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GRECO_LXX

AT greco

Siracide

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AT greco 2 2,1 τέκνον εἰ προσέρχῃ δουλεύειν κυρίῳ ἑτοίμασον τὴν ψυχήν σου εἰς πειρασμόν
Interconfessionale 2,1 Più tardi la collera di Assuero passò, ma egli continuava a pensare a Vasti, al modo come si era comportata e alla decisione presa contro di lei.
AT greco 2,2 εὔθυνον τὴν καρδίαν σου καὶ καρτέρησον καὶ μὴ σπεύσῃς ἐν καιρῷ ἐπαγωγῆς
Interconfessionale 2,2 Allora alcuni cortigiani suggerirono al re: «Perché non fai cercare delle ragazze giovani e belle?
AT greco 2,3 κολλήθητι αὐτῷ καὶ μὴ ἀποστῇς ἵνα αὐξηθῇς ἐπ’ ἐσχάτων σου
Interconfessionale Potresti mandare degli incaricati in tutte le province dell’impero per radunarle qui nel tuo harem. Saranno affidate a Egài, l’eunuco di corte che ha il compito di sorvegliare le donne. Egli penserà anche ai loro trattamenti di bellezza.
2,3 L’eunuco era il capo dell’harem. Quando non si tratta di questo incarico il termine è tradotto funzionario o servo (vedi ad esempio 1,10-11; 2,21; 6,2; 7,9; Atti 8,27).
AT greco 2,4 πᾶν ὃ ἐὰν ἐπαχθῇ σοι δέξαι καὶ ἐν ἀλλάγμασιν ταπεινώσεώς σου μακροθύμησον
Interconfessionale 2,4 La ragazza che ti piacerà di più potrebbe diventare regina al posto di Vasti». Al re piacque questa idea e così fece.
AT greco 2,5 ὅτι ἐν πυρὶ δοκιμάζεται χρυσὸς καὶ ἄνθρωποι δεκτοὶ ἐν καμίνῳ ταπεινώσεως
Interconfessionale 2,5 A quel tempo abitava nella cittadella di Susa un Ebreo della tribù di Beniamino, di nome Mardocheo, discendente di Giairo, di Simei e di Kis.
AT greco 2,6 πίστευσον αὐτῷ καὶ ἀντιλήμψεταί σου εὔθυνον τὰς ὁδούς σου καὶ ἔλπισον ἐπ’ αὐτόν
Interconfessionale Era uno di quelli che il re di Babilonia Nabucodònosor aveva deportato da Gerusalemme insieme con il re di Giuda Ieconia.
2,6 la deportazione di Nabucodònosor 2Re 24,10-17; cfr. 2Re 15,29+. 2,6 Ieconia, chiamato anche Ioiachìn, fu deportato nel 597 a.C. (vedi 2 Re 24,10-17); Mardocheo poteva essere un discendente di quei deportati; il suo antenato, Kis, fu il padre del re Saul (vedi 1 Samuele 9,1; 1 Cronache 8,33).
AT greco 2,7 οἱ φοβούμενοι τὸν κύριον ἀναμείνατε τὸ ἔλεος αὐτοῦ καὶ μὴ ἐκκλίνητε ἵνα μὴ πέσητε
Interconfessionale Egli era il tutore di una ragazza, orfana di padre e di madre, figlia di un suo zio. Il nome della ragazza era Adàssa, ma tutti la chiamavano Ester. Essa era bellissima e affascinante. Dopo la morte del padre e della madre, Mardocheo l’aveva presa con sé come una figlia.
2,7 Adàssa, che significa “mirto”, è nome ebraico; Ester per alcuni è di origine babilonese (ed è collegato alla dea Istar), per altri è persiano (e significa “stella”).
AT greco 2,8 οἱ φοβούμενοι κύριον πιστεύσατε αὐτῷ καὶ οὐ μὴ πταίσῃ ὁ μισθὸς ὑμῶν
Interconfessionale 2,8 Quando fu dato l’ordine di radunare a Susa ragazze per l’harem, anche Ester fu portata a corte e affidata a Egài, il sorvegliante delle donne.
AT greco 2,9 οἱ φοβούμενοι κύριον ἐλπίσατε εἰς ἀγαθὰ καὶ εἰς εὐφροσύνην αἰῶνος καὶ ἔλεος
Interconfessionale 2,9 Ester gli piacque molto e conquistò le sue simpatie. Egài le diede subito l’occorrente per curare la sua bellezza, le assegnò un trattamento speciale, le mise a disposizione sette serve, scelte fra le migliori della corte, e la sistemò con loro nella parte più confortevole dell’harem.
AT greco 2,10 ἐμβλέψατε εἰς ἀρχαίας γενεὰς καὶ ἴδετε τίς ἐνεπίστευσεν κυρίῳ καὶ κατῃσχύνθη ἢ τίς ἐνέμεινεν τῷ φόβῳ αὐτοῦ καὶ ἐγκατελείφθη ἢ τίς ἐπεκαλέσατο αὐτόν καὶ ὑπερεῖδεν αὐτόν
Interconfessionale 2,10 Ester non aveva detto che era ebrea e non aveva parlato della sua famiglia, perché Mardocheo le aveva ordinato di non dire niente.
AT greco 2,11 διότι οἰκτίρμων καὶ ἐλεήμων ὁ κύριος καὶ ἀφίησιν ἁμαρτίας καὶ σῴζει ἐν καιρῷ θλίψεως
Interconfessionale 2,11 Lui poi passava ogni giorno davanti al cortile dell’harem per sapere come stava Ester e se la trattavano bene.
AT greco 2,12 οὐαὶ καρδίαις δειλαῖς καὶ χερσὶν παρειμέναις καὶ ἁμαρτωλῷ ἐπιβαίνοντι ἐπὶ δύο τρίβους
Interconfessionale 2,12 Secondo il regolamento dell’harem, ogni ragazza andava dal re Assuero quando era il suo turno, alla fine di dodici mesi di preparazione. Per sei mesi doveva fare massaggi con olio di mirra, per altri sei doveva far uso di balsamo e altri cosmetici.
AT greco 2,13 οὐαὶ καρδίᾳ παρειμένῃ ὅτι οὐ πιστεύει διὰ τοῦτο οὐ σκεπασθήσεται
Interconfessionale 2,13 Quando finalmente la ragazza lasciava l’harem per andare dal re, le venivano dati tutti gli ornamenti che chiedeva di portare con sé.
AT greco 2,14 οὐαὶ ὑμῖν τοῖς ἀπολωλεκόσιν τὴν ὑπομονήν καὶ τί ποιήσετε ὅταν ἐπισκέπτηται ὁ κύριος
Interconfessionale 2,14 La sera andava e la mattina ritornava in un altro reparto dell’harem diretto dall’eunuco di corte Saasgàz, il quale sorvegliava le donne che erano già state con il re. Esse non tornavano più dal re; solo se una gli piaceva molto la mandava a chiamare per nome.
AT greco 2,15 οἱ φοβούμενοι κύριον οὐκ ἀπειθήσουσιν ῥημάτων αὐτοῦ καὶ οἱ ἀγαπῶντες αὐτὸν συντηρήσουσιν τὰς ὁδοὺς αὐτοῦ
Interconfessionale 2,15 Quando venne il suo turno, Ester (figlia di Abicàil, zio di Mardocheo che l’aveva adottata) prese soltanto quello che le aveva consigliato Egài, l’eunuco custode delle donne. Essa conquistava l’ammirazione di tutti quelli che la vedevano.
AT greco 2,16 οἱ φοβούμενοι κύριον ζητήσουσιν εὐδοκίαν αὐτοῦ καὶ οἱ ἀγαπῶντες αὐτὸν ἐμπλησθήσονται τοῦ νόμου
Interconfessionale 2,16 Ester fu condotta alla corte del re Assuero nel settimo anno del regno, nel decimo mese, o mese di Tebet.
AT greco 2,17 οἱ φοβούμενοι κύριον ἑτοιμάσουσιν καρδίας αὐτῶν καὶ ἐνώπιον αὐτοῦ ταπεινώσουσιν τὰς ψυχὰς αὐτῶν
Interconfessionale 2,17 Il re preferì Ester a tutte le donne che erano già state con lui. Essa conquistò la sua benevolenza e la sua simpatia più di ogni altra ragazza. Perciò il re le mise in testa il turbante regale e la nominò regina al posto di Vasti.
AT greco 2,18 ἐμπεσούμεθα εἰς χεῖρας κυρίου καὶ οὐκ εἰς χεῖρας ἀνθρώπων ὡς γὰρ ἡ μεγαλωσύνη αὐτοῦ οὕτως καὶ τὸ ἔλεος αὐτοῦ
Interconfessionale In onore di Ester il re fece un grande banchetto per tutti i principi e funzionari, proclamò un giorno di festa in tutte le province e distribuì molti doni con generosità regale.
2,18 proclamò un giorno di festa: altri: condonò i debiti.