἀπαίτησιν Σωστράτου τοῦ τῆς ἀκροπόλεως ἐπάρχου πρὸς τοῦτον γὰρ ἦν ἡ τῶν διαφόρων πρᾶξις δι’ ἣν αἰτίαν οἱ δύο ὑπὸ τοῦ βασιλέως προσεκλήθησαν
Interconfessionale 2Mac4,28Invano Sòstrato, governatore della fortezza, gliene fece esplicita richiesta. Aveva infatti il compito di riscuotere le tasse. Per questo, tutti e due dovettero comparire davanti al re.
AT greco 4,29καὶ ὁ μὲν Μενέλαος ἀπέλιπεν τῆς ἀρχιερωσύνης διάδοχον Λυσίμαχον τὸν ἑαυτοῦ ἀδελφόν Σώστρατος δὲ Κράτητα τὸν ἐπὶ τῶν Κυπρίων
Interconfessionale 2MacMenelao lasciò il suo fratello Lisìmaco come suo sostituto nelle funzioni di sommo sacerdote. Sòstrato invece lasciò al suo posto Cratete, capo dei Ciprioti.
Note al Testo
4,29 Alcuni Ciprioti erano impegnati come mercenari nelle truppe seleucidi (vedi 12,2 e nota).
AT greco 4,30τοιούτων δὲ συνεστηκότων συνέβη Ταρσεῖς καὶ Μαλλώτας στασιάζειν διὰ τὸ Ἀντιοχίδι τῇ παλλακῇ τοῦ βασιλέως ἐν δωρεᾷ δεδόσθαι
Interconfessionale 2MacIn quella situazione, gli abitanti di Tarso e di Mallo si ribellarono perché le loro città erano state donate ad Antiòchide, amante del re.
Note al Testo
4,30 Tarso, che sarà la patria dell’apostolo Paolo, e Mallo erano due città della Cilicia, regione a nord-ovest della Siria.
AT greco 4,31θᾶττον οὖν ὁ βασιλεὺς ἧκεν καταστεῖλαι τὰ πράγματα καταλιπὼν τὸν διαδεχόμενον Ἀνδρόνικον τῶν ἐν ἀξιώματι κειμένων
Interconfessionale 2Mac4,31Il re Antioco allora partì subito per sistemare questo contrasto e lasciò come suo sostituto Andrònico, un nobile della sua corte.
AT greco 4,32νομίσας δὲ ὁ Μενέλαος εἰληφέναι καιρὸν εὐφυῆ χρυσώματά τινα τῶν τοῦ ἱεροῦ νοσφισάμενος ἐχαρίσατο τῷ Ἀνδρονίκῳ καὶ ἕτερα ἐτύγχανεν πεπρακὼς εἴς τε Τύρον καὶ τὰς κύκλῳ πόλεις
Interconfessionale 2Mac4,32Menelao, approfittando della situazione, rubò alcuni vasi d’oro dal tempio e li donò ad Andrònico. Altri oggetti riuscì a venderli a Tiro e nelle città vicine.
AT greco 4,33ἃ καὶ σαφῶς ἐπεγνωκὼς ὁ Ονιας ἀπήλεγχεν ἀποκεχωρηκὼς εἰς ἄσυλον τόπον ἐπὶ Δάφνης τῆς πρὸς Ἀντιόχειαν κειμένης
Interconfessionale 2MacOnia lo venne a sapere. Si rifugiò presso Antiòchia, nel santuario di Dafne, che era un luogo sicuro e di lì lanciò la sua denunzia contro Menelao.
Note al Testo
4,33 Dafne: a 8 km da Antiòchia, era celebre per il suo santuario di Apollo, fondato da Seleuco I, successore di Alessandro Magno (vedi nota a 1 Maccabei 1,8-9); questo santuario godeva del diritto di asilo.
AT greco 4,34ὅθεν ὁ Μενέλαος λαβὼν ἰδίᾳ τὸν Ἀνδρόνικον παρεκάλει χειρώσασθαι τὸν Ονιαν ὁ δὲ παραγενόμενος ἐπὶ τὸν Ονιαν καὶ πεισθεὶς ἐπὶ δόλῳ καὶ δεξιασθεὶς μεθ’ ὅρκων δοὺς δεξιάν καίπερ ἐν ὑποψίᾳ κείμενος ἔπεισεν ἐκ τοῦ ἀσύλου προελθεῖν ὃν καὶ παραχρῆμα παρέκλεισεν οὐκ αἰδεσθεὶς τὸ δίκαιον
Interconfessionale 2Mac4,34Ma Menelao prese in disparte Andrònico e lo convinse a uccidere Onia.
Andrònico allora andò a trovare Onia e con inganno riuscì a ottenere la sua fiducia. Stringendogli la mano fece un giuramento. Pur destando qualche sospetto, lo convinse a uscire dal suo rifugio. E subito lo uccise, senza scrupoli.
AT greco 4,35δι’ ἣν αἰτίαν οὐ μόνον Ιουδαῖοι πολλοὶ δὲ καὶ τῶν ἄλλων ἐθνῶν ἐδείναζον καὶ ἐδυσφόρουν ἐπὶ τῷ τοῦ ἀνδρὸς ἀδίκῳ φόνῳ
Interconfessionale 2Mac4,35Non solo gli Ebrei, ma anche molti stranieri rimasero indignati e afflitti per il barbaro assassinio di quell’uomo.
AT greco 4,36τοῦ δὲ βασιλέως ἐπανελθόντος ἀπὸ τῶν κατὰ Κιλικίαν τόπων ἐνετύγχανον οἱ κατὰ πόλιν Ιουδαῖοι συμμισοπονηρούντων καὶ τῶν Ἑλλήνων ὑπὲρ τοῦ παρὰ λόγον τὸν Ονιαν ἀπεκτονῆσθαι
Interconfessionale 2Mac4,36Quando il re Antioco tornò dalla regione della Cilicia, gli Ebrei della capitale e alcuni Greci che volevano giustizia, andarono da lui e protestarono perché Onia era stato ucciso senza alcun motivo.
AT greco 4,37ψυχικῶς οὖν ὁ Ἀντίοχος ἐπιλυπηθεὶς καὶ τραπεὶς ἐπὶ ἔλεος καὶ δακρύσας διὰ τὴν τοῦ μετηλλαχότος σωφροσύνην καὶ πολλὴν εὐταξίαν
Interconfessionale 2Mac4,37Antioco ne fu profondamente rattristato e provò una grande compassione. Ripensando alla sapienza e alla prudenza del defunto, scoppiò in lacrime.
AT greco 4,38καὶ πυρωθεὶς τοῖς θυμοῖς παραχρῆμα τὴν τοῦ Ἀνδρονίκου πορφύραν περιελόμενος καὶ τοὺς χιτῶνας περιρρήξας περιαγαγὼν καθ’ ὅλην τὴν πόλιν ἐπ’ αὐτὸν τὸν τόπον οὗπερ τὸν Ονιαν ἠσέβησεν ἐκεῖ τὸν μιαιφόνον ἀπεκόσμησεν τοῦ κυρίου τὴν ἀξίαν αὐτῷ κόλασιν ἀποδόντος
Interconfessionale 2MacPoi, pieno di sdegno, tolse immediatamente la porpora ad Andrònico e gli strappò di dosso i vestiti. Lo fece trascinare per tutta la città fino al luogo dove egli aveva crudelmente ucciso Onia. Lì quell’assassino fu tolto da questo mondo. Il Signore gli diede il castigo che si meritava.
Note al Testo
4,38 la porpora: stoffa tinta di rosso intenso (vedi 1 Maccabei 4,23 e la nota). Era indossata soltanto da grandi personaggi; era dunque diventata il simbolo della dignità di un funzionario di alto rango.
AT greco 4,39γενομένων δὲ πολλῶν ἱεροσυλημάτων κατὰ τὴν πόλιν ὑπὸ τοῦ Λυσιμάχου μετὰ τῆς τοῦ Μενελάου γνώμης καὶ διαδοθείσης ἔξω τῆς φήμης ἐπισυνήχθη τὸ πλῆθος ἐπὶ τὸν Λυσίμαχον χρυσωμάτων ἤδη πολλῶν διενηνεγμένων
Interconfessionale 2Mac4,39Intanto Lisìmaco, con il consenso di Menelao, fece molti furti sacrileghi in città. La notizia si diffuse anche nelle immediate vicinanze e il popolo si ribellò compatto contro Lisìmaco, visto che molti oggetti d’oro erano già stati portati via.
AT greco 4,40ἐπεγειρομένων δὲ τῶν ὄχλων καὶ ταῖς ὀργαῖς διεμπιπλαμένων καθοπλίσας ὁ Λυσίμαχος πρὸς τρισχιλίους κατήρξατο χειρῶν ἀδίκων προηγησαμένου τινὸς Αυρανου προβεβηκότος τὴν ἡλικίαν οὐδὲν δὲ ἧττον καὶ τὴν ἄνοιαν
Interconfessionale 2Mac4,40La gente era molto eccitata e piena di rabbia. Allora Lisìmaco armò circa tremila uomini e cominciò a fare razzie. Il loro capo era un certo Aurano, un vecchiaccio stolto.
AT greco 4,41συνιδόντες δὲ καὶ τὴν ἐπίθεσιν τοῦ Λυσιμάχου συναρπάσαντες οἱ μὲν πέτρους οἱ δὲ ξύλων πάχη τινὲς δὲ ἐκ τῆς παρακειμένης σποδοῦ δρασσόμενοι φύρδην ἐνετίνασσον εἰς τοὺς περὶ τὸν Λυσίμαχον
Interconfessionale 2Mac4,41Appena il popolo si accorse dell’attacco di Lisìmaco, alcuni presero dei sassi, altri i bastoni. Altri, dovunque si trovavano, raccoglievano la terra, a piene mani, e si lanciavano contro gli uomini di Lisìmaco.
AT greco 4,42δι’ ἣν αἰτίαν πολλοὺς μὲν αὐτῶν τραυματίας ἐποίησαν τινὰς δὲ καὶ κατέβαλον πάντας δὲ εἰς φυγὴν συνήλασαν αὐτὸν δὲ τὸν ἱερόσυλον παρὰ τὸ γαζοφυλάκιον ἐχειρώσαντο
Interconfessionale 2MacNe ferirono molti, alcuni ne uccisero, e costrinsero tutti gli altri a fuggire. Colui che prima aveva profanato il tempio, fu ucciso presso la camera del tesoro.
Note al Testo
4,42 La rivolta si scatenò quindi nell’area del tempio. Al v. 41 invece di raccoglievano terra si potrebbe tradurre raccoglievano cenere, intendendo la cenere dei sacrifici accumulata presso l’altare.
AT greco 4,43περὶ δὲ τούτων ἐνέστη κρίσις πρὸς τὸν Μενέλαον
Interconfessionale 2Mac4,43Per questi fatti, fu aperto un processo contro Menelao.
AT greco 4,44καταντήσαντος δὲ τοῦ βασιλέως εἰς Τύρον ἐπ’ αὐτοῦ τὴν δικαιολογίαν ἐποιήσαντο οἱ πεμφθέντες τρεῖς ἄνδρες ὑπὸ τῆς γερουσίας
Interconfessionale 2Mac4,44Quando il re Antioco arrivò nella città di Tiro, tre uomini, mandati dai capi del popolo, gli chiesero di fare giustizia.
AT greco 4,45ἤδη δὲ λελειμμένος ὁ Μενέλαος ἐπηγγείλατο χρήματα ἱκανὰ τῷ Πτολεμαίῳ Δορυμένους πρὸς τὸ πεῖσαι τὸν βασιλέα
Interconfessionale 2MacMenelao si trovò a mal partito e promise una grossa somma di denaro a Tolomeo, figlio di Dorimene, perché corrompesse il re.
Rimandi
4,45 Tolomeo figlio di Dorimene 8,8; 1 Mac 3,38.
Note al Testo
4,45 Questo Tolomeo (vedi 8,8 e 1 Maccabei 3,38) è il capo della provincia della Celesiria e Fenicia (vedi nota a 3,5); è dunque un alto funzionario.
AT greco 4,46ὅθεν ἀπολαβὼν ὁ Πτολεμαῖος εἴς τι περίστυλον ὡς ἀναψύξοντα τὸν βασιλέα μετέθηκεν
Interconfessionale 2Mac4,46Tolomeo, con la scusa di prendere un po’ d’aria, condusse il re sotto i portici e gli fece cambiare parere.
AT greco 4,47καὶ τὸν μὲν τῆς ὅλης κακίας αἴτιον Μενέλαον ἀπέλυσεν τῶν κατηγορημένων τοῖς δὲ ταλαιπώροις οἵτινες εἰ καὶ ἐπὶ Σκυθῶν ἔλεγον ἀπελύθησαν ἀκατάγνωστοι τούτοις θάνατον ἐπέκρινεν
Interconfessionale 2MacCosì il re assolse da ogni accusa Menelao, che era stato la causa di tutti quei mali. Anzi condannò a morte quegli infelici: e pensare che questi sarebbero stati riconosciuti innocenti anche da giudici crudeli come gli Sciti.
Note al Testo
4,47 Sciti: popolazione al nord del Mar Nero, la cui crudeltà era proverbiale.
AT greco 4,48ταχέως οὖν τὴν ἄδικον ζημίαν ὑπέσχον οἱ περὶ πόλεως καὶ δήμων καὶ τῶν ἱερῶν σκευῶν προηγορήσαντες
Interconfessionale 2Mac4,48Essi, che avevano difeso la città, il popolo e gli oggetti sacri del tempio, contro ogni senso di giustizia furono immediatamente uccisi.
AT greco 4,49δι’ ἣν αἰτίαν καὶ Τύριοι μισοπονηρήσαντες τὰ πρὸς τὴν κηδείαν αὐτῶν μεγαλοπρεπῶς ἐχορήγησαν
Interconfessionale 2Mac4,49Alcuni abitanti di Tiro, indignati per questo misfatto, sostennero con generosità le spese per la loro sepoltura.
AT greco 4,50ὁ δὲ Μενέλαος διὰ τὰς τῶν κρατούντων πλεονεξίας ἔμενεν ἐπὶ τῇ ἀρχῇ ἐπιφυόμενος τῇ κακίᾳ μέγας τῶν πολιτῶν ἐπίβουλος καθεστώς
Interconfessionale 2Mac4,50Ma Menelao riuscì a conservare il suo posto con l’aiuto di certi potenti corrotti. Anzi si dimostrava sempre più crudele e nemico del popolo.