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GRECO_LXX

AT greco

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Tobia BA (Codice Vaticano e Alessandrino)

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CEI 1974 Vai al libro

AT greco 5 5,1 καὶ ἀποκριθεὶς Τωβιας εἶπεν αὐτῷ πάτερ ποιήσω πάντα ὅσα ἐντέταλσαί μοι
CEI 1974 In questo periodo di tempo Antioco organizzò la seconda spedizione in Egitto.
5,1 Per la prima spedizione cfr 1Mac 1,17-20.
AT greco 5,2 ἀλλὰ πῶς δυνήσομαι λαβεῖν τὸ ἀργύριον καὶ οὐ γινώσκω αὐτόν
CEI 1974 Sopra tutta la città per circa quaranta giorni apparivano cavalieri che correvano per l`aria con vesti d`oro, armati di lance roteanti e di spade sguainate,
5,2-4 Fenomeni celesti di questo genere si trovano negli antichi scrittori; forse si tratta di fenomeni atmosferici drammaticizzati e interpretati come segni del cielo. Cfr. 2,21. cfr. 3,25. cfr. 10,29-30. cfr. 11,8.
AT greco 5,3 καὶ ἔδωκεν αὐτῷ τὸ χειρόγραφον καὶ εἶπεν αὐτῷ ζήτησον σεαυτῷ ἄνθρωπον ὃς συμπορεύσεταί σοι καὶ δώσω αὐτῷ μισθόν ἕως ζῶ καὶ λαβὲ πορευθεὶς τὸ ἀργύριον
CEI 1974 5,3 e schiere di cavalieri disposti a battaglia e attacchi e scontri vicendevoli e trambusto di scudi e selve di aste e lanci di frecce e bagliori di bardature d`oro e corazze d`ogni specie.
AT greco 5,4 καὶ ἐπορεύθη ζητῆσαι ἄνθρωπον καὶ εὗρεν τὸν Ραφαηλ ὃς ἦν ἄγγελος καὶ οὐκ ᾔδει
CEI 1974 5,4 Per questo tutti pregarono che l`apparizione fosse di buon augurio.Giasone infuria in Gerusalemme
AT greco 5,5 καὶ εἶπεν αὐτῷ εἰ δύναμαι πορευθῆναι μετὰ σοῦ ἐν Ῥάγοις τῆς Μηδίας καὶ εἰ ἔμπειρος εἶ τῶν τόπων
CEI 1974 5,5 Essendosi diffusa la falsa notizia che Antioco era passato all`altra vita, Giasone, prendendo con sé non meno di mille uomini, sferrò un assalto alla città. Si accese la lotta sulle mura e, quando la città era ormai presa, Menelao si rifugiò nell`acròpoli.
AT greco 5,6 καὶ εἶπεν αὐτῷ ὁ ἄγγελος πορεύσομαι μετὰ σοῦ καὶ τῆς ὁδοῦ ἐμπειρῶ καὶ παρὰ Γαβαηλ τὸν ἀδελφὸν ἡμῶν ηὐλίσθην
CEI 1974 5,6 Giasone fece strage dei propri concittadini senza pietà, non comprendendo che un successo contro i propri connazionali era il massimo insuccesso, e credendo di riportare trofei sui nemici e non sulla propria gente.
AT greco 5,7 καὶ εἶπεν αὐτῷ Τωβιας ὑπόμεινόν με καὶ ἐρῶ τῷ πατρί μου
CEI 1974 5,7 Non riuscì però ad impadronirsi del potere e alla fine, conscio della vergogna del tradimento, corse di nuovo a rifugiarsi nell`Ammanìtide.
AT greco 5,8 καὶ εἶπεν αὐτῷ πορεύου καὶ μὴ χρονίσῃς
CEI 1974 5,8 Da ultimo incontrò una pessima sorte. Imprigionato presso Areta, re degli Arabi, fuggendo poi di città in città, perseguitato da tutti e odiato come traditore delle leggi, riguardato con orrore come carnefice della patria e dei concittadini, fu spinto in Egitto;
AT greco 5,9 καὶ εἰσελθὼν εἶπεν τῷ πατρί ἰδοὺ εὕρηκα ὃς συμπορεύσεταί μοι ὁ δὲ εἶπεν φώνησον αὐτὸν πρός με ἵνα ἐπιγνῶ ποίας φυλῆς ἐστιν καὶ εἰ πιστὸς τοῦ πορευθῆναι μετὰ σοῦ
CEI 1974 colui che aveva mandato in esilio numerosi figli della sua patria morì presso gli Spartani, fra i quali si era ridotto quasi a cercare riparo in nome della comunanza di stirpe.
5,9 Per la discendenza degli Spartani da Abramo cfr 1Mac 12,21.
AT greco 5,10 καὶ ἐκάλεσεν αὐτόν καὶ εἰσῆλθεν καὶ ἠσπάσαντο ἀλλήλους
CEI 1974 E ancora, colui che aveva lasciato insepolta una moltitudine di gente, finì non pianto da alcuno, privo di esequie ed escluso dal sepolcro dei suoi padri.
Gerusalemme e tempio devastati da Antioco
5,10 Rimanere insepolto era per li Ebrei un castigo infamante.
AT greco 5,11 καὶ εἶπεν αὐτῷ Τωβιτ ἄδελφε ἐκ ποίας φυλῆς καὶ ἐκ ποίας πατρίδος σὺ εἶ ὑπόδειξόν μοι
CEI 1974 5,11 Quando il re venne a conoscenza di questi fatti, concluse che la Giudea stava ribellandosi. Perciò tornando dall`Egitto, furioso come una belva, prese la città con le armi
AT greco 5,12 καὶ εἶπεν αὐτῷ φυλὴν καὶ πατριὰν σὺ ζητεῖς ἢ μίσθιον ὃς συμπορεύσεται μετὰ τοῦ υἱοῦ σου καὶ εἶπεν αὐτῷ Τωβιτ βούλομαι ἄδελφε ἐπιγνῶναι τὸ γένος σου καὶ τὸ ὄνομα
CEI 1974 5,12 e diede ordine ai soldati di colpire senza risparmio quanti capitavano e di uccidere quelli che si rifugiavano nelle case.
AT greco 5,13 ὁ δὲ εἶπεν ἐγὼ Αζαριας Ανανιου τοῦ μεγάλου τῶν ἀδελφῶν σου
CEI 1974 5,13 Vi fu massacro di giovani e di vecchi, sterminio di uomini, di donne e di fanciulli, stragi di fanciulle e di bambini.
AT greco 5,14 καὶ εἶπεν αὐτῷ ὑγιαίνων ἔλθοις ἄδελφε καὶ μή μοι ὀργισθῇς ὅτι ἐζήτησα τὴν φυλήν σου καὶ τὴν πατριάν σου ἐπιγνῶναι καὶ σὺ τυγχάνεις ἀδελφός μου ἐκ τῆς καλῆς καὶ ἀγαθῆς γενεᾶς ἐπεγίνωσκον γὰρ ἐγὼ Ανανιαν καὶ Ιαθαν τοὺς υἱοὺς Σεμειου τοῦ μεγάλου ὡς ἐπορευόμεθα κοινῶς εἰς Ιεροσόλυμα προσκυνεῖν ἀναφέροντες τὰ πρωτότοκα καὶ τὰς δεκάτας τῶν γενημάτων καὶ οὐκ ἐπλανήθησαν ἐν τῇ πλάνῃ τῶν ἀδελφῶν ἡμῶν ἐκ ῥίζης καλῆς εἶ ἄδελφε
CEI 1974 5,14 Ottantamila in quei tre giorni furono spacciati, quarantamila nel corso della lotta e in numero non inferiore agli uccisi furono quelli venduti schiavi.
AT greco 5,15 ἀλλ’ εἰπόν μοι τίνα σοι ἔσομαι μισθὸν διδόναι δραχμὴν τῆς ἡμέρας καὶ τὰ δέοντά σοι ὡς καὶ τῷ υἱῷ μου
CEI 1974 5,15 Non sazio di questo, Antioco osò entrare nel tempio più santo di tutta la terra, avendo a guida quel Menelao che si era fatto traditore delle leggi e della patria,
AT greco 5,16 καὶ ἔτι προσθήσω σοι ἐπὶ τὸν μισθόν ἐὰν ὑγιαίνοντες ἐπιστρέψητε
CEI 1974 5,16 e afferrò con empie mani gli arredi sacri; quanto dagli altri re era stato deposto per l`abbellimento e lo splendore del luogo e per segno d`onore, egli lo saccheggiò con le sue mani sacrileghe.
AT greco 5,17 καὶ εὐδόκησαν οὕτως καὶ εἶπεν πρὸς Τωβιαν ἕτοιμος γίνου πρὸς τὴν ὁδόν καὶ εὐοδωθείητε καὶ ἡτοίμασεν ὁ υἱὸς αὐτοῦ τὰ πρὸς τὴν ὁδόν καὶ εἶπεν αὐτῷ ὁ πατὴρ αὐτοῦ πορεύου μετὰ τοῦ ἀνθρώπου ὁ δὲ ἐν τῷ οὐρανῷ οἰκῶν θεὸς εὐοδώσει τὴν ὁδὸν ὑμῶν καὶ ὁ ἄγγελος αὐτοῦ συμπορευθήτω ὑμῖν καὶ ἐξῆλθαν ἀμφότεροι ἀπελθεῖν καὶ ὁ κύων τοῦ παιδαρίου μετ’ αὐτῶν
CEI 1974 5,17 Antioco si inorgoglì, non comprendendo che il Signore si era sdegnato per breve tempo a causa dei peccati degli abitanti della città e per questo quel luogo era stato abbandonato.
AT greco 5,18 ἔκλαυσεν δὲ Αννα ἡ μήτηρ αὐτοῦ καὶ εἶπεν πρὸς Τωβιτ τί ἐξαπέστειλας τὸ παιδίον ἡμῶν ἢ οὐχὶ ἡ ῥάβδος τῆς χειρὸς ἡμῶν ἐστιν ἐν τῷ εἰσπορεύεσθαι αὐτὸν καὶ ἐκπορεύεσθαι ἐνώπιον ἡμῶν
CEI 1974 5,18 Se il popolo non si fosse trovato implicato in molti peccati, come era avvenuto per Eliodòro, mandato dal re Seleuco a ispezionare la camera del tesoro, anche costui al suo ingresso sarebbe stato colpito da flagelli e sarebbe stato distolto dalla sua audacia.
AT greco 5,19 ἀργύριον τῷ ἀργυρίῳ μὴ φθάσαι ἀλλὰ περίψημα τοῦ παιδίου ἡμῶν γένοιτο
CEI 1974