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GRECO_LXX

AT greco

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2 Re (2 Samuele)

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AT greco 22 22,1 καὶ ἐλάλησεν Δαυιδ τῷ κυρίῳ τοὺς λόγους τῆς ᾠδῆς ταύτης ἐν ᾗ ἡμέρᾳ ἐξείλατο αὐτὸν κύριος ἐκ χειρὸς πάντων τῶν ἐχθρῶν αὐτοῦ καὶ ἐκ χειρὸς Σαουλ
CEI 2008 Quando divenne re, Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni a Gerusalemme. Sua madre, di Boskat, si chiamava Iedidà, figlia di Adaià.
22,1-2 Giosia, re di Giuda
22,1 Insieme a Ezechia, Giosia è il re che il Deuteronomista maggiormente elogia (23,25) per le sue benemerenze religiose. Sul piano politico il giudizio che si dà di lui, invece, non è positivo. Regnò dal 640 al 609.
AT greco 22,2 καὶ εἶπεν κύριε πέτρα μου καὶ ὀχύρωμά μου καὶ ἐξαιρούμενός με ἐμοί
CEI 2008 22,2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo in tutto la via di Davide, suo padre, senza deviare né a destra né a sinistra.
22,2
AT greco 22,3 ὁ θεός μου φύλαξ ἔσται μου πεποιθὼς ἔσομαι ἐπ’ αὐτῷ ὑπερασπιστής μου καὶ κέρας σωτηρίας μου ἀντιλήμπτωρ μου καὶ καταφυγή μου σωτηρίας μου ἐξ ἀδίκου σώσεις με
CEI 2008 Nell'anno diciottesimo del re Giosia, il re mandò Safan, figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio del Signore, dicendo:
22,3-20 Scoperta del libro della legge
22,3-20 Verso l’anno 622, diciottesimo del re Giosia (v. 3), durante i lavori di restauro del tempio, venne scoperto un antico manoscritto: il libro della legge (v. 8). Si ritiene comunemente che il contenuto di questo libro si sia conservato nelle parti più antiche dell’attuale Deuteronomio.
AT greco 22,4 αἰνετὸν ἐπικαλέσομαι κύριον καὶ ἐκ τῶν ἐχθρῶν μου σωθήσομαι
CEI 2008 22,4 "Sali da Chelkia, il sommo sacerdote, perché metta assieme il denaro depositato nel tempio del Signore, che i custodi della soglia hanno raccolto dal popolo.
22,4
AT greco 22,5 ὅτι περιέσχον με συντριμμοὶ θανάτου χείμαρροι ἀνομίας ἐθάμβησάν με
CEI 2008 22,5 Lo si dia in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore; costoro lo diano agli esecutori dei lavori che sono nel tempio del Signore, per riparare le parti danneggiate del tempio,
22,5
AT greco 22,6 ὠδῖνες θανάτου ἐκύκλωσάν με προέφθασάν με σκληρότητες θανάτου
CEI 2008 22,6 ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori, per l'acquisto di legname e pietre da taglio per riparare il tempio.
22,6
AT greco 22,7 ἐν τῷ θλίβεσθαί με ἐπικαλέσομαι κύριον καὶ πρὸς τὸν θεόν μου βοήσομαι καὶ ἐπακούσεται ἐκ ναοῦ αὐτοῦ φωνῆς μου καὶ ἡ κραυγή μου ἐν τοῖς ὠσὶν αὐτοῦ
CEI 2008 22,7 Tuttavia non si controlli il denaro consegnato nelle loro mani, perché lavorano con onestà".
22,7
AT greco 22,8 καὶ ἐταράχθη καὶ ἐσείσθη ἡ γῆ καὶ τὰ θεμέλια τοῦ οὐρανοῦ συνεταράχθησαν καὶ ἐσπαράχθησαν ὅτι ἐθυμώθη κύριος αὐτοῖς
CEI 2008 22,8 Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safan: "Ho trovato nel tempio del Signore il libro della legge". Chelkia diede il libro a Safan, che lo lesse.
22,8
AT greco 22,9 ἀνέβη καπνὸς ἐν τῇ ὀργῇ αὐτοῦ καὶ πῦρ ἐκ στόματος αὐτοῦ κατέδεται ἄνθρακες ἐξεκαύθησαν ἀπ’ αὐτοῦ
CEI 2008 22,9 Lo scriba Safan quindi andò dal re e lo informò dicendo: "I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore".
22,9
AT greco 22,10 καὶ ἔκλινεν οὐρανοὺς καὶ κατέβη καὶ γνόφος ὑποκάτω τῶν ποδῶν αὐτοῦ
CEI 2008 22,10 Poi lo scriba Safan annunciò al re: "Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safan lo lesse davanti al re.
22,10
AT greco 22,11 καὶ ἐπεκάθισεν ἐπὶ Χερουβιν καὶ ἐπετάσθη καὶ ὤφθη ἐπὶ πτερύγων ἀνέμου
CEI 2008 22,11 Udite le parole del libro della legge, il re si stracciò le vesti.
22,11
AT greco 22,12 καὶ ἔθετο σκότος ἀποκρυφὴν αὐτοῦ κύκλῳ αὐτοῦ ἡ σκηνὴ αὐτοῦ σκότος ὑδάτων ἐπάχυνεν ἐν νεφέλαις ἀέρος
CEI 2008 22,12 Il re comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikàm figlio di Safan, ad Acbor, figlio di Michea, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re:
22,12
AT greco 22,13 ἀπὸ τοῦ φέγγους ἐναντίον αὐτοῦ ἐξεκαύθησαν ἄνθρακες πυρός
CEI 2008 22,13 "Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, riguardo alle parole di questo libro ora trovato; grande infatti è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi, perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro, mettendo in pratica quanto è stato scritto per noi".
22,13
AT greco 22,14 ἐβρόντησεν ἐξ οὐρανοῦ κύριος καὶ ὁ ὕψιστος ἔδωκεν φωνὴν αὐτοῦ
CEI 2008 Il sacerdote Chelkia, insieme con Achikàm, Acbor, Safan e Asaià, si recò dalla profetessa Culda, moglie di Sallum, figlio di Tikva, figlio di Carcas, custode delle vesti, la quale abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme; essi parlarono con lei
22,14 La profetessa Culda non è ricordata altrove. Esercitavano già il ministero profetico Geremia e Sofonia, che però non vengono consultati.
AT greco 22,15 καὶ ἀπέστειλεν βέλη καὶ ἐσκόρπισεν αὐτούς ἀστραπὴν καὶ ἐξέστησεν αὐτούς
CEI 2008 22,15 ed ella rispose loro: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:
22,15
AT greco 22,16