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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 39 39,1 Ιωσηφ δὲ κατήχθη εἰς Αἴγυπτον καὶ ἐκτήσατο αὐτὸν Πετεφρης ὁ εὐνοῦχος Φαραω ἀρχιμάγειρος ἀνὴρ Αἰγύπτιος ἐκ χειρὸς Ισμαηλιτῶν οἳ κατήγαγον αὐτὸν ἐκεῖ
CEI 2008 39,1 Giuseppe era stato portato in Egitto, e Potifàr, eunuco del faraone e comandante delle guardie, un Egiziano, lo acquistò da quegli Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù.
AT greco 39,2 καὶ ἦν κύριος μετὰ Ιωσηφ καὶ ἦν ἀνὴρ ἐπιτυγχάνων καὶ ἐγένετο ἐν τῷ οἴκῳ παρὰ τῷ κυρίῳ τῷ Αἰγυπτίῳ
CEI 2008 39,2 Il Signore fu con Giuseppe: a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano, suo padrone.
39,2
AT greco 39,3 ᾔδει δὲ ὁ κύριος αὐτοῦ ὅτι κύριος μετ’ αὐτοῦ καὶ ὅσα ἂν ποιῇ κύριος εὐοδοῖ ἐν ταῖς χερσὶν αὐτοῦ
CEI 2008 39,3 Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che il Signore faceva riuscire per mano sua quanto egli intraprendeva.
39,3
AT greco 39,4 καὶ εὗρεν Ιωσηφ χάριν ἐναντίον τοῦ κυρίου αὐτοῦ εὐηρέστει δὲ αὐτῷ καὶ κατέστησεν αὐτὸν ἐπὶ τοῦ οἴκου αὐτοῦ καὶ πάντα ὅσα ἦν αὐτῷ ἔδωκεν διὰ χειρὸς Ιωσηφ
CEI 2008 39,4 Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale; anzi, quello lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi.
39,4
AT greco 39,5 ἐγένετο δὲ μετὰ τὸ κατασταθῆναι αὐτὸν ἐπὶ τοῦ οἴκου αὐτοῦ καὶ ἐπὶ πάντα ὅσα ἦν αὐτῷ καὶ ηὐλόγησεν κύριος τὸν οἶκον τοῦ Αἰγυπτίου διὰ Ιωσηφ καὶ ἐγενήθη εὐλογία κυρίου ἐν πᾶσιν τοῖς ὑπάρχουσιν αὐτῷ ἐν τῷ οἴκῳ καὶ ἐν τῷ ἀγρῷ
CEI 2008 39,5 Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi, il Signore benedisse la casa dell'Egiziano grazie a Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva, sia in casa sia nella campagna.
39,5
AT greco 39,6 καὶ ἐπέτρεψεν πάντα ὅσα ἦν αὐτῷ εἰς χεῖρας Ιωσηφ καὶ οὐκ ᾔδει τῶν καθ’ ἑαυτὸν οὐδὲν πλὴν τοῦ ἄρτου οὗ ἤσθιεν αὐτός καὶ ἦν Ιωσηφ καλὸς τῷ εἴδει καὶ ὡραῖος τῇ ὄψει σφόδρα
CEI 2008 39,6 Così egli lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non si occupava più di nulla, se non del cibo che mangiava. Ora Giuseppe era bello di forma e attraente di aspetto.
39,6
AT greco 39,7 καὶ ἐγένετο μετὰ τὰ ῥήματα ταῦτα καὶ ἐπέβαλεν ἡ γυνὴ τοῦ κυρίου αὐτοῦ τοὺς ὀφθαλμοὺς αὐτῆς ἐπὶ Ιωσηφ καὶ εἶπεν κοιμήθητι μετ’ ἐμοῦ
CEI 2008 Dopo questi fatti, la moglie del padrone mise gli occhi su Giuseppe e gli disse: "Còricati con me!".
39,7-19 Il giusto vittima dell’empio è un motivo frequente nella letteratura sapienziale.
AT greco 39,8 ὁ δὲ οὐκ ἤθελεν εἶπεν δὲ τῇ γυναικὶ τοῦ κυρίου αὐτοῦ εἰ ὁ κύριός μου οὐ γινώσκει δι’ ἐμὲ οὐδὲν ἐν τῷ οἴκῳ αὐτοῦ καὶ πάντα ὅσα ἐστὶν αὐτῷ ἔδωκεν εἰς τὰς χεῖράς μου
CEI 2008 39,8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: "Vedi, il mio signore non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano tutti i suoi averi.
39,8
AT greco 39,9 καὶ οὐχ ὑπερέχει ἐν τῇ οἰκίᾳ ταύτῃ οὐθὲν ἐμοῦ οὐδὲ ὑπεξῄρηται ἀπ’ ἐμοῦ οὐδὲν πλὴν σοῦ διὰ τὸ σὲ γυναῖκα αὐτοῦ εἶναι καὶ πῶς ποιήσω τὸ ῥῆμα τὸ πονηρὸν τοῦτο καὶ ἁμαρτήσομαι ἐναντίον τοῦ θεοῦ
CEI 2008 39,9 Lui stesso non conta più di me in questa casa; non mi ha proibito nient'altro, se non te, perché sei sua moglie. Come dunque potrei fare questo grande male e peccare contro Dio?".