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GRECO_LXX

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1 Cronache

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AT greco 4 4,1 καὶ υἱοὶ Ιουδα Φαρες Αρσων καὶ Χαρμι καὶ Ωρ Σουβαλ
CEI 2008 Quando i nemici di Giuda e di Beniamino vennero a sapere che gli esuli rimpatriati stavano costruendo un tempio al Signore, Dio d'Israele,
4,1-24 Interruzione dei lavori
4,1 i nemici di Giuda e di Beniamino: gli abitanti del nord d’Israele (vedi 2Re 17,24-41).
AT greco 4,2 καὶ Ραια υἱὸς αὐτοῦ καὶ Σουβαλ ἐγέννησεν τὸν Ιεθ καὶ Ιεθ ἐγέννησεν τὸν Αχιμι καὶ τὸν Λααδ αὗται αἱ γενέσεις τοῦ Σαραθι
CEI 2008 si presentarono a Zorobabele e ai capi di casato e dissero: "Vogliamo costruire anche noi insieme con voi, perché anche noi, come voi, cerchiamo il vostro Dio; a lui noi facciamo sacrifici dal tempo di Assarhàddon, re d'Assiria, che ci ha fatto salire qui".
4,2 Il re assiro Assarhàddon (680-669) è citato anche in 2Re 19,37; Is 37,38.
AT greco 4,3 καὶ οὗτοι υἱοὶ Αιταμ Ιεζραηλ καὶ Ραγμα καὶ Ιαβας καὶ ὄνομα ἀδελφῆς αὐτῶν Εσηλεββων
CEI 2008 4,3 Ma Zorobabele, Giosuè e gli altri capi di casato d'Israele dissero loro: "Non conviene che costruiamo insieme una casa al nostro Dio; noi soltanto la costruiremo al Signore, Dio d'Israele, come Ciro, re di Persia, ci ha ordinato".
4,3
AT greco 4,4 καὶ Φανουηλ πατὴρ Γεδωρ καὶ Αζηρ πατὴρ Ωσαν οὗτοι υἱοὶ Ωρ τοῦ πρωτοτόκου Εφραθα πατρὸς Βαιθλαεμ
CEI 2008 4,4 Allora la popolazione locale si mise a scoraggiare il popolo dei Giudei e a intimorirlo perché non costruisse.
4,4
AT greco 4,5 καὶ τῷ Σαουρ πατρὶ Θεκωε ἦσαν δύο γυναῖκες Αωδα καὶ Θοαδα
CEI 2008 Inoltre con denaro misero contro di loro alcuni funzionari, per far fallire il loro piano; e ciò per tutto il tempo di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia.
4,5 Dario: si pensa abitualmente a Dario I (521-486), ma vi fu anche Dario II (423-404) e Dario III (335-330).
AT greco 4,6 καὶ ἔτεκεν αὐτῷ Αωδα τὸν Ωχαζαμ καὶ τὸν Ηφαδ καὶ τὸν Θαιμαν καὶ τὸν Ασθηραν πάντες οὗτοι υἱοὶ Αωδας
CEI 2008 Durante il regno di Serse, al principio del suo regno, essi presentarono una denuncia contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme.
4,6 Serse: Serse I (486-465); vi fu però anche Serse II (423).
AT greco 4,7 καὶ υἱοὶ Θοαδα Σαρεθ καὶ Σααρ καὶ Εθναν
CEI 2008 Poi al tempo di Artaserse, Bislam, Mitridate, Tabeèl e gli altri loro colleghi scrissero ad Artaserse re di Persia: il testo del documento era in caratteri aramaici e tradotto in aramaico.
4,7 Artaserse: vi furono tre Artaserse: I (465-423), II (404-358), III (358-337). Quest’ultimo è da escludere sulla base di Ne 13,6, perché non raggiunse i trentadue anni di regno. Di solito si pensa al primo; ma una scelta qui è difficile. Nello scambio di lettere di questo capitolo, non si parla del tempio ma della città e delle sue mura (vedi vv. 12.16.21). Del tempio si parla invece nelle lettere dei cc. 5-6 (vedi 5,8ss; 6,1ss). È anche da osservare che il decreto di Ciro (1,2-4) parlava unicamente del tempio. Per queste e per altre ragioni, diversi commentatori pensano che la corrispondenza epistolare del c. 4 sia fuori posto: essa dovrebbe riferirsi a un tempo successivo, dopo la ricostruzione del tempio, e, forse, va collegata in qualche modo con l’opera di Neemia (Ne 2-6). In questa ipotesi il re persiano qui menzionato sarebbe Artaserse II. La corrispondenza epistolare è in lingua aramaica e viene raccolta entro una cornice pure di lingua aramaica (4,8-6,18): l’aramaico allora era la lingua ufficiale delle cancellerie.
AT greco 4,8 καὶ Κως ἐγέννησεν τὸν Ενωβ καὶ τὸν Σαβηβα καὶ γεννήσεις ἀδελφοῦ Ρηχαβ υἱοῦ Ιαριμ
CEI 2008 4,8 Recum, governatore, e Simsài, scriba, scrissero al re Artaserse contro Gerusalemme la lettera seguente:
4,8
AT greco 4,9 καὶ ἦν Ιγαβης ἔνδοξος ὑπὲρ τοὺς ἀδελφοὺς αὐτοῦ καὶ ἡ μήτηρ ἐκάλεσεν τὸ ὄνομα αὐτοῦ Ιγαβης λέγουσα ἔτεκον ὡς γαβης
CEI 2008 4,9 "Da parte di Recum, governatore, e Simsài, scriba, e gli altri loro colleghi giudici e prefetti, uomini di Tarpel, di Persia, di Uruc, di Babilonia e di Susa, cioè di Elam,
4,9
AT greco 4,10 καὶ ἐπεκαλέσατο Ιγαβης τὸν θεὸν Ισραηλ λέγων ἐὰν εὐλογῶν εὐλογήσῃς με καὶ πληθύνῃς τὰ ὅριά μου καὶ ᾖ ἡ χείρ σου μετ’ ἐμοῦ καὶ ποιήσεις γνῶσιν τοῦ μὴ ταπεινῶσαί με καὶ ἐπήγαγεν ὁ θεὸς πάντα ὅσα ᾐτήσατο
CEI 2008 e altri popoli che il grande e illustre Asnappàr deportò e stabilì nella città di Samaria e nel resto della regione dell'Oltrefiume...".
4,10 Asnappàr: è tradizionalmente identificato col re assiro Assurbanipal (669-631).
AT greco 4,11 καὶ Χαλεβ πατὴρ Ασχα ἐγέννησεν τὸν Μαχιρ οὗτος πατὴρ Ασσαθων
CEI 2008 4,11 Questa è la copia della lettera che gli mandarono:
"Al re Artaserse i tuoi servi, uomini della regione dell'Oltrefiume.
4,11
AT greco 4,12 καὶ Ασσαθων ἐγέννησεν τὸν Βαθρεφαν καὶ τὸν Φεσσηε καὶ τὸν Θανα πατέρα πόλεως Ναας ἀδελφοῦ Εσελων τοῦ Κενεζι οὗτοι ἄνδρες Ρηφα
CEI 2008 4,12 Sia noto al re che i Giudei che sono partiti da te e sono venuti presso di noi, a Gerusalemme, stanno ricostruendo la città ribelle e malvagia: hanno terminato le mura e riparato le fondamenta.
4,12
AT greco 4,13 καὶ υἱοὶ Κενεζ Γοθονιηλ καὶ Σαραια καὶ υἱοὶ Γοθονιηλ Αθαθ
CEI 2008 4,13 Ora sia noto al re che, se quella città è ricostruita e le mura sono riparate, tributi, imposte e tasse non saranno più pagati e questo danneggerà i re.