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AT greco

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Ezechiele

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CEI 2008

AT greco 8 8,1καὶ ἐγένετο ἐν τῷ ἕκτῳ ἔτει ἐν τῷ πέμπτῳ μηνὶ πέμπτῃ τοῦ μηνὸς ἐγὼ ἐκαθήμην ἐν τῷ οἴκῳ καὶ οἱ πρεσβύτεροι Ιουδα ἐκάθηντο ἐνώπιόν μου καὶ ἐγένετο ἐπ’ ἐμὲ χεὶρ κυρίου
CEI 2008 Ez Nell'anno sesto, nel sesto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo in casa e dinanzi a me sedevano gli anziani di Giuda, la mano del Signore Dio si posò su di me
8,1-18 Visione del tempio profanato dall’idolatria
Nell’anno sesto, nel sesto mese: agosto-settembre del 592.
AT greco 8,2καὶ εἶδον καὶ ἰδοὺ ὁμοίωμα ἀνδρός ἀπὸ τῆς ὀσφύος αὐτοῦ καὶ ἕως κάτω πῦρ καὶ ἀπὸ τῆς ὀσφύος αὐτοῦ ὑπεράνω ὡς ὅρασις ἠλέκτρου
CEI 2008 Ez8,2e vidi qualcosa dall'aspetto d'uomo: da ciò che sembravano i suoi fianchi in giù, appariva come di fuoco e dai fianchi in su appariva come uno splendore simile al metallo incandescente.
AT greco 8,3καὶ ἐξέτεινεν ὁμοίωμα χειρὸς καὶ ἀνέλαβέν με τῆς κορυφῆς μου καὶ ἀνέλαβέν με πνεῦμα ἀνὰ μέσον τῆς γῆς καὶ ἀνὰ μέσον τοῦ οὐρανοῦ καὶ ἤγαγέν με εἰς Ιερουσαλημ ἐν ὁράσει θεοῦ ἐπὶ τὰ πρόθυρα τῆς πύλης τῆς ἐσωτέρας τῆς βλεπούσης πρὸς βορρᾶν οὗ ἦν ἡ στήλη τοῦ κτωμένου
CEI 2008 EzStese come una mano e mi afferrò per una ciocca di capelli: uno spirito mi sollevò fra terra e cielo e in visioni divine mi portò a Gerusalemme, all'ingresso della porta interna, che guarda a settentrione, dove era collocato l'idolo della gelosia, che provoca gelosia.
8,3 l’idolo della gelosia: forse la statua di Astarte, divinità cananea della fecondità. È definita così perché suscita la gelosia di Dio; rompe, infatti, il rapporto di alleanza fra Dio e il popolo.
AT greco 8,4καὶ ἰδοὺ ἐκεῖ ἦν δόξα κυρίου θεοῦ Ισραηλ κατὰ τὴν ὅρασιν ἣν εἶδον ἐν τῷ πεδίῳ
CEI 2008 Ez8,4Ed ecco, là era la gloria del Dio d'Israele, simile a quella che avevo visto nella valle.
AT greco 8,5καὶ εἶπεν πρός με υἱὲ ἀνθρώπου ἀνάβλεψον τοῖς ὀφθαλμοῖς σου πρὸς βορρᾶν καὶ ἀνέβλεψα τοῖς ὀφθαλμοῖς μου πρὸς βορρᾶν καὶ ἰδοὺ ἀπὸ βορρᾶ ἐπὶ τὴν πύλην τὴν πρὸς ἀνατολάς
CEI 2008 Ez8,5Mi disse: "Figlio dell'uomo, alza gli occhi verso settentrione!". Ed ecco, a settentrione della porta dell'altare l'idolo della gelosia, proprio all'ingresso.
AT greco 8,6καὶ εἶπεν πρός με υἱὲ ἀνθρώπου ἑώρακας τί οὗτοι ποιοῦσιν ἀνομίας μεγάλας ποιοῦσιν ὧδε τοῦ ἀπέχεσθαι ἀπὸ τῶν ἁγίων μου καὶ ἔτι ὄψει ἀνομίας μείζονας
CEI 2008 Ez8,6Mi disse: "Figlio dell'uomo, vedi che cosa fanno costoro? Guarda i grandi abomini che la casa d'Israele commette qui per allontanarmi dal mio santuario! Ne vedrai altri ancora peggiori".
AT greco 8,7καὶ εἰσήγαγέν με ἐπὶ τὰ πρόθυρα τῆς αὐλῆς
CEI 2008 Ez8,7Mi condusse allora all'ingresso del cortile e vidi un foro nella parete.
AT greco 8,8καὶ εἶπεν πρός με υἱὲ ἀνθρώπου ὄρυξον καὶ ὤρυξα καὶ ἰδοὺ θύρα μία
CEI 2008 Ez8,8Mi disse: "Figlio dell'uomo, sfonda la parete". Sfondai la parete, ed ecco apparve una porta.
AT greco 8,9καὶ εἶπεν πρός με εἴσελθε καὶ ἰδὲ τὰς ἀνομίας ἃς οὗτοι ποιοῦσιν ὧδε
CEI 2008 Ez8,9Mi disse: "Entra e osserva gli abomini malvagi che commettono costoro".
AT greco 8,10καὶ εἰσῆλθον καὶ εἶδον καὶ ἰδοὺ μάταια βδελύγματα καὶ πάντα τὰ εἴδωλα οἴκου Ισραηλ διαγεγραμμένα ἐπ’ αὐτοῦ κύκλῳ
CEI 2008 Ez8,10Io entrai e vidi ogni sorta di rettili e di animali obbrobriosi e tutti gli idoli della casa d'Israele raffigurati intorno alle pareti.
AT greco 8,11καὶ ἑβδομήκοντα ἄνδρες ἐκ τῶν πρεσβυτέρων οἴκου Ισραηλ καὶ Ιεζονιας ὁ τοῦ Σαφαν ἐν μέσῳ αὐτῶν εἱστήκει πρὸ προσώπου αὐτῶν καὶ ἕκαστος θυμιατήριον αὐτοῦ εἶχεν ἐν τῇ χειρί καὶ ἡ ἀτμὶς τοῦ θυμιάματος ἀνέβαινεν
CEI 2008 Ez8,11Settanta anziani della casa d'Israele, fra i quali vi era Iaazania, figlio di Safan, ritto in mezzo a loro, stavano davanti ad essi, ciascuno con il turibolo in mano, mentre il profumo saliva in nubi d'incenso.
AT greco 8,12καὶ εἶπεν πρός με υἱὲ ἀνθρώπου ἑώρακας ἃ οἱ πρεσβύτεροι τοῦ οἴκου Ισραηλ ποιοῦσιν ἕκαστος αὐτῶν ἐν τῷ κοιτῶνι τῷ κρυπτῷ αὐτῶν διότι εἶπαν οὐχ ὁρᾷ ὁ κύριος ἐγκαταλέλοιπεν κύριος τὴν γῆν
CEI 2008 Ez8,12Mi disse: "Hai visto, figlio dell'uomo, quello che fanno gli anziani della casa d'Israele nelle tenebre, ciascuno nella stanza recondita del proprio idolo? Vanno dicendo: "Il Signore non ci vede, il Signore ha abbandonato il paese"".
AT greco 8,13καὶ εἶπεν πρός με ἔτι ὄψει ἀνομίας μείζονας ἃς οὗτοι ποιοῦσιν
CEI 2008 Ez8,13Poi mi disse: "Vedrai che si commettono abomini peggiori di questi".
AT greco 8,14καὶ εἰσήγαγέν με ἐπὶ τὰ πρόθυρα τῆς πύλης οἴκου κυρίου τῆς βλεπούσης πρὸς βορρᾶν καὶ ἰδοὺ ἐκεῖ γυναῖκες καθήμεναι θρηνοῦσαι τὸν Θαμμουζ
CEI 2008 EzMi condusse all'ingresso della porta del tempio del Signore che guarda a settentrione e vidi donne sedute che piangevano Tammuz.
8,14 Tammuz: divinità mesopotamica. Il pianto si riferisce alla celebrazione della sua discesa agli inferi, rito collegato ai culti della fecondità e al ciclo della vegetazione.
AT greco 8,15καὶ εἶπεν πρός με υἱὲ ἀνθρώπου ἑώρακας καὶ ἔτι ὄψει ἐπιτηδεύματα μείζονα τούτων
CEI 2008 Ez8,15Mi disse: "Hai visto, figlio dell'uomo? Vedrai abomini peggiori di questi".
AT greco 8,16καὶ εἰσήγαγέν με εἰς τὴν αὐλὴν οἴκου κυρίου τὴν ἐσωτέραν καὶ ἰδοὺ ἐπὶ τῶν προθύρων τοῦ ναοῦ κυρίου ἀνὰ μέσον τῶν αιλαμ καὶ ἀνὰ μέσον τοῦ θυσιαστηρίου ὡς εἴκοσι ἄνδρες τὰ ὀπίσθια αὐτῶν πρὸς τὸν ναὸν τοῦ κυρίου καὶ τὰ πρόσωπα αὐτῶν ἀπέναντι καὶ οὗτοι προσκυνοῦσιν τῷ ἡλίῳ
CEI 2008 Ez8,16Mi condusse nel cortile interno del tempio del Signore; ed ecco, all'ingresso dell'aula del tempio, fra il vestibolo e l'altare, circa venticinque uomini, con le spalle voltate al tempio e la faccia a oriente che, prostrati, adoravano il sole.
AT greco 8,17καὶ εἶπεν πρός με ἑώρακας υἱὲ ἀνθρώπου μὴ μικρὰ τῷ οἴκῳ Ιουδα τοῦ ποιεῖν τὰς ἀνομίας ἃς πεποιήκασιν ὧδε διότι ἔπλησαν τὴν γῆν ἀνομίας καὶ ἰδοὺ αὐτοὶ ὡς μυκτηρίζοντες
CEI 2008 EzMi disse: "Hai visto, figlio dell'uomo? Come se non bastasse per quelli della casa di Giuda commettere simili abomini in questo luogo, hanno anche riempito il paese di violenze, per provocare la mia collera. Eccoli, vedi, che si portano il ramoscello sacro alle narici.
8,17 si portano il ramoscello sacro alle narici: gesto idolatrico, il cui significato preciso resta oscuro.
AT greco 8,18καὶ ἐγὼ ποιήσω αὐτοῖς μετὰ θυμοῦ οὐ φείσεται ὁ ὀφθαλμός μου οὐδὲ μὴ ἐλεήσω
CEI 2008 Ez8,18Ebbene, anch'io agirò con furore. Il mio occhio non avrà pietà e non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò".