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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 48 48,1 ἐγένετο δὲ μετὰ τὰ ῥήματα ταῦτα καὶ ἀπηγγέλη τῷ Ιωσηφ ὅτι ὁ πατήρ σου ἐνοχλεῖται καὶ ἀναλαβὼν τοὺς δύο υἱοὺς αὐτοῦ τὸν Μανασση καὶ τὸν Εφραιμ ἦλθεν πρὸς Ιακωβ
Interconfessionale Qualche tempo dopo fu detto a Giuseppe che suo padre era ammalato. Subito Giuseppe prese con sé i suoi due figli, Manasse ed Èfraim, e andò da lui.
48,1 i suoi due figli 41,50-52.
AT greco 48,2 ἀπηγγέλη δὲ τῷ Ιακωβ λέγοντες ἰδοὺ ὁ υἱός σου Ιωσηφ ἔρχεται πρὸς σέ καὶ ἐνισχύσας Ισραηλ ἐκάθισεν ἐπὶ τὴν κλίνην
Interconfessionale 48,2 A Giacobbe fu detto: «Tuo figlio sta arrivando!». A fatica Giacobbe si mise seduto sul letto.
AT greco 48,3 καὶ εἶπεν Ιακωβ τῷ Ιωσηφ ὁ θεός μου ὤφθη μοι ἐν Λουζα ἐν γῇ Χανααν καὶ εὐλόγησέν με
Interconfessionale Poi disse a Giuseppe: «Il Dio Onnipotente mi apparve a Luz, nella terra di Canaan, e mi benedisse
48,3 Luz: antico nome di Betel (vedi 28,19 e nota).
AT greco 48,4 καὶ εἶπέν μοι ἰδοὺ ἐγὼ αὐξανῶ σε καὶ πληθυνῶ σε καὶ ποιήσω σε εἰς συναγωγὰς ἐθνῶν καὶ δώσω σοι τὴν γῆν ταύτην καὶ τῷ σπέρματί σου μετὰ σὲ εἰς κατάσχεσιν αἰώνιον
Interconfessionale con queste parole: “Io ti darò moltissimi figli e nipoti, ti farò diventare il principio di una moltitudine di popoli. E a loro, dopo di te, darò questo paese in possesso per sempre”.
48,4 una moltitudine di popoli 28,3; 16,10+. — promessa della terra 15,7+.
AT greco 48,5 νῦν οὖν οἱ δύο υἱοί σου οἱ γενόμενοί σοι ἐν Αἰγύπτῳ πρὸ τοῦ με ἐλθεῖν πρὸς σὲ εἰς Αἴγυπτον ἐμοί εἰσιν Εφραιμ καὶ Μανασση ὡς Ρουβην καὶ Συμεων ἔσονταί μοι
Interconfessionale «E ora considero come miei, allo stesso modo di Ruben e di Simeone, i due figli che ti sono nati in Egitto, prima del mio arrivo: Manasse ed Èfraim.
48,5 Manasse ed Èfraim saranno perciò considerati capostipiti di due tribù. Non ci sarà invece una tribù di Giuseppe.
AT greco 48,6 τὰ δὲ ἔκγονα ἃ ἐὰν γεννήσῃς μετὰ ταῦτα σοὶ ἔσονται ἐπὶ τῷ ὀνόματι τῶν ἀδελφῶν αὐτῶν κληθήσονται ἐν τοῖς ἐκείνων κλήροις
Interconfessionale Ma i figli che hai avuto dopo di questi, con i fratelli che verranno in seguito, si spartiranno insieme l’eredità che lascerai loro.
48,6 si spartiranno insieme l’eredità Gs 13-19.
AT greco 48,7 ἐγὼ δὲ ἡνίκα ἠρχόμην ἐκ Μεσοποταμίας τῆς Συρίας ἀπέθανεν Ραχηλ ἡ μήτηρ σου ἐν γῇ Χανααν ἐγγίζοντός μου κατὰ τὸν ἱππόδρομον χαβραθα τῆς γῆς τοῦ ἐλθεῖν Εφραθα καὶ κατώρυξα αὐτὴν ἐν τῇ ὁδῷ τοῦ ἱπποδρόμου αὕτη ἐστὶν Βαιθλεεμ
Interconfessionale «Ricordati di tua madre Rachele, morta mentre dalla Mesopotamia facevo ritorno in Canaan, quando c’era ancora un tratto di strada per arrivare a Èfrata, e io l’ho sepolta là lungo la strada che conduce a Èfrata, cioè Betlemme».
48,7 Mesopotamia: qui l’ebraico per indicare questo territorio usa solo il termine Paddan, mentre altrove compare Paddan-Aram (vedi nota a 25,20). — Betlemme: il fatto della morte di Rachele è raccontato in 35,16-20 (vedi pure nota a 35,16).
AT greco 48,8 ἰδὼν δὲ Ισραηλ τοὺς υἱοὺς Ιωσηφ εἶπεν τίνες σοι οὗτοι
Interconfessionale 48,8 Quando Giacobbe vide i figli di Giuseppe domandò: — Chi sono?
AT greco 48,9 εἶπεν δὲ Ιωσηφ τῷ πατρὶ αὐτοῦ υἱοί μού εἰσιν οὓς ἔδωκέν μοι ὁ θεὸς ἐνταῦθα καὶ εἶπεν Ιακωβ προσάγαγέ μοι αὐτούς ἵνα εὐλογήσω αὐτούς
Interconfessionale E Giuseppe gli rispose: — Sono i figli che Dio mi ha dato qui in Egitto. — Falli venire vicino a me — disse allora Giacobbe. — Voglio benedirli.
48,9 voglio benedirli Eb 11,21.
AT greco 48,10 οἱ δὲ ὀφθαλμοὶ Ισραηλ ἐβαρυώπησαν ἀπὸ τοῦ γήρους καὶ οὐκ ἠδύνατο βλέπειν καὶ ἤγγισεν αὐτοὺς πρὸς αὐτόν καὶ ἐφίλησεν αὐτοὺς καὶ περιέλαβεν αὐτούς
Interconfessionale 48,10 Era vecchio e ci vedeva poco: era quasi cieco. Giuseppe fece avvicinare i ragazzi e Giacobbe li baciò e abbracciò.
AT greco 48,11 καὶ εἶπεν Ισραηλ πρὸς Ιωσηφ ἰδοὺ τοῦ προσώπου σου οὐκ ἐστερήθην καὶ ἰδοὺ ἔδειξέν μοι ὁ θεὸς καὶ τὸ σπέρμα σου
Interconfessionale 48,11 Poi Giacobbe disse a Giuseppe: — Non avrei mai pensato di rivederti, e invece Dio mi concede addirittura di vedere i tuoi figli!
AT greco 48,12 καὶ ἐξήγαγεν Ιωσηφ αὐτοὺς ἀπὸ τῶν γονάτων αὐτοῦ καὶ προσεκύνησαν αὐτῷ ἐπὶ πρόσωπον ἐπὶ τῆς γῆς
Interconfessionale Giuseppe riprese i figli dalle ginocchia di Giacobbe e si inchinò fino a terra.
48,12 dalle ginocchia: prendere un bambino fra le ginocchia era un tipico gesto di adozione (vedi 50,23). In questo caso Giuseppe riprende i suoi figli perché ormai sono adottati da Giacobbe e li prepara a ricevere la benedizione.
AT greco 48,13 λαβὼν δὲ Ιωσηφ τοὺς δύο υἱοὺς αὐτοῦ τόν τε Εφραιμ ἐν τῇ δεξιᾷ ἐξ ἀριστερῶν δὲ Ισραηλ τὸν δὲ Μανασση ἐν τῇ ἀριστερᾷ ἐκ δεξιῶν δὲ Ισραηλ ἤγγισεν αὐτοὺς αὐτῷ
Interconfessionale 48,13 Poi li prese per mano tutti e due: diede a Èfraim la destra così che stava a sinistra rispetto a Giacobbe e diede la sinistra a Manasse che si trovò così a destra per Giacobbe; li fece avvicinare a suo padre.
AT greco 48,14 ἐκτείνας δὲ Ισραηλ τὴν χεῖρα τὴν δεξιὰν ἐπέβαλεν ἐπὶ τὴν κεφαλὴν Εφραιμ οὗτος δὲ ἦν ὁ νεώτερος καὶ τὴν ἀριστερὰν ἐπὶ τὴν κεφαλὴν Μανασση ἐναλλὰξ τὰς χεῖρας
Interconfessionale 48,14 Ma Giacobbe incrociò le braccia e appoggiò la sua mano destra sulla testa di Èfraim, benché fosse il minore, e quella sinistra sulla testa di Manasse, che era il primogenito.
AT greco 48,15 καὶ ηὐλόγησεν αὐτοὺς καὶ εἶπεν ὁ θεός ᾧ εὐηρέστησαν οἱ πατέρες μου ἐναντίον αὐτοῦ Αβρααμ καὶ Ισαακ ὁ θεὸς ὁ τρέφων με ἐκ νεότητος ἕως τῆς ἡμέρας ταύτης
Interconfessionale E questa fu la benedizione che diede a Giuseppe: «Il Dio che i miei padri Abramo e Isacco hanno sempre servito, il Dio che mi ha guidato come un pastore da quando sono nato fino a oggi,
48,15 benedizione a Giuseppe 49,22-26. — Dio pastore Sal 23,1+. 48,15 la benedizione che diede a Giuseppe: in realtà Giacobbe benedice i figli di Giuseppe, ma per la solidarietà che lega il padre ai figli è come se benedicesse Giuseppe stesso (vedi Ebrei 11,21).
AT greco 48,16 ὁ ἄγγελος ὁ ῥυόμενός με ἐκ πάντων τῶν κακῶν εὐλογήσαι τὰ παιδία ταῦτα καὶ ἐπικληθήσεται ἐν αὐτοῖς τὸ ὄνομά μου καὶ τὸ ὄνομα τῶν πατέρων μου Αβρααμ καὶ Ισαακ καὶ πληθυνθείησαν εἰς πλῆθος πολὺ ἐπὶ τῆς γῆς
Interconfessionale l’angelo, che mi ha liberato da ogni male, benedica questi ragazzi! Il mio nome e quello dei miei padri Abramo e Isacco continui a vivere in loro e siano l’inizio di un popolo nel paese».
48,16 l’Angelo: questo termine indica probabilmente l’azione protettrice di Dio stesso (vedi nota a 16,7).
AT greco 48,17 ἰδὼν δὲ Ιωσηφ ὅτι ἐπέβαλεν ὁ πατὴρ τὴν δεξιὰν αὐτοῦ ἐπὶ τὴν κεφαλὴν Εφραιμ βαρὺ αὐτῷ κατεφάνη καὶ ἀντελάβετο Ιωσηφ τῆς χειρὸς τοῦ πατρὸς αὐτοῦ ἀφελεῖν αὐτὴν ἀπὸ τῆς κεφαλῆς Εφραιμ ἐπὶ τὴν κεφαλὴν Μανασση
Interconfessionale 48,17 Quando Giuseppe vide che suo padre aveva messo la destra sulla testa di Èfraim ne fu dispiaciuto. Afferrò la mano di suo padre per spostarla sulla testa di Manasse
AT greco 48,18 εἶπεν δὲ Ιωσηφ τῷ πατρὶ αὐτοῦ οὐχ οὕτως πάτερ οὗτος γὰρ ὁ πρωτότοκος ἐπίθες τὴν δεξιάν σου ἐπὶ τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ
Interconfessionale 48,18 e disse: — Ti sbagli, padre mio, è questo il primogenito, e su di lui devi mettere la tua destra!
AT greco 48,19 καὶ οὐκ ἠθέλησεν ἀλλὰ εἶπεν οἶδα τέκνον οἶδα καὶ οὗτος ἔσται εἰς λαόν καὶ οὗτος ὑψωθήσεται ἀλλὰ ὁ ἀδελφὸς αὐτοῦ ὁ νεώτερος μείζων αὐτοῦ ἔσται καὶ τὸ σπέρμα αὐτοῦ ἔσται εἰς πλῆθος ἐθνῶν
Interconfessionale Ma suo padre gli fece resistenza e disse: — Lo so, figlio mio, lo so! Anche i discendenti di Manasse diventeranno un grande popolo! Tuttavia suo fratello minore sarà ancora più grande: i suoi discendenti diventeranno una moltitudine di popoli.
48,19 suo fratello minore sarà ancora più grande 25,23+.
AT greco 48,20 καὶ εὐλόγησεν αὐτοὺς ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ λέγων ἐν ὑμῖν εὐλογηθήσεται Ισραηλ λέγοντες ποιήσαι σε ὁ θεὸς ὡς Εφραιμ καὶ ὡς Μανασση καὶ ἔθηκεν τὸν Εφραιμ ἔμπροσθεν τοῦ Μανασση
Interconfessionale 48,20 Quel giorno dunque li benedisse, con queste parole: «Per il popolo d’Israele voi diventerete un esempio di grande benedizione. Quando si vorrà augurare bene a qualcuno si dirà: Dio ti benedica come Èfraim e Manasse». E così quel giorno Giacobbe diede il primo posto a Èfraim davanti a Manasse.
AT greco 48,21 εἶπεν δὲ Ισραηλ τῷ Ιωσηφ ἰδοὺ ἐγὼ ἀποθνῄσκω καὶ ἔσται ὁ θεὸς μεθ’ ὑμῶν καὶ ἀποστρέψει ὑμᾶς εἰς τὴν γῆν τῶν πατέρων ὑμῶν
Interconfessionale Poi Giacobbe disse a Giuseppe: «Ora io sto per morire. Ma Dio sarà con voi e vi farà ritornare nella terra dei vostri padri.
48,21 nella terra dei vostri padri 15,16; 46,4.
AT greco 48,22 ἐγὼ δὲ δίδωμί σοι Σικιμα ἐξαίρετον ὑπὲρ τοὺς ἀδελφούς σου ἣν ἔλαβον ἐκ χειρὸς Αμορραίων ἐν μαχαίρᾳ μου καὶ τόξῳ
Interconfessionale A te io do qualcosa in più rispetto ai tuoi fratelli: ti do quella falda di monte che ho strappato agli Amorrei con la mia spada e con il mio arco».
48,22 qualcosa di più 43,34+. 48,22 falda di monte oppure costone o dorso di monte: la parola ebraica è anche un nome geografico e indica la città di Sichem (vedi nota a 12,6). L’idea che sta alla base del versetto è che Giacobbe dà a Giuseppe una parte privilegiata di eredità tra i suoi fratelli.